

Le fonderie Pisano si trasferiranno a Buccino, nell’area Asi. Il dado è tratto, perché dopo le polemiche di quest’ultimi anni la nuova destinazione dell’opificio - che lascerà dopo 61 anni,la sede di Fratte (era il 1961 quando ci fu il trasferimento dal vecchio quartier generale, a due passi dalla stazione ferroviaria, nell’allora zona industriale di via dei Greci) – diventa realtà. Lo scorso 5 luglio, infatti, è stato avviato l’iter, con la presentazione in Regione della documentazione necessaria per poi procedere alla Valutazione d’impatto ambientale, relativa “al progetto fonderia di ghisa di seconda fusione”. La macchina burocratica, dunque, è stata messa in moto, per realizzare, nell’area del cratere, nel più breve tempo possibile, un opificio di nuova generazione, che prevede anche il potenziamento della pianta organica che passerà, secondo le intenzioni della proprietà, da 120 a 150 addetti, con le nuove assunzioni che saranno fatte attingendo prevalentemente dal bacino dov’è localizzata la nuova azienda. Il progetto, per un investimenti complessivo di circa 30 milioni di euro, di cui 18 milioni per l’impiantistica, prevede la sistemazione dei piazzali esterni attraverso il riporto di materiale inerte per livellare le parti avvallate e prevedere di asfaltare la viabilità ed i piazzali di manovra; sistemazione a verde degli spazi rimanenti con piantumazione di alberi e prato; sistemazione della recinzione esterna e realizzazione dei cancelli metallici per l’accesso allo opificio; adeguamento e completamento delle strutture portanti esistenti con verifica dei carichi previsti e completamento delle tompagnature perimetrali, ripresa e completamento delle coperture mancanti; verifica strutturale e completamento della palazzina uffici/servizi esistente con la realizzazione degli impianti idrici, elettrici e di condizionamento, completamento degli ambienti esistenti con la posa in opera di pavimenti, rivestimenti, igienici ed infissi; realizzazione di due nuovi capannoni per lo svolgimento delle attività lavorative. Il primo da edificarsi nell’area Nord dello stabilimento, il secondo nella parte ovest con lo scopo di coprire il reparto lavorazione terre, il reparto tamburo e la sabbiatura.
Uno delle principali caratteristiche sarà quella di essere un opificio di ultima generazione, soprattutto dal punto di vista ambientale. Si punta, infatti, a immissioni venti volte inferiori alla soglia minima, copertura totale con riutilizzo interno sia delle acque meteoriche che del calore prodotto. Dal punto di vista strutturale, è stato progettato un capannone chiuso così da evitare la dispersione nell’ambiente di qualsiasi tipo di fumo o vapore si possa creare nell’ambito del processo produttivo che si servirà delle Bat (best available technology), che consentono di minimizzare gli impatti sia dal punto di vista ambientale ma anche per quanto riguarda il consumo delle risorse, quindi di energia elettrica che potrebbe essere utilizzata dagli stabilimenti nell’area. Una volta avuto il via libera, i lavori dovrebbero durare massimo 2 anni. L’area di Fratte, senza le fonderie, dovrà innanzitutto essere bonificata. E, solo dopo, si potrà dare il via alla riqualificazione urbanistica. Sembrano essere superati i progetti firmati dagli architetti Guido Falcone e Donato Cerone che hanno previsto nella fascia compresa tra la strada statale ed il fiume Irno la realizzazione di un asilo nido, di un parco semipubblico (più a valle) che si affaccia sulla strada con un lungo edificio porticato e una seconda piazza più piccola. E, al posto delle Fonderie, un centro commerciale e una torre di uffici, come rimando alla ciminiera della vecchia fabbrica. Perché la proprietà ha dato mandato ad un altro studio tecnico per un nuovo progetto di riqualificazione anche alla luce delle nuove normative e delle mutate esigenze. Come ispirazione si prenderanno ad esempio le nuove costruzioni edificate in zona Arechi per poter realizzare un complesso immobiliare pienamente fruibile e vivibile.
FONTE: La Città
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.