

Primi temporali estivi e la provincia si sgretola. Sono bastate le cosiddette “bombe d’acqua”, rapide e violente, per riproporre il problema della vulnerabilità di un territorio dove non c’è un vero piano idraulico forestale che limiti almeno in parte i danni ambientali. E siamo solo ad agosto. Se ne sono accorti nell’Alto Sele dove il maltempo è stato dirompentenella notte tra lunedì e martedì quando dal Monte Eremita sono venuti giù un po’ di metri cubi di fango e pietre che hanno invaso alcune vie del centro per fortuna senza arrecare particolari danni né alle strutture né alle persone. Massi che si sono impadroniti della carreggiata, invadendo anche lo slargo dov’era in corso una festa. La parte più colpita dall’ondata improvvisa di maltempo, che ha spazzato via la calura delle ultime settimane a colpito di più l’Appennino lucano. Nel centro storico della frazione di Collianello, paese dell’Alto Sele, sono piovute pietre e fango che hanno ostruito l’unica via di comunicazione tra il centro abitato e la zona rurale che porta in montagna. Alcuni automobilisti che si sono trovati nel pieno della bufera, hanno abbandonato i veicoli cercando riparo nelle case nei paraggi. Pochi minuti ma intensi di pioggia hanno trascinato giù di tutto, soprattutto pietre e qualche ramo di albero. Per fortuna l’alberazione ha retto, altrimenti il calcolo dei danni sarebbe stato molto più consistente.
FONTE: La Città
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