

Non basta un inizio incoraggiante all'Italia per proseguire la corsa all'Oro ai Mondiali Under 18 in via di chiusura a Belgrado. A contendersi il titolo intercontinentale saranno Grecia (9-10 sull'Ungheria con maxi sofferenza conclusiva) ed Usa che doppia alla distanza la squadra di Giacomo Grassi (foto Slobodan Sandic). Partenza sprint delle azzurrine: palla recuperata in difesa e fuga centrale di Longo che brucia le avversarie e insacca con un preciso tracciante. Il pari statunitense arriva dai 5 metri con Flynn che spiazza Sesena. L'estremo difensore della RN Bologna si supera con una gran parata annullando la prima superiorità avversaria ma non può nulla sulla successiva controfuga concretizzata dalla Stryker. L'Italia ha la possibilità di impattare anch'essa su rigore ma Leone si fa respingere la potente conclusione dalla reattiva numero 1 americana Carpenter e così ci pensa la solita Longo con una staffilata dalla distanza a riportare il match in parità. Sulle ali dell'entusiasmo è Papi, su assist al bacio di Leone, ad insaccare dal centro il 3-2 ma è immediato il pari a stelle e strisce con Stryker, ancora dai 5 metri. Usa di nuovo avanti con la deviazione ai 2 metri della Bonaguidi che sfrutta a dovere l'extra player. Fiscalissimo l'arbitraggio che sanziona con la massima punizione un tentativo di anticipo di Di Maria e su rigore Johnson non fallisce la terza chance dai 5 metri. Da manuale, invece, il +3 delle calottine scure con il piazzato da post 5 di Knepper. La prima frazione si chiude con la velenosa palomba di Bonaguidi che scrive 3-7. A risollevare il baby Setterosa ci pensa la solita Leone con una bordata imparabile dalla distanza poi Flynn allunga di nuovo di potenza in più. In quasi fotocopia la rete di Ausmus che tiene gli Stati Uniti in controllo dell'incontro ma l'Italia è viva con una spettacolare beduina di Di Maria che manda le squadre al riposo.
Al rientro dall'intervallo lungo con pazienza certosina arriva il -3 siglato di giustezza da De March ma sarà un sussulto aleatorio. Gli States alzano ulteriormente ritmo e fisicità e vanno a dilagare con la terza rete della Bonaguidi, la doppietta in rapida successione di Gazzaniga, l'altra tripletta a firma Flynn ed il quarto rigore di giornata, trasformato da Stryker che va anch'essa di terna. Papi rompe l'egemonia americana ma è immediato il 7-15 che di fatto chiude in anticipo le ostilità con la superiorità rifinita in bello stile della scatenata Flynn. Il Sette tricolore arriva agli ultimi 8' demoralizzato e con tre elementi fuori per raggiunto limite di falli: a Marchetti e Boldrini si aggiunge Sbruzzi subito dopo il suo tiro vincente sotto la traversa. Flynn, inevitabilmente MVP della sfida, porta a cinque le reti di serata mentre Bonaguidi firma il poker in extra player. Gli istanti finali riservano poche emozioni, Longo è l'ultima a mollare e mette a referto la sua tripletta poi a mettere la parola Game Over sulla Semifinale ci pensa Woodhead. Alle azzurrine resta dunque la chance "consolatoria" del terzo posto: sarà ancora una volta l'Ungheria (lunedì ore 19) l'ostacolo da superare per mettersi al collo la pur prestigiosa medaglia di Bronzo.
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