Notizie di Salerno In Web
L'informazione libera e indipendente di Salerno e provincia

login

Pallanuoto, due promozioni per un unico cuore. Olimpia Sesena ed Edo Manzi: "Ci supportiamo a vicenda per sognare in grande insieme"

28/07/2022

Un colpo di fulmine in grado di unire due anime e due passioni vincenti sotto lo stesso cielo, o Torri in questo caso: quelle di Bologna. E' la storia di Edoardo Manzi ed Olimpia Sesena, entrambi reduci da due storiche promozioni in massima serie, quella della De Akker al maschile e della RN Bologna al femminile. Un anno da incorniciare per due ragazzi di talento ma prima di tutto ricchi di quei sani valori trasmessi loro dalle famiglie e dalla pratica sportiva della Pallanuoto. A ripercorrere le tappe salienti di questa stagione da ricordare ci pensano entrambi ai nostri microfoni, partendo dall'epilogo di festa: "Sono passate ormai due settimane e se ci ripenso sono ancora contenta e orgogliosa della mia squadra come nel secondo in cui l'arbitro ha fischiato la fine del quarto tempo. È stata la mia prima promozione e non credo che la dimenticherò mai", esordisce Olimpia che poi passa la palla ad Edo. Da portiere a mancino: "Onestamente è già diventato un ricordo seppur bellissimo, perché sono già concentratissimo sulla prossima stagione che sarà difficile e ogni partita per noi sarà una finale. Sicuramente provo ancora emozioni fortissime ma la testa va già alla prossima stagione".

Due campionati che hanno dovuto fare nuovamente i conti col Covid ma si sono fortunatamente conclusi regolarmente: "Da quest'anno siamo tornati a giocare un campionato pressoché normale. Purtroppo abbiamo iniziato qualche mese in ritardo e con il problema di qualche partita rinviata per casi Covid ma sicuramente è stato fondamentale per noi poter ricominciare a giocare regolarmente tutte le domeniche. Sono d'accordo sul ripristino della formula classica", sottolinea l'estremo difensore felsineo. "Finalmente si è ripreso quasi alla normalità. Quest'anno purtroppo c’è stato qualche rinvio a causa Covid ma fortunatamente sono state pochissime le partite rinviate. È un sollievo per noi giocatori tornare a giocare con regolarità, e far tornare tutto com'era pre pandemia. Anche io sono assolutamente d'accordo sul ripristino della formula classica", continua il bomber ligure.

Entrambe le squadre favorite alla viglia per il salto di categoria ma tanti gli ostacoli da superare prima di raggiungere l'agognato traguardo: "Già dal primo mese di allenamenti ho capito guardando le mie compagne negli occhi che avevamo la giusta determinazione, la giusta forza e la giusta cattiveria agonistica per affrontare un campionato e raggiungere il nostro obiettivo, da lì non ho più smesso di credere in noi. Probabilmente rigiocherei la partita di andata contro Brescia in casa loro perchè è l'unica partita nella quale siamo scese in acqua con l'approccio e l'atteggiamento sbagliato, purtroppo ci siamo disunite e non abbiamo dimostrato di essere la squadra che invece siamo veramente. - prosegue la Sesena - La stessa partita contro Brescia è una partita da ricordare perchè da quella battuta d'arresto abbiamo preso coscienza dei nostri mezzi e ci siamo unite ancora di più. Un altro match da attenzionare è sicuramente quello contro la Locatelli, giocata a Genova. È stata l’incontro dove, esclusi i play-off, secondo me, abbiamo giocato maggiormente da squadra, dove la voglia di vincere e di assicurarci matematicamente il primo posto in girone ci ha portato a “rubare” i tre punti alla squadra di Carbone". Una lunga cavalcata verso il primato per i ragazzi di Mistrangelo: "Noi abbiamo deciso di non nasconderci fin dal primo giorno, dichiarando apertamente che l'obiettivo era la promozione, e così è stato. Una regular season quasi perfetta e play-off emozionanti. Con l'organico che avevamo non poteva esserci epilogo di stagione migliore. Abbiamo una squadra completa in tutti i reparti con interpreti di enorme qualità tecnico/tattica e umana. - il Manzi pensiero - Ripensando alle partite fatte onestamente non ne vorrei rigiocare nessuna, perchè ogni sfida a modo suo ci ha insegnato qualcosa. Sia le vittorie che le sconfitte. Ricordiamoci che siamo arrivati primi nel girone Nord, e poi ai play-off ne abbiamo persa solo una in un campo difficile come Napoli. Sono fiero della mia squadra e del percorso svolto quest'anno. Il miglioramento più marcato secondo me è stato nell'atteggiamento di squadra, nel trovare la consapevolezza dei nostri mezzi e metterli al servizio della squadra nel migliore dei modi. In questo ha lavorato tantissimo Mistrangelo e abbiamo ancora ampi margini di miglioramento".

