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Pallanuoto, il ciclone Ciro Ruocco nella stagione super del Nuoto 2000: "Plaudo alla mia squadra, cuore e voglia di vincere le armi in più"

12/07/2022

Una stagione altisonante che avrebbe meritato di chiudersi quanto meno con l'appendice dei play-off ma il cambio di formula in corso d'opera ha fatto si che si chiudesse con qualche settimana d'anticipo. E' quella dell'AC Group Nuoto 2000, compagine neopromossa in Serie B, inserita a discapito delle altre formazioni regionali nell'infuocato girone 4 insieme alla RN Napoli poi retrocessa. Uomo simbolo dell'avvincente percorso svolto dai ragazzi cari al patron Lucarelli e mister Scognamiglio è senza ombra di dubbio Ciro Ruocco (foto ufficio stampa Nuoto 2000), capocannoniere della squadra e ai vertici della classifica generale del raggruppamento ma soprattutto uomo spogliatoio e punto di riferimento per i più giovani: "Siamo tutti molto contenti per aver concluso il nostro primo e vero campionato dopo due anni di alti e bassi. - confida la calottina numero 4 ai nostri microfoni - Quest'anno siamo stati molti fortunati a non inciampare nell'incubo Covid, senza manco rinviare una partita. Diciamo che abbiamo disputato un vero e proprio campionato per intero e questo ci mette in partenza per i prossimi anni, sperando ritorni tutto alla normalità. Sono anche molto d'accordo sul torneo disputato così, formula classica, con tampone pre partita, nel periodo di alta emergenza sanitaria. Forse la formula a 5 squadre, giocando ogni 2 settimane sarebbe stata un tantino noiosa nell'aspettare la successiva partita e anche confrontarsi con solamente 4 squadre sarebbe stato un peccato". 

In vasca ogni fine settimana un crescendo di emozioni: "Sapevamo gia da inizio campionato che i play-off si sarebbero disputati a 2 squadre, e per noi che eravamo una neopromossa, era una notizia che non ci interessava così tanto. Il rammarico è iniziato durante la prima metà di campionato, quando iniziavamo a macinare vittorie su vittorie e sapendo che le 3 squadre sopra di noi avrebbero ottenuto quasi tutte vittorie. Il quarto posto era alla nostra portata, poi una volta terminata l'emergenza sanitaria e l'entrata in vigore del nuovo regolamento anti Covid, sai ti viene da pensare "caspita potevamo giocarci i play-off da neopromossa", quindi un pochino di rammarico c'è. Ma sono sicuro che la Federazione ha dei validi motivi per non aver ripristinato la vecchia formula. Quindi tutto sommato, accetto questo quarto posto pur senza la post season". Sul girone e la divisione delle società della Campania: "Girone 4 dove almeno 5 squadre potevano ambire ad un salto di categoria, quindi come impressione che ho avuto durante l'anno è che qui nulla era scontato. Squadre molto bene attrezzate che davano fastidio a chiunque. Trasferte in Sicilia giocate ad un livello molto alto per un campionato di B. Sono sicuro che altrettanto nel girone 3 nessuna squadra dava niente per scontato. Conoscendo tutte le squadre napoletane e salernitane, sono sicuro che in un nostro confronto erano tutte battaglie fino all'ultimo secondo. E adesso, vedendo a fine campionato i nostri risultati, posso dire che avremmo ben figurato anche in quel raggruppamento pieno di derby".

Un cammino entusiasmante ma anche intriso di ostacoli che ha accentuato il valore del campionato disputato: "Durante il campionato abbiamo affrontato parecchie assenze, dovute dal fatto che parecchi di noi lavorano/studiano, squalifiche, in partite anche molto difficili e importanti, veramente andando a giocare con solo 9 giocatori di movimento. - continua il plurititolato atleta con la cantera del CC Napoli - Sono sincero, nessuno si aspettava grandissime prestazioni del Nuoto 2000, ma invece tornava dalla Sicilia anche con i 3 punti. Devo dire la verità, in queste partite, chi si è trovato a giocarle ha dato più del 100% e dove non arrivava la tecnica e il gioco, arrivavano il cuore e la voglia di vincere. Quindi su questo sono veramente sorpreso e contentissimo. Colgo l'occasione per fare i complimenti a tutti i miei compagni di squadra e a tutto lo staff che ci ha seguito, partita per partita".

La lente di ingrandimento si sposta poi sulle singole sfide: "Palermo-Nuoto 2000 è quella che rigiocherei. Una intera partita dominata da noi, e che sul finale, con qualche decisione dubbia fischiata dall'arbitro a sfavore nostro, più un paio di errori evitabilissimi da parte nostra, ci è costata la sconfitta. Ecco questa la rigiocherei perchè eravamo ad un passo così per vincerla e per riaprire il discorso play-off a nostro favore. Partite da prendere esempio ne sono 2, contro l'Etna Waterpolo e la Waterpolo Catania, disputate entrambe alla "Scuderi". La prima, dopo il primo tempo, con un fallo di brutalità a sfavore, subiamo un parziale di 10-3, dove raramente una squadra ha la forza di rimontare e ribaltare addirittura il risultato, beh noi ci siamo riusciti. Goal dopo goal, difesa dopo difesa, l'ambiente che si faceva sempre più caldo tra gli spettatori avversari verso di noi, siamo riusciti ad agguantare la squadra di casa e solo ad un minuto dalla fine, segnare anche il punto del vantaggio (14-15). Mentre contro la Cardiovascular, la squadra a referto mostrava solo 9 giocatori. Partita vinta dal Nuoto 2000, dopo essere stati per tutta la partita goal a goal con la squadra avversaria. In quella occasione è da apprezzare come i ragazzi avevano spirito di sacrificio e voglia di vincere la partita a tutti i costi. Quindi sono orgoglioso di tutto il campionato disputato, ma di questi incontri un pochino in più".

Dal punto di vista individuale, come detto, un'annata sopra le righe: "Segreti non ne ho, ma ti posso assicurare che avevo voglia di vincere tutte le partite, di entrare in acqua e giocare al 100% per il bene della squadra. - sottolinea Ciro - I miei compagni hanno puntato molto su di me, quindi, in un certo senso, mi hanno agevolato anche sull'aspetto psicologico: sapendo che ho ragazzi che mi danno piena fiducia, rende tutto molto più semplice. La mia esperienza è messa a disposizione del gruppo, nei momenti critici ho cercato di caricare i ragazzi più giovani, che magari potevano sentire un pochino di pressione, specialmente nei momenti chiave delle partite, dando molta fiducia a tutti loro. In questo gruppo sono molto fortunato, dato che ci sono altri ragazzi di moltissima esperienza, vedi Di Costanzo, Nina e così via quindi diciamo che a livello di responsabilità possiamo dividerla in più giocatori. Ovviamente nei momenti più coinciliati, visto che il Nuoto 2000 punta tanto su di me e mi da tanta fiducia, è bene ripagare con qualche tiro importante, qualche giocata in più, magari anche qualche marcatura in fase difensiva forzata. Mi sento in dovere di fare un qualcosa in più, per il bene della squadra".

Risultati che acquisiscono ancor più valore considerando i tanti sacrifici fatti, abbinando l'attività agonistica al lavoro: "La mia ricetta è semplice: finito l'orario di lavoro, ritrovarsi alla "Scandone" tutti insieme per affrontare allenamenti ogni sera". Il meglio deve ancora venire: "Portare il più in alto questa società, potrebbe essere un sogno abbastanza valