

Sesta vittoria su sei partite. Prosegue la marcia del Setterosa verso la fase finale del 35esimo Europeo a Spalato. Contro le padroni di casa della Croazia, allenate dall'ex iridato a Melbourne 2007 Aljosa Kunac, già tesserato per Roma, Catania e Nervi, tripletta di Marletta (foto DBM) e dieci azzurre in rete. Stranamente male l'extra player (il Setterosa è primo nelle statistiche del torneo come percentuale realizzativa con il 67.5%) 3/8 al tiro, e da rivedere anche l'inferiorità chiusa con una sola difesa su sei tentativi. Mercoledì 7 settembre la Semifinale alle 20.30 contro la vincente di Grecia e Israele (in acqua alle 20.30).
Dopo il quarto posto mondiale ancora una Semifinale per coach Carlo Silipo, da un anno e mezzo alla guida del Setterosa con l'obiettivo di ridare lustro alle tigri azzurre che mancano il podio continentale da Belgrado 2016 (Bronzo) e dal podio più alto da Eindhoven 2012: "L'obiettivo era di passare il turno. La Croazia ha rallentato molto il gioco e ci ha messo in difficoltà in fase difensiva non facendoci esprimere come sappiamo. - spiega l'icona azzurra che il prossimo 10 settembre compirà 51 anni - Noi preferiamo andare molto in velocità, però siamo pronti per un'eventuale Semifinale contro la Grecia che è simile alle biancorosse a far stagnare il gioco e sporcare quello avversario. In attacco abbiamo giocato delle volte male soprattutto nel palleggio, ma in un torneo lungo questo tipo di prestazione ci sta. Ora bisognerà avere più lucidità davanti, quindi maggiore determinazione nelle finalizzazioni. L'uomo in meno mi preoccupa di meno. Le ragazze sono concentrate, si stanno allenando bene quindi sono fiducioso". Sempre ottimista Chiara Tabani, oggi capitano con l'assenza di Palmieri: "Oggi abbiamo fatte tante cose che non mi sono piaciute. Però questo ci permetterà di analizzare cosa non è andato per migliorare in Semfinale. C'è sempre orgoglio nel giocare per il Setterosa da capitano. Ora giocheremo per le medaglie e allenamenti di mezz'ora contro Olanda e Spagna in questi giorni, ci hanno aiutato a tenere la testa concentrata all'alto livello" conclude la ventottenne pratese che è l'unica superstite del Bronzo di Belgrado 2016 insieme alla Bianconi (peraltro vincitrice dell'utlimo oro ad Eindhoven 2012). Tripletta personale e piglio da vincente per la catanese Claudia Marletta, che esprime gioia per il passaggio del turno e concentrazione in vista delle fasi finali: "Sono contenta per la tripletta ma dovremo rivedere alcune cose in vista della Semifinale. Dopo il Mondiale abbiamo lavorato tanto e non vogliamo lasciare nulla al caso".
E' Picozzi ad aprire il match con la bella conclusione dal perimetro. Al secondo l'inserimento di Avegno è premiato dall'assist ancora di Picozzi e la 4 azzurra fa 0-2. Cocchiere ripulisce i 2 metri con la girata del 3-0, mentre Bettini si mette in proprio per il poker. Le padroni di casa si sbloccano al sesto con la bella frustata di Brnetic dal perimetro (1-4). Domina Butic, mezzana delle tre sorelle in acqua (sono quattro in totale le convocate), chiude il parziale con la bella rete da fuori (2-5). Il goal di Marletta al centro (assist di Tabani) apre il secondo quarto. La siciliana fa il bis con una morbida palomba (2-7), poi Bianconi trasforma il rigore concesso per fallo grave su Cocchiere. La stessa nove azzurra fa il bis traformando da sotto il primo extra player su tre tentativi, cui fa il paio Skelin sempre in più (3-9). Parziale in ghiaccio dopo la rete ancora in più di Miljkovic (4-9).
Capitan Tabani sblocca l'attacco azzurro dal lato corto dopo il mini break croato, ma Domina Butic fa il bis da fuori con tiro a schizzo che beffa Condorelli (5-10). Stessa mattonella per Marletta che cala il tris sparando sull'angolo opposto. La superiorità numerica biancorossa funziona a differenza di quello azzurro e Ivana Butic, la capitana e maggiore delle sorelle, si sblocca in più dal perimetro. Giustini (bis) allo scadere sblocca l'attaco in più e fa 12-6 doppiando le avversarie. Cergol sguscia in controfuga per il +7, mentre Tabani da falso nueve fa doppietta girandosi al volo (6-14), cui fa il paio Galardi che si sblocca come da par suo al centro. Poi mini break croato ancora con Jelena Butic e poi la Rozic che passano in superiorità (5/6), mentre Bettini chiude gioco partita e incontro (8-16) col bis che doppia le biancorosse.
CROAZIA-ITALIA 8-16
CROAZIA: Ratkovic, Miljkovic 1, Desnica, J. Butic , Lordan , Skelin 1, Brnetic 1, Kangler, Rozic 1, I. Butic 2, Barisic, D. Butic 2, Maric. All.: Kunac
ITALIA: Condorelli , Tabani 2, Galardi 1, Avegno 1, Giustini 2, Bettini 2, Picozzi 1, Bianconi 1 (rig.), Cocchiere 2, Marletta 3, Di Claudio, Cergol 1, Banchelli. All.: Silipo
ARBITRI: Debreceni (Ung) e Cabanas (Spa)
NOTE: parziali 2-5, 2-4, 2-3, 2-4. Spettatori 200 circa. In porta Maric (C) e Banchelli (I). Nel terzo tempo Condorelli (I) in porta. Superiorità numeriche: Croazia 5/6, Italia 3/8 + 1 rigore. In tribuna per l'Italia Palmieri e Viacava.
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