

Sarebbe caduto da un capannone da un’altezza di otto metri, finendo su alcune assi e poi a terra. Proprio quelle assi hanno smorzato la caduta di Giuseppe O., sessantenne imprenditore di Pagani che si è gravemente ferito venerdì mattina in un cantiere di via Stefano Brun, nella zona industriale di Salerno. L’uomo è ancora ricoverato in Rianimazione all’ospedale "Ruggi" a causa di fratture in diverse punti, anche della colonna vertebrale. All’imprenditore paganese è stata asportata la milza. Al momento, il sessantenne è ancora in prognosi riservata. Venerdì mattina, i Carabinieri della Compagnia di Salerno, retta dal capitano Antonio Corvino, hanno sequestrato il cantiere dove si è verificato l’incidente. Gli ispettori Nicola Cioffi e Pietro Araneo del servizio Spsal dell’Asl di Salerno, coordinati dal dirigente Vittorio Ugliano, hanno interrogato le persone che erano presenti venerdì mattina sul cantiere di via Srefan Brun. Giuseppe O. è il padre della ditta di Pagani specializzata in lavori di bonifica di amianto, con grande esperienza in lavori di questo genere. L’azienda proprietaria del capannone aveva deciso di rimuovere completamente le parti in amianto della copertura, materiale un tempo molto utilizzato per le sue proprietà ignifughe, ma poi scoperto responsabile di tumori quando viene scalfito. Da qui, la decisione di rivolgersi a una ditta specializzata, le uniche che per legge possono operare in queste attività di bonifica, dopo la redazione di un puntuale piano di intervento. Il sessantenne sembra sia salito sul capannone per scattare delle foto, non si se del cantiere o anche del panorama che si gode da quell’altezza, e non avrebbe un rapporto di lavoro con l’azienda del figlio. Il cantiere era in corso di allestimento e l’imprenditore ferito sarebbe caduto proprio all’altezza della colonna del ponteggio che porta al tetto del capannone. Va evidenziato che l’incidente è avvenuto alle 6.30, dopo un’ora il ferito già era in sala operatoria al "Ruggi", ma l’allarme ai Carabinieri è arrivato tardi e quindi le indagini, come quelle dello Spasal, sono iniziate solo giovedì sera e continuate ieri mattina con gli interrogatori delle persone presenti all’incidente. Un ritardo che non sarebbe dipeso dalla ditta esecutrice dei lavori ed anche questo potrebbe essere oggetto di approfondimento investigativo da parte dei Carabinieri. In casi come questi, ma del resto in generale, le notizie che si riescono ad appurare nelle primissime ore dal fatto, con un sopralluogo puntale praticamente subito dopo l’incidente, può essere molto utile a comprendere esattamente cosa sia accaduto. Con il passare del tempo, anche accidentalmente, infatti, qualche elemento di prova può andare disperso.
FONTE: La Città
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.