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Pallanuoto, il Settebello si beve il Montenegro e vola ai Quarti

02/09/2022

Schiantato il Montenegro, Bronzo europeo in carica che due anni fa estromise gli azzurri ai Quarti di finale di Budapest, ed il Settebello vola in pompa magna proprio ai Quarti europei di Spalato. Quaterna del salernitano Vincenzo Dolce (foto DBM) e tripletta di Cannella, che sul 5-5 nel terzo periodo, aprono e chiudono il break decisivo, demolendo la difesa avversaria con un 5-0 da favola nel terzo periodo. Partita fisica con tanto pressing da entrambe le parti e molte espulsioni. L'Italia (di nuovo in tribuna Iocchi Gratta e Condemi) conferma anche i progressi nel gioco e sporca l'uomo in più (5/9) quando il match era indirizzato. Il Settebello tornerà in vasca martedì 6 settembre alle 20.30 contro la vincente tra la Francia e gli olimpionici della Serbia, che giocheranno domenica 4 settembre agli Ottavi di finale. Avanti ai !uarti anche i Campioni del Mondo della Spagna e l'Ungheria in cerca di rivincite dopo il deludente Mondiale.

Naturalmente lusinghiero il pensiero del cittì Sandro Campagna che spiega tatticamente il match: "E' stata la partita che c'aspettavamo. Eravamo preparati dal punto vista fisico e psicologico. Abbiamo giocato secondo le strategie predeterminate. Mi è piaciuta la resistenza all'alta intensità. Nei primi due tempi il Montenegro ci ha asfissiato col pressing e non abbiamo giocato la Pallanuoto che più si addice a noi - dichiara - Poi abbiamo rotto il fiato, giocando come sappiamo. Preferisco aver fatto questo tipo di partita perché ai Quarti di finale saremo abituati a match tosti, ma chiunque avremo davanti non ci farà paura". Positive le sensazioni di Deddy Fondelli: "Sapevamo come ci avrebbe affrontato il Montenegro. Loro sono cresciuti rispetto al Mondiali. Noi siamo stati bravi a mettere la partita sulla nostra linea d'onda e portarla a casa come sappiamo. Adesso avremo tre giorni in più per preparare il prossimo match". Gli fa eco la freccia azzurra Francesco Di Fulvio: "Una bella partita, fisica come ce l'aspettavamo. Siamo stati bravi a reggere l'urto in difesa soprattutto con l'uomo in meno. Poi ci siamo sbloccati in attacco ed è venuto tutto più facile. Ora prepareremo al meglio il quarto di finale". 

Salutato lo storico capitano e fuoriclasse della Pro Recco Aleksandar Ivovic, avversari con Valdan Spaic (centro) e Aleksa Ukropina (mancino). Azzurri subito on fire: Di Fulvio recupera la prima azione e il fallo grave di Averka apre il primo extraman per Dolce che dalla sua mattonella punisce Lazic (1-0). L'ex Sport Management però si rifà subito su Di Somma intuendo il 5 metri (fallo su Di Fulvio in controfuga) del bomber azzurro. Gli azzurri difendono alla grande i primi tre extraman balcanici e il tempo si chiude. Nel secondo tempo Radovic commette fallo grave su Marziali al centro e il penalty stavolta lo trasforma Cannella (2-0). In un amen il Montenegro pareggia. Prima Perkovic si stacca al centro e in bello stile fulmina Di Fulvio; poi Durdic, neo acquisto di Savona, insacca il primo extra player su quattro tentativi (2-2). Palla al centro e il Settebello prende il secondo fallo grave di Popadic al centro. Il rigore di Renzuto è perfetto e spiazza Lazic (3-2). Il Montenegro spinge in avanti e al settimo uomo in più pareggia col mancino Ukropina preciso dal perimetro. La partita è aperta; l'Italia prende la terza superiorità e va avanti con il bis di Cannella che si mette in proprio e sdradica mani, difensori e porta per il 4-3 di metà gara.

Pressing asfissiante per entrambe nel terzo periodo. Il Montenegro galleggia dal perimetro, ma trova la bella soluzione personale del diciannovenne Mrsic (4-4). Poi tre reti in superiorità: Marziali gira al centro (terzo fallo grave di Murisic), Durdic fa doppietta, subito doppiato da Dolce con la bomba in contromano (6-5). E' il momento decisivo perché sale in cattedra il Settebello. Dietro non si passa, mentre davanti arriva la doppietta sontuosa della freccia azzurra Di Fulvio: il primo in extraman, il secondo da padrone del perimetro con alzo e tiro per il +3. C'è solo l'Italia, Damonte rifinisce la sesta superiorità numerica, mentre Cannella concede il tris in chiusura solo soletto in controfuga. Italia al massimo vantaggio sul 10-5. L'ultimo quarto è pura accademia: il Montenegro ricuce con Radovic in più (6-10), ma Renzuto risponde con una beduina che ricorda Enzo D'Angelo (11-6). Poi Matkovic e Radovic (doppietta) riportano a galla i compagni in superiorità (11-8), ma il finale è azzurro con la doppietta di Damonte in più e la girata al volo di Dolce. Gioco, partita e incontro per il 13-8 conclusivo.

ITALIA-MONTENEGRO 13-8
ITALIA: Del Lungo, F. Di Fulvio 2, Damonte 2, Alesiani, Fondelli, Cannella 3 (1 rig.), Renzuto Iodice 2 (1 rig.), Marziali, N. Presciutti, Bruni, Di Somma, Dolce 4, Nicosia. All.: Campagna
MONTENEGRO: Lazovic, Murisic, Radovic 2, Averka, Mrsic 1, Popadic, Perkovic 1, Durdic 2, Ukropina 1, Spaic, Matkovic 1, Petkovic, Tesanovic. All.: Gojkovic
ARBITRI: Kovacs Csatlos (Ung) e Ohme (Ger)
NOTE: parziali 1-0, 3-3, 6-2, 3-3. Superiorità numeriche: Italia 5/9 + 4 rigori (due falliti da Di Somma nel primo tempo e da Di Fulvio nel quarto tempo, entrambi parati da Lazic), Montenegro 6/12. Usciti per limite di falli Murisic (M) a 2.59 e Popadic (M) a 5.30 del terzo tempo, Mrsic (M) a 3.04 nel quarto tempo. Spettatori 2000 circa.

Redazione Sport - Sport -

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