

Archiviata una stagione conclusa con una tranquilla salvezza, la RN Imperia si rimette in moto per dare ulteriore linfa al suo progetto di rinascita al femminile. Salutato coach Enrico Gerbò, a prendere le redini della squadra che affronterà il prossimo campionato di A2 sarà Paolo Ragosa. Alla storica base, compresa quella del vivaio, si aggiunge subito un innesto di assoluto spessore: quello di Erica Bottiglieri. La duttile atleta napoletana, classe 2001, è pronta a tuffarsi con rinnovata convinzione e determinazione nella vasca della "Cascione" reduce da una stagione altrettanto intensa e significativa dal punto di vista sportivo e personale con la Cosernuoto, arrivata alle soglie dei play-off nel girone Sud.
Trapiantata da giovanissima in Liguria, la Bottiglieri (foto Cervarelli) dopo le prime vasche agli ordini di Barbara Damiani con l'Acquachiara si mette in evidenza con il Bogliasco conquistando un titolo Under 17, un Argento Under 19, il Torneo delle Regioni e anche una promozione in A2 come prestito alternativo al Sori Pool Beach prima di passare alla RN Bologna nell'anno stoppato poi dal Covid. Si tratta, dunque, di un ritorno in un territorio che già l'ha vista protagonista: "Sono felicissima della scelta che ho fatto. Il progetto subito mi ha incuriosita, gli obiettivi appena mi sono stati posti sono subito stati inclini al mio modo di vedere e giocare questo sport. - le sue prime parole - Il mio entusiasmo non è esclusivamente dettato dal fatto che io conosca già squadra e l'allenatore da parecchi anni ma anche perché mi riavvicino a un posto che già conosco molto bene e a me molto caro: la Liguria. Tornare a giocare qui mi riempie di emozioni e felicità, ho ricordi bellissimi legati a questo posto. Voglio divertirmi e togliermi qualche soddisfazione in più rispetto agli anni scorsi".
All'ombra del PalaGalli non sono mancati goal e assist ma soprattutto il consueto e fondamentale apporto dal punto di vista umano che fa della talentuosa giocatrice un punto di riferimento nello spogliatoio nonostante la giovanissima età. Si prospetta, dunque, un anno di ulteriore crescita, obiettivi da raggiungere e sogni da conquistare all'insegna del sacrificio e di quella passione motore pulsante dei risultati raggiunti nella doppia vesta di pallanuotista ed atleta e che continuerà ad animare la sua nuova, vecchia, quotidianità.
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