

Una miniera d'oro di successi costruita dalle fondamenta, vivai e realtà territoriali. La Pallavolo italiana vive a grandi livelli un nuovo magic moment estivo come testimoniato dal successo in Nations League delle azzurre e dai trionfi agli Europei di Under 22 e 18 maschile nonchè Under 21 femminile. Ma, a livello locale, società e atlete continuano a battagliare ed a fare i conti con i postumi del Covid all'insegna di due ingredienti fondamentali come sacrificio e passione. Per approfondire meglio quali tracce ha lasciato la stagione appena trascorsa e scoprire dall'interno questo mondo, abbiamo raccolto il parere della giovane atleta originaria della provincia di Caserta Federica Di Benedetto, tra i punti di forza della Phoenix Volley Caivano che ha sfiorato la promozione in C, sconfitta solo all'ultima gara play-off dalla Volley Meta.
"È stato difficile il ritorno in palestra dopo due anni di fermo. Le preoccupazioni erano tante, soprattutto era grande la paura di doverci rifermare per l’ennesima volta . Per fortuna siamo riusciti a portare al termine il campionato ed è stato bello ritornare pian pian alla normalità anche se con alti e bassi - racconta ai nostri microfoni l'opposto del team napoletano - La nostra squadra era di un livello superiore al campionato disputato, sicuramente ci aspettavamo la promozione ma purtroppo non siamo riusciti a centrare questo obiettivo. Rimane comunque la soddisfazione di aver dato tutto quello che potevamo consapevoli però che si può sempre migliorare". Una partita su tutte finisce sotto la sua lente di ingrandimento: "Quella che prenderei ad esempio per il mio futuro è sicuramente quella contro Casagiove dove, dopo il nostro 2-0, è arrivata la rimonta e vincita delle avversarie. Mi ha insegnato che le partite non si vincono solo tecnicamente ma è la mentalità a fare la differenza ed è proprio per questo che è anche quella che rigiocherei per affrontarla con la grinta che ci è mancata".
Uno dei principali problemi, soprattutto in Campania, è quello dell'impiantistica sportiva: "Sicuramente siamo di fronte ad una mancanza di strutture adeguate per la Pallavolo in particolare e gli sport al chiuso in generale. Pochi palazzetti dello sport che permetterebbero di allenarsi in maniera corretta e di conseguenza bisogna arrangiarsi nelle palestre scolastiche dove sicuramente non ci si può allenare in modo adeguato. Questo non permette a tutta la Pallavolo di crescere come sport e di non dare un degno spettacolo come invece dovrebbe". Contestualmente, soprattutto a questi livelli, è fondamentale tenere sullo stesso binario attività agonistica e quotidiana: "Riuscire a conciliare sport, studio e lavoro non è semplice, soprattutto perché bisogna fare molti sacrifici e le rinunce da fare sono tante. Tuttavia, anche se il carico di lavoro e di studio è elevato, se si ha voglia e passione, si riesce sempre a ritagliare il giusto tempo".?
?Una passione nata in famiglia e che ha portato in dote legami indissolubili che vanno ben oltre il campo di gioco e sviluppato tanti momenti da inserire nell'album dei ricordi: "La mia passione per la Pallavolo nasce grazie a mio padre. È sempre stato uno sportivo e fin da bambina ha fatto sì che intraprendessi questa strada - continua la Di Benedetto - Non c’è un ricordo alla quale sono particolarmente legata, tutti questi anni li porto nel mio cuore perché mi hanno aiutato a diventare l’atleta che sono oggi. Sono legata a tutte le mie compagne di squadra perché ognuna di loro mi ha insegnato qualcosa. Negli anni ho scoperto persone con il quale condividere momenti indimenticabili anche fuori al campo. Tra queste, Rosa e Mara che mi hanno insegnato il vero significato della parola amicizia. Ci sono sempre state nei momenti belli e soprattutto in quelli brutti insegnandomi molte volte anche a controllare il mio carattere spesso esuberante".
Lo sport come filo conduttore dell'amicizia e viceversa. Si configura così il bello e significativo asse con la Pallanuoto: "Con Federica Martucci e Camilla Sgrò (militanti in A2 con il Napoli Nuoto) ci lega una profonda amicizia, da sempre condividiamo ogni cosa, soprattutto le nostre passioni. Ci siamo sempre supportate a vicenda, condividendo ogni ansia pre partita, ogni gioia post vittoria ma soprattutto ogni delusione dopo una sconfitta. Grazie alla nostra amicizia, nonostante la diversità di queste due discipline, abbiamo riscoperto la passione l'una per lo sport dell'altra".
La testa, oltre che alle meritate vacanze, va intanto già alla prossima stagione: "Per il futuro mi auguro di riuscire a centrare gli obiettivi che in questi anni ci siamo poste ma che non siamo riuscite a raggiungere - conclude Federica - e spero di poterlo fare insieme ad ogni mia compagna di squadra". I presupposti per la schiacciata vincente che coroni un sogno ci sono tutti quanti.
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