

Finalmente si sono celebrati i funerali della novantunenne Maria Grazia Martino, l’anziana uccisa nel tentativo di furto in casa in via San Leonardo a Salerno due settimane fa. Nella chiesa di San Leonardo, alle ore 12:30, l’ultimo saluto alla vittima dell'ex badante reo confesso Giuseppe Buono, 42enne originario di Maddaloni e residente a Baronissi, ora detenuto al carcere di Fuorni. I funerali saranno celebrati da don Paolo Carrano in quella che è la chiesa che dà il nome all’intero caseggiato della periferia del capoluogo. La chiesa che Maria Grazia aveva frequentato fin da bambina. La 91enne, infatti, aveva sempre abitato in via Leonardo 164, nella abitazione dove poi ha trovato la morte e che si trova praticamente quasi di fronte alla chiesa dove si celebreranno i suoi funerali. Una comunità che l’abbraccerà per l’ultimo saluto dopo la tragedia e nella quale Maria Grazia era molto benvoluta soprattutto per la generosità che aveva mostrato nei confronti di chi aveva bisogno, così come ha fatto la 87enne sorella Adele. Proprio Adele è ancora ricoverata a pochi metri di distanza, nell’ospedale "Ruggi", in attesa che le sue condizioni di salute possono migliorare dopo che era stata colpita con due colpi di una mazza di ferro da Buono nel corso della rapina. Secondo il racconto del reo confesso indagato, Adele colpita dall’ex badante, sarebbe caduta dalle scale travolgendo Maria Grazia, anche lei rovinata giù. Le lesioni conseguenti alla caduta non hanno ucciso sul colpo Maria Grazia, ma la povera anziana è deceduta probabilmente in nottata. In pratica, la 91enne ferita tra le 13 e le 13.30 di sabato 9 luglio, quando in casa entrò Buono per rubare i soldi dei fitti di vari immobili di proprietà dei Martino e forse non solo quelli, morirà nella notte del giorno successivo. Le indagini sull’omicidio di Maria Grazia e il tentato assassinio di Adele Martino non sono affatto terminate. Restano ancora molti dubbi sono ancora da chiarire sulla possibilità non solo che Buono abbia avuto un complice, quantomeno che gli avesse fatto da palo mentre entrava nell’abitazione di via San Leonardo 164 scavalcando il muro che la separa da via dei Carrari, ma anche il sospetto che qualcuno abbia potuto segnalare la presenza in casa delle due sorelle di un’ingente quantità di denaro poi ritrovata, pari a 380mila euro. Tutti elementi ancora da chiarire per la Procura guidata dal procuratore capo Giuseppe Borrelli e dalla Squadra Mobile della Questura di Salerno che conduce le indagini diretta dal vice questore Giovanni Di Palma.
FONTE: La Città
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