

Parola d'ordine: giriamo le carte con calma e godiamoci ogni momento. E' questo, in estrema sintesi, la chiusura perfetta di un anno da sogno per l'Expert Napoli Lions che con piedi ben piantati a terra e lungimiranza non si esime dal guardare avanti con ancora più ambizioni. Quattro squadre, quattro trionfi. Ed il primo asso è quello di picche. Simbolo di rottura, di separazione. "In fondo è quello che volevamo, separarci dal passato, provare a fare un salto di qualità, ambire a palcoscenici più avventurosi. Il passaggio in Serie B della prima squadra maschile è il nostro asso di picche. Vittoria legittimata sul campo, battendo sia all'andata che al ritorno il Cus Bari, diretta contendente e disputando, proprio in quel di Noci, forse la più bella partita della stagione", scrive ripercorrendo le tappe salienti ed utilizzando le parole di coach Scotti Galletta la società partenopea.
Coppia d'assi con l'asso di fiori. Ad Avezzano play-off della Serie B femminile: è A2! "Quando ti esce il secondo asso, puoi cominciare a fare progetti, a crederci, è un punto sul quale costruire un sogno, una speranza. E come dimenticare la partita decisiva, quella vinta contro il Busto Pallanuoto per 10 a 9. Incontro al cardiopalma, recuperato al quarto tempo con uno strepitoso parziale di 6 a 1. Ma si sa, meglio non sfidare le leonesse...".
Chissà se uscisse un terzo asso. Sarebbe un tris perfetto, difficile, ma non impossibile. Si apre la carta e...vittoria del campionato di Serie A di Pallanuoto Paralimpica. "Lo Scudetto, il nostro asso di cuori ed è triplete. Ebbene sì, abbiamo sbancato. Una squadra paralimpica organizzata ed allenata in pochi mesi vince tutti gli incontri dimostrando di giocare a Pallanuoto con tecnica e spirito di gruppo. Dopo aver vinto contro la Waterpolo Ability e la Rari Nantes Florentia, detentrice della Coppia Italia 2020/2021, la finale è tutta azzurra, contro i cugini del CS Portici e la gioia è tale che sul podio i nostri ragazzi vorranno far salire anche i cugini, perché lo sport deve unire".
Festa grande alla "Scandone" di per questa finale dal sapore particolare: non solo un derby, ma molto di più. "E' vero, non si è trattato solo di disputare un derby, di per sé già intrigante, ma di giocare una finale dal sapore partenopeo. E'una vittoria sportiva della città", questo il primo commento di Andrea Scotti Galletta, allenatore e presidente della Expert Napoli Lions.
Vittoria della città, ma anche vittoria dello sport. "Napoli è stata in questi mesi protagonista e capitale degli sport natatori paralimpici e per questo devo ringraziare, a nome mio e della società, il presidente della Finp Roberto Valori, il Segretario Generale Finp Fabrizio Daffini, il presidente del CIP Campania Carmine Mellone per la fiducia accordataci, nonché il presidente della FIN Campania, Paolo Trapanese, per l'importante sostegno ed il comune di Napoli nella persona dell’Assessore Emanuela Ferrante, sempre vicina e sensibile alle realtà sportive".
La piscina di Fuorigrotta è stata teatro naturale del secondo campionato di Serie A, organizzato quest'anno dalla Expert Napoli Lions quale società ospitante. "E' vero. Un palco naturale sul quale, durante la cerimonia di apertura, padrone di casa è stato Cristiano Pasca - che ringrazio sentitamente - il quale da sempre si è mostrato vicino al mondo paralimpico. L'organizzazione, invece, è frutto di un lavoro di concerto con Mario Giugliano, referente nazionale FINP della Pallanuoto, che insieme a Salvatore Figuccio e Simone Conversini, rispettivamente referente tecnico e responsabile amministrativo, ci hanno accompagnato nella organizzazione del campionato e ai quali va il nostro speciale ringraziamento. Lavorare con loro è stato piacevole, costruttivo e produttivo. Non posso esimermi dal ringraziare, altresì, il direttore della piscina "Scandone" Giuseppe La Marca per l'appoggio e l'aiuto logistico".