Dai successi collettivi a quelli individuali. Da domenica sarà impegnata a Belgrado con la Nazionale Under 18 per i Mondiali di categoria ma dopo la promozione in A1 c'è già stata una ciliegina sulla torta per l'estremo difensore bolognese, il collegiale con il Setterosa di Carlo Silipo: "L'emozione alla prima chiamata in Nazionale maggiore era tantissima, mi ricordo che ero a scuola e che il mio allenatore mi aveva mandato un messaggio con le date del collegiale. Da una parte ero veramente molto felice perché vedevo concretamente che tutti i sacrifici che facevo stavano iniziando ad essere ripagati e anche perchè era uno dei miei tanti sogni che si realizzava a soli 15 anni. Dall'altra parte ero piuttosto agitata perchè comunque ero la più piccola del gruppo ed era la prima volta in un ambiente nuovo senza dubbio di altissimo livello. Non c’è assolutamente una ricetta vincente ma solo tanto lavoro, un ambiente sportivo sano e stimolante e un grande supporto, una grande partecipazione dalle persone che mi sostengono ogni giorno. - commenta Olli che nonostante la giovanissima età è un elemento di prim'ordine nello spogliatoio della Rari - E' da tanto che lavoriamo insieme ed è anche grazie a loro se sono maturata prima delle mie coetanee, mi hanno fatto sempre vivere in un bellissimo ambiente anche se più da adulto che da ragazzina. Credo che il segreto del nostro rapporto sia la fiducia conquistata negli anni che loro hanno riposto in me e io in loro. Mi hanno vista crescere e credo che ora siano consapevoli di avere una persona matura davanti e non più la ragazzina di 12 anni di qualche anno fa".
Capocannoniere del girone Nord e dell'intero campionato di A2 maschile, Edo Manzi ha conquistato subito la platea deakkeriana: "Quest'anno ho avuto un'enorme fortuna nel trovare compagni di squadra che fin dal primo giorno mi hanno permesso di giocare libero e di rendere al meglio. Questa stagione personalmente è stata incredibile non solo per le realizzazioni, ma sono molto più contento dei passi avanti nella gestione della palla, negli assist ai miei compagni e ad una maggiore solidità in difesa, dove mi sto davvero mettendo sotto per cercare di essere il giocatore più completo possibile e dare continuità e affidabilità in ogni reparto e in ogni situazione. Nella mia squadra sono esattamente a metà fra i senatori e i ragazzi più giovani. Verso questi ultimi ho sia la personale volontà di supportarli nella loro evoluzione sportiva ma anche il dovere di trasmettere gli stessi valori che furono trasmessi a me a suo tempo. Nei confronti dei più grandi ho sincero rispetto e stima, pertanto sento la reale necessità di confrontarmi con loro per continuare a mia volta il percorso di crescita. Relativamente alle responsabilità credo di averle nei confronti di tutti coloro che oggi fanno parte del mondo De Akker, dallo staff, ai compagni e a tutti i tifosi ai quali devo garantire il mio totale impegno".

