

La Nazionale Under 18 maschile, guidata da Alberto Angelini, conclude al sesto posto i Mondiali di categoria a Belgrado. Nella finale per il quinto posto la Croazia vince 10-12. Italia (foto Slobodan Sandic) avanti 7-6 al primo minuto del terzo tempo, poi il controsorpasso croato e azzurri sempre a ricorrere il risultato fino alla fine che premia i baby Barakuda. Un bilancio più amaro che dolce per il Sette tricolore, dotato di un gruppo tecnicamente importante ma già abbondantemente provato e poco tonico causa una stagione massacrante tra prime squadre e giovanili: nell'economia del torneo incide anche una gestione altalenante del fondamentale della superiorità e di contro della difesa con l'uomo in meno. Nello staff, con il tecnico Alberto Angelini, hanno preso parte alla spedizione serba l'assistente Alessandro Calcaterra, il preparatore atletico Daniele Bianchi, i medici Emanuele Martolini e Andrea Maoili, il fisioterapista Giorgio Peresempio insieme all'arbitro designato al seguito, il salernitano Vittorio Frauenfelder.
La sfida con i croati vede il baby Settebello andare subito avanti con Agnolet e chiudere il primo parziale con una rete di vantaggio grazie ai sigilli di Bragantini, Provenziani e Gullotta che replicavano puntualmente ai guizzi avversari di Radan, Pavlic e Stojanac. Il savonese Urbinati firma il momentaneo +2 ma i biancorossi impattano con Mozara e Radan nel mentre De Simon viene espulso definitivamente per gioco scorretto. A ridosso dell'intervallo lungo Pavlic replica a Marini poi al cambio vasca Bragantini siglerà l'ultimo vantaggio azzurro. La tripletta in rapida successione di Kolak, letale in extra player e dai 5 metri, spiana la strada del successo alla squadra di Koljanin che rispedisce subito al mittente con Cicero il tenativo di rientro italiano con la pregevole beduina di Agnolet. Con la forza della disperazione l'Italia crede ancora alla controrimonta grazie ai bis in più di Marini (poi subito fuori per limite di falli con Bragantini e Florena) e Gullotta (top scorer della spedizione tricolore con 16 reti) ma la terna di Radan ed il rigore di Jankovic chiudono i giochi. A conquistare il titolo è l'Ungheria che si aggiudica la lotteria dai 5 metri con i padroni di casa della Serbia dopo l'11-11 del 32' e brinda all'Oro (16-15 il finale) trascinata dalla quaterna di Nagy cha ha reso vana quella locale di Kovacevic. Bronzo per la Spagna che si aggiudica la battaglia (13-11) con l'Olanda del capocannoniere del torneo Lars Ten Broek (31 goal). Miglior giocatore il serbo Nikola Kojic mentre la palma di miglior portiere è assegnata all'ungherese Viktor Gyapjas, grande protagonista della finale.
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