Un campionato assolutamente inclusivo considerata anche la direzione delle partite. "Assolutamente. La presenza e la professionalità di Filippo Massimo Gomez, presidente del GUG Campania e di Filippo Rotunno, designatore Pallanuoto, che sin da subito con entusiasmo hanno accettato di partecipare, ha indubbiamente aumentato la caratura della manifestazione, assicurando un arbitraggio attento e competente - continua Scotti Galletta - Si può affermare, senza timore di essere smentiti, che quanto si è visto alla "Scandone" è stato qualcosa di importante che non può che fare altro che bene al movimento paralimpico. Grazie alle dirette streaming, alla copertura televisiva che ha visto coinvolta anche la Rai regionale, ai contributi fotografici credo che abbiamo raggiunto quei margini di serietà e visibilità, fondamentali per la crescita e la divulgazione della Pallanuoto Paralimpica. E per finire, nel ringraziare tutti i nostri sponsor, sempre presenti ed insostituibili, i partecipanti, i volontari di bordo vasca e gli atleti per l'impegno profuso, ci piace ricordare gli autori delle reti di questa indimenticabile finale. Si è realizzato un piccolo miracolo, fatto non di eventi casuali ma dall'unione di tanti piccoli tasselli incastati perfettamente uno dentro l'altro: competenza, sacrificio, voglia di vincere, dedizione, agonismo, amore, rinunce, amicizia tanta, passione e decine di altri ancora che abbiamo trovato in ognuna delle persone incontrate in questo cammino incredibile".
La storia ha ancora una pagina da raccontare. "Beh a questo punto se facessimo poker non sarebbe male. La mano trema, la carta si scopre piano piano, asso di quadri! Ma allora è poker? Era l'ultima scommessa su cui puntare: lo Scudetto Under 20 B. Anzio, 20 luglio 2022, Expert Napoli Lions-Anzio Waterpolis 14-2 ed è tricolore. Una vittoria di gruppo, di amicizia, di passione, di grinta, dove nulla è stato affidato al caso". Quattro traguardi importantissimi conquistati in questo secondo anno di vita, raccontano una bella storia. "Gli attori protagonisti di questa storia sono loro (gli atleti) ed a loro va il ringraziamento mio e della società. - sottolinea ancora Scotti Galletta - Noi possiamo sostenerli, supportarli, aiutarli, ma in vasca entrano loro". Queste, invece, le parole del capitano Alfredo Cossu: "Voglio complimentarmi con tutti i miei compagni. Qualche mese fa ci eravamo prefissati di conquistare lo scudetto e, giorno dopo giorno, ci siamo aiutati e sostenuti per non perdere di vista l'obiettivo e la concentrazione. L’aver visto premiare Lorenzo Telese, quale miglior marcatore, e Lucio Orlandino, quale miglior giocatore, è stata una grande soddisfazione. Sono premi che in qualche modo ricadono su tutta la squadra, per cui ci sentiamo tutti un po' premiati". Il gruppo coeso è stato l’uomo in più: "Può sembrare banale - continua - ma è proprio così. L'alternanza tra i pali di Formisano ed Antonino così come il turn over fra molti di noi, è sempre stato vissuto quale momento indispensabile finalizzato al raggiungimento del risultato". Per quanto si è visto in questi giorni, i giovani Lions hanno dimostrato di essere cresciuti, non solo atleticamente, ma anche mentalmente. "Non sta a me dirlo, ma se questi sono i risultati senza dubbio siamo cresciuti ed anche tanto. Il merito è dei nostri tre allenatori (Scotti Galetta, Mattiello e Galasso) che, lavorando in team, sono riusciti a infonderci il meglio delle loro singole qualità. Sono i nostri tre moschettieri, uno per tutti e tutti per uno". Ed allora se i mister sono i tre moschettieri, la squadra è D’Artagnan, il vero protagonista.
La conclusione come ponte migliore verso un futuro ancora più prospero di successi e soddisfazioni. "Caliamo il nostro poker d'assi, sbanchiamo il tavolo e...ringraziamo: i nostri tre tecnici che hanno saputo dare tanto. I nostri atleti che li hanno saputi seguire. I nostri sponsor che hanno creduto in noi prima ancora di scoprire il primo asso. I nostri tifosi che ci hanno seguito nelle trasferte sostenendoci rendendo questa stagione memorabile. Oggi ci godiamo questo successo, ma è difficile già guardare al domani come si suol dire in questi casi. Restiamo per un po' a goderci questo risultato incredibile e commuovente, facendo passare nelle nostre menti la carrellata dei momenti migliori della stagione. Intanto, ringraziamo tutti quelli che hanno creduto nei Lions, nei nostri progetti, nei nostri sogni e nelle nostre aspirazioni. Perchè ci hanno creduto non oggi che siamo vincitori, troppo facile, ma lo hanno fatto uno o due anni fa, quando tutto era ancora da costruire, quando "Lions" era solo una parola e i nostri sogni erano ancora soltanto... sogni".
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