

«Evviva Maria!». Ore 18.45 di ieri: dalla porta del Santuario del Carmine si ode una sola voce. È quella di un intero quartiere, di un’intera città che riabbraccia la “sua” Vergine dopo due anni di lontananza dalle strade causa Covid. Una delle celebrazioni religiose più attese, quella della Madonna del Carmine, è tornata a rivivere ieri nelle strade per la città. Il “maledetto virus” che continua a invadere tutto e tutti, inevitabilmente, ha influito anche sulla celebrazione ritrovata. Perché, proprio a poche ore dall’evento, è cambiata la composizione della paranza dei portatori della statua, guidati da Giuseppe Antonini: i nuovi protocolli, infatti, hanno spinto tutti i componenti ad effettuare i tamponi e qualcuno è stato fermato, costretto all’isolamento domiciliare e rinviare ancora l’appuntamento con la processione. La prima, vera processione del Covid a Salerno: in tanti in particolare fra i componenti della comunità religiosa presenti alla celebrazione - hanno indossato la mascherina per evitare problemi. Ma è stata - finalmente - la festa della gente: tante, tantissime persone provenienti da ogni quartiere della città ma pure dal resto della provincia ha seguito la processione sin dall’inizio. Un autentico bagno di folla, segno che quest’appuntamento dopo il lunghissimo fermo per la pandemia, era davvero sentitissimo.
Una gioia per gli occhi dopo tanta sofferenza tra rose rosse, veli bianchi e coperte candide ai balconi. La statua della Vergine - allestita con una torre composta da 10mila fiori bianchi e verdi grazie al fiorista Francesco Rocco che, seguendo le indicazioni del priore dell’arciconfraternita Paolo Califano, ha creato una struttura che ha catturato tanti applausi, frutto del lavoro di un team guidato da un fiorista capace di portare avanti la tradizione di famiglia e dello zio Vincenzo Cibelli - in maniera inedita non ha effettuato il suo percorso da sola. Ad anticiparla, infatti, l’effige di San Lorenzo, condotta per le strade del rione dalla paranza guidata da Raffaele Russo. «È un momento storico e bello che ci ha permesso di ritrovare la statua della Madonna fra le strade e tra la gente, proprio come voluto da Papa Francesco, dopo due anni», ha sottolineato il rettore del Santuario del Carmine, don Biagio Napoletano che, visibilmente commosso, ha dato il via al cammino delle statue. «La processione è manifestazione di fede e, dopo due anni di costrizioni che ci hanno negato la visita della Vergine fra gli uomini, ora possiamo ripartire». Parole a cui ha fatto seguito un grande applauso, l’esplosione di fuochi d’artificio e una giravolta per mostrare alla città la statua. Poi il cammino che, nel solco delle novità, è stato nuovamente allargato visto che le statue hanno fatto tappa - dopo alcuni anni - anche alla parrocchia di San Demetrio.
FONTE: La Città
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