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Pallanuoto, le magie di Martina Mazzola nella promozione dell'Expert Napoli Lions: "Merito della società. Scotti? Come mamma Barbara"

03/08/2022

Quando la passione è più forte della categoria. Un esempio lampante è quello di Martina Mazzola (foto Napoelggiamo/Fabio Barbieri Comunicazione/Expert Napoli Lions), giocatrice di assoluto spessore e talento, che per amore della Pallanuoto e fedele a legami di amicizia ha sposato il progetto Expert Napoli Lions, trascinando le partenopee alla promozione in A2 al loro primo anno di militanza agonistica al femminile. Un autentico lusso per la Serie B come dimostrato a suon di goal e assist per una abituata a competere a ben altri livelli ma che alla corte di Andrea Scotti Galletta ha trovato una società da Serie A. "Dopo lo svincolo con la precedente società non ero molto convinta se proseguire o meno con la Pallanuoto, semplicemente perché volevo dare priorità allo studio, dovendo affrontare l'ultimo anno. - esordisce ai nostri microfoni Martina - Poi è arrivata la chiamata di Andrea, che ho sempre ammirato personalmente e professionalmente e quando mi ha parlato del progetto Lions non ci ho messo più di tanto ad accettare".

Da una finale per l'A1 persa a gara 3 contro il Como con la calottina dell'Acquachiara ad un concentramento play-off vinto da...leonessa. Dall'essere allenata per anni da un'icona come Barbara Damiani a esserlo da uno come il figlio: "La differenza tra disputare una finale di play-off per l'A1 e una di B? Beh avendole disputate entrambe posso semplicemente dire che le emozioni sono le stesse. Certo dall'esterno potrai dire ma come fa ad essere la stessa cosa, con la promozione in A1 cambiano gli scenari professionali ma penso che a livello emozionale la soddisfazione è la stessa, come le lacrime anche. - aggiunge la calottina numero 7 - Penso che non ci sono parole per spiegare l'emozione di quel momento vissuto ad Avezzano, a compimento della rimonta che è valsa l'A2. Tutt'oggi ancora sono incredula, ma non perchè non eravamo in grado di farlo ma perchè partivamo con una squadra nuova, giovane, con ragazze alla prima esperienza e che mai avevano giocato insieme. L'unica cosa da fare era dare il massimo per cercare di fare bene e disputare un campionato discreto con un' esperienza in altra categoria e soprattutto divertirsi senza altre pressioni, non di certo ci si aspettava di fare i play-off ed addirittura di arrivare ad una promozione. Invece contro ogni aspettativa abbiamo disputato un ottimo campionato e abbiamo portato a casa un risultato direi più che buono. Gli allenatori? Tale madre, tale figlio. Da 15 anni (e ancora oggi) il mio punto di riferimento è Barbara quindi iniziare con un'altra persona un po' mi spaventava ma in fin dei conti ed inevitabilmente Andrea è la versione al maschile di Barbara quindi non potevo chiedere di meglio".

Una stagione iniziata in ritardo in un campionato inedito: "Ormai ci abbiamo fatto l'abitudine con questo Covid, per fortuna già l'anno scorso con la squadra di A2, con il campionato con modalità diverse da quelle di base, riuscimmo a portare a termine tranquillamente il campionato. Anche quest'anno c'era il timore che quest'ultimo si potesse riinterrompere o addirittura non iniziare propio ma per fortuna questo non è successo quindi è andato tutto per il meglio e non ci sono stati intoppi durante tutta la preparazione al campionato e al campionato stesso. Nonostante si trattasse di un campionato di Serie B, che di solito viene messo ancora di più in ombra, il livello del girone (l'Expert Napoli Lions insieme al Circolo Villani è stata inserita con le compagini del Lazio) era medio-alto anche perchè c'erano squadre valorose, come i Castelli Romani. E quindi questo livello lascia ben sperare per le squadre che salgono in A2 e che possono giocarcele con le squadre già presenti all'interno di questo torneo. Se potessi rigiocherei proprio la partita del girone di andata contro i Castelli Romani, (persa nell'ultimo tempo per pochi goal) perchè, lo ammetto, è stata una partita fantastica sotto tutti i punti di vista, lí ho visto il vero valore della squadra, la grinta e la voglia di fare. Abbiamo cercato di battere la squadra più forte del girone, che infatti retrocesse qualche tempo fa dall'A2 e che oggi vede anche loro risalite di categoria. Partita emozionante perchè combattuta fin dal primo minuto di gioco fino a quale secondo finale ma poi la squadra avversaria con qualche esperienza in più e riuscita a portarsi a casa i tre punti. E quindi oltre a rigiocarla perchè avremmo potuto vincerla forse è anche la partita e anche quella dove si sono dimostrati più miglioramenti e ci ha dato coscienza dei nostri mezzi. Ma in generale il miglioramento si è visto in tutta la stagione, sia nel risultati e sia che siamo partite perdendo una partita per poi arrivare alla promozione in A2. Come già detto nessuno si aspettava niente, parlo soprattutto di me. Anche in questo caso il merito è solo della società che fin dall'inizio più di ciascuna di noi ha creduto in un qualcosa che noi non avevamo neanche messo in programma".

Dal punto di vista personale anche il raggruppamento laziale di B ha avuto la fortuna di poter ammirare le prodezze balistiche di Martina Mazzola che ormai da anni ha abituato gli addetti ai lavori ad autentiche magie con la palla in acqua: "Fortuna? - sorride scherzando - Nessun segreto, semplicemente questione di serenità, come quella che trasmette Andrea e quella che abbiamo creato con la squadra. Anche se le mie compagne sanno quanto io sia scaramantica e prima di ogni partita guai se qualcuna, o io, fa qualcosa di diverso dalla volta precedente...". In questi mesi anche il compito di guidare le più giovani nonostante la sua giovane età ma già con tanta esperienza in valigia: "Sicuramente è stata una grande responsabilità quella di essere considerata tra le “grandi” della squadra e sapere che le più piccole ti vedevamo come quella da emulare, ma anche in questo caso nonostante il “peso” la voglia di fare “squadra” è venuta fuori ed è stato tutto più semplice con le mie piccole".

A pochi passi dalla laurea in Architettura, dopo l'ennesimo anno di sacrifici su sacrifici, è tempo di meritato riposo prima di guardare al futuro prossimo: "Conciliare studio e sport è possibile, è tutta questione di organizzazione. Non è di certo una passeggiata, ma con l'organizzazione e la voglia di fare tutto è possibile. Certo i sacrifici sono tanti, ma volere è potere. Ed ora? Prima di tutto quest'anno dovrei terminare l'Università e laurearmi. - conclude Martina - Riguardo la Pallanuoto, inutile nasconderlo stiamo un po' tutti pensando cosa fare a settembre". Da esperta in materia visti i suoi studi, il progetto con Martina Mazzola protagonista non potrà che essere vincente e avvincente.

Davide Maddaluno - Sport -

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