Sfogliando l'album dei ricordi si torna indietro nel tempo e ai post-it da incollare in memoria come le persone che hanno segnato la trafila: "Respiro aria di Pallanuoto da quando sono nata. Mamma (la pluricampionesse Paola Sabbatini che le ha tramandato anche il ruolo in vasca) mi racconta ancora che mi portava in piscina a vedere le partite di papà quando avevo due mesi. Ho iniziato a Cesena quando il mio allenatore dei corsi di nuoto, lo stesso della squadra di Pallanuoto, mi ha chiesto di andare una sera ad allenarmi con loro. All'inizio giocavo fuori, solo dopo qualche mese ho provato per la prima volta a stare in porta e da lì non ho piu smesso. - rimembra Olimpia - Sono piena di ricordi meravigliosi che questo sport mi ha regalato in questi anni a partire dalle finali giovanili, alle prime partite in A2, ai primi Europei a 12 anni fino ad arrivare alla promozione nella massima serie e alla convocazione in Nazionale maggiore. Sono particolarmente affezionata al mio vice-capitano Martina Verducci. È da sempre stata fondamentale per la mia crescita sia a livello personale sia a livello pallanuotistico. In questi anni mi ha sempre affiaancata in ogni situazione, aiutandomi nei momenti di?cili come una sorella maggiore. Allo stesso modo il mio capitano Martina Budassi è sempre stata per me una spalla su cui appoggiarmi in ogni momento, bello o brutto che fosse. Mi ha fatta crescere tanto e ha sempre cercato di spronarmi a fare del mio meglio. Ultimo ma non per importanza c'è il mio allenatore Andrea Posterivo. Quello che sono e quello che ho ottenuto per ora è in gran parte dovuto a lui, alla sua dedizione e al suo amore per questo sport e per la sua squadra. Devo tantissimo ad Andrea che mi ha sempre saputa incintare, mi ha aiutata nei momenti di?cili, mi ha fatto raggiungere traguardi importanti e mi ha fatta crescere tanto. Mi sento di doverlo ringraziare anche per la fiducia che ha riposto nei miei confronti e che io ho sempre cercato di sfruttare al meglio delle mie possibilità".

"Ho iniziato a giocare all’età di 7 anni, a Voltri, quartiere di Genova dove la Pallanuoto è molto famosa e apprezzata. La mia famiglia è molto amica con pallanuotisti olimpionici degli anni '80...Sono cresciuto a pane e Pallanuoto praticamente da sempre. Ed è una passione che non si è mai spenta da allora e punto sempre più in alto. Ricordi sportivi a cui sono legato ne ho tantissimi. Tante esperienze in Nazionale giovanile, e quelle in maggiore per quanto riguarda la calotta azzurra. E tantissime anche con i club. Come le presenze in Champions League e poter affrontare veri e propri mostri sacri di questo sport (svariati i titoli giovanili con Sori e Camogli). - rincara la dose Edo, militanze anche con Brescia, Posillipo, l'ungherese Miskolc e Bogliasco tra le altre - Sono particolarmente legato al mio capitano alla De Akker, Edoardo Cocchi. Persona dal valore umano infinito che quest'anno mi ha davvero aiutato sotto moltissimi punti di vista, sia sportivi che personali. E in egual modo ad Alessandro Baldinelli che quest'anno anche lui era sempre pronto a sostenermi e a farmi rendere al meglio. Ho imparato molto l'anno scorso da loro e imparerò altrettanto nella prossima stagione. E menzione d’onore a Cristian Gandini. Amico di mile avventure sia sportive che di vita. Con lui c'è davvero un rapporto di fratellanza che ci lega. Davvero una persona speciale che tutti nella loro vita dovrebbero avere".

Tra le keyword del reciproco successo c'è senza dubbio #condivisione oltre che naturalmente sacrificio: "Le parole d'ordine in questo caso sono due: volontà e disciplina. Ci vuole molto impegno per far conciliare tutto. Non diventa mai un peso perchè entrambi facciamo lo sport che amiamo e quindi c’è un continuo supporto su tutti i fronti. - considerano all'unisono - Bisogna aver chiari in testa i propri sogni e obiettivi e far tutto ciò che è necessario per realizzarli. Con un po' di organizzazione e disciplina si fa tutto con il sorriso e la spinta giusta".

L'attenzione poi volge al futuro prossimo aprendo il cassetto dei desideri: "Il sogno finale credo sia lo stesso per tutti gli atleti che ambiscono ad alti livelli, ovvero i cinque cerchi, nel mezzo mi sono posta piccoli obiettivi da raggiungere che per scaramanzia non dirò. L'obiettivo generale ovviamente sarà quello di crescere e di fare esperienze che arricchiranno il mio “bagaglio d’esperienza” e che mi faranno crescere sia da giocatrice che da persona. - conclude Olli - Edoardo, con la sua grande esperienza sia in Nazionale sia in squadre blasonate, diventa il mio punto di riferimento riuscendo sempre a trasmettermi quella voglia di crescere, di migliorarmi e di ambire ad altissimi livelli. Devo ringraziarlo senza dubbio per il supporto che mi ha dato quest'anno, senza di lui non sarebbe stata la stessa cosa".
"Sogni tantissimi, sono un sognatore. Certi possono essere rivelati altri no - chiude sorridendo Edo - A me piacerebbe tornare ad avere l'onore di indossare la calottina azzurra e poter rappresentare il mio paese al meglio delle mie possibilità. Come non nominare il sogno a cinque cerchi, e magari condividere questa esperienza con Olimpia sarebbe ancora più emozionante. Il mio obiettivo principale è migliorare sotto tutti i punti di vista. Tutte le mie energie sono concentrate per fare il meglio a Bologna in questa stagione con l'intento primario di raggiungere la salvezza. Ma io sogno qualcosa di più, perché Bologna merita palcoscenici prestigiosi. Credo tanto in questa società e questa squadra". Due cuori in uno, spinti dagli ingredienti giusti, pronti a battere sempre più forte verso vette sempre più alte.

Davide Maddaluno - Sport -

Rimani aggiornato:

Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.

Altri articoli recenti

Salernitana, Mastrovito saluta dopo 40 giorni: zero minuti, addio e tanti interrogativi

di Massimiliano Catapano
È durata appena 40 giorni l’esperienza di Mattia Mastrovito con la Salernitana. Il centrocampista classe 2005 ha risolto consensualmente...

Salernitana-Potenza, Cosmi ne porta 22: prima per Perina, quattro assenti. Granata a caccia della prima vittoria. I convocati

di Massimiliano Catapano
La Salernitana si prepara alla sfida interna contro il Potenza con l’obiettivo di centrare la prima vittoria in campionato. Serse Cosmi ha...

Salerno, il colonnello Andrea Corinaldesi nuovo comandante provinciale dei Carabinieri

Il colonnello Andrea Corinaldesi è il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri a Salerno. L’ufficiale, 49 anni, si è insediato ufficialmente in...

Salernitana, Pagano fa muro: "Nessuna liquidazione, budget da 15 milioni". Ma sul futuro apre alla cessione

di Massimiliano Catapano
Una conferenza stampa convocata per fare chiarezza, respingere indiscrezioni e ricomporre il quadro attorno alla Salernitana. Alla vigilia della sfida...

Centro Storico Salerno, altro innesto in prospettiva: dopo Serretiello firma Mele

Archiviato il ko in Coppa Campania sul campo dell'Agropoli, il Centro Storico Salerno è tornato al lavoro in vista del debutto stagionale nel girone D di Promozione sul...

Un maxi tamponamento a catena sul Raccordo Avellino-Salerno paralizza il traffico

Un grave incidente stradale si è verificato questo pomeriggio lungo il Raccordo autostradale Salerno-Avellino, all’altezza dello svincolo...

Arechi, De Luca alza la voce: "I fondi ci sono e i lavori sono in corso". Poi l'affondo: "Basta, sull'impianto non risponderò più"

di Massimiliano Catapano
Vincenzo De Luca perde la pazienza. La questione "Arechi" torna al centro del dibattito cittadino e questa volta il sindaco di Salerno sceglie toni...

Salernitana, Iervolino sotto accusa: dal sogno della Serie A al labirinto della C

di Massimiliano Catapano
La parabola della Salernitana targata Danilo Iervolino racconta due stagioni molto diverse della stessa storia. La prima comincia il 31 dicembre 2021,...
Contatti - Privacy Policy

Informativa per la privacy del visitatore:

Questo sito e gli strumenti terzi da esso utilizzati si avvalgono di cookie sia tecnici che di profilazione, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'apposita policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Ho capito, non mostrare più questo banner.

Perchè vedo questo banner?