

In media, appena l’8 per cento degli accessi al pronto soccorso del “Ruggi” sono meritevoli di un ricovero, gli altri sono interventi derogabili o ai quali potrebbe essere data una risposta dalla sanità territoriale, in particolare dai medici di base o dalla guardia medica. Questa la realtà che ogni giorno si vive nel principale ospedale della provincia di Salerno, del resto non molto dissimile da quella di altre strutture sanitarie italiane. Ad illustrare la situazione è Giuseppe de Nicola, chirurgo di esperienza, impegnato al pronto soccorso del “Ruggi” e che si trova con i suoi colleghi a gestire un notevole afflusso di pazienti. Quello di via San Leonardo a Salerno, infatti, ultimamente è più affollato che mai, con ambulanze che a volte attendono ore e ore per sbarellare le persone trasportate: lo stesso calvario devono affrontarlo pure i pazienti che arrivano in maniera autonoma.
FONTE: La Città
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