

"Gestisco io i soldi" e riempie di botte la madre. Finisce in carcere un pregiudicato del luogo. Si tratta del 42enne, M.V., residente in località Chiorbo, che è già stato protagonista in passato di altri due arresti. In un caso, era stato trovato in possesso di un fucile con matricola abrasa; in un altro invece era stato trovato in possesso di un’arma da fuoco risultata rubata. Per questi due reati era già stato ristretto agli arresti domiciliari. Ma nei giorni scorsi invece ha preso di mira la madre, riempiendola di botte. Pare che la motivazione fosse legata al fatto che l’uomo avesse richiesto, e non ottenuto, di poter gestire le finanze familiari. A quel punto, dopo l’ennesima denuncia, è scattata la richiesta di aggravamento della misura restrittiva, confermata dal giudice del Tribunale di Salerno. Il 42enne capaccese è stato così prelevato presso la propria abitazione, per essere condotto nel carcere di Fuorni. Ad operare l’arresto sono stati i carabinieri della stazione di Capaccio Scalo, diretti dal luogotenente Giuseppe D’Agostino e coordinati dal capitano Fabiola Garello. Un altro caso di maltrattamenti a danno di una donna che si verifica tra le mura casalinghe. Il più delle volte l’oggetto delle violenze è il partner, da parte di uomini che non riescono a capacitarsi della fine della relazione. In questa occasione invece a subire la prepotenza di un figlio violento è una madre che, dopo casi magari taciuti di maltrattamenti, ha deciso di fermare quelle botte una volta per tutte. Così sperando che le conseguenze, ovvero il carcere, possano essere di insegnamento e portare il figlio violento a rinsavire. A giugno 2022, i militari capaccesi, all’esito di una perquisizione innescata da una denuncia per minacce personali, hanno rinvenuto e sequestrato, nel fienile situato dietro l’abitazione del 42enne arrestato, una quarantina di munizioni e un fucile semiautomatico calibro 12 carico e pronto all’uso, risultato rubato. Già due anni prima, il figlio violento fu arrestato per possesso di un fucile con la matricola abrasa. Già sottoposto a divieto di detenzione di armi da fuoco, venne infatti trovato presso il proprio domicilio, in un vano nascosto dell’armadio della propria stanza, un fucile da caccia Breda, semiautomatico, con munizioni a palla singola calibro 20 non autorizzate. Da comprendere poi quale fosse lo scopo della detenzione di tali armi. In ogni caso questi due reati, avvenuti a distanza di due anni l'uno dall'altro, hanno portato il giudice a disporre gli arresti domiciliari. E a seguito dei maltrattamenti a danno della madre, si sono invece aperte le porte del carcere salernitano.
FONTE: La Città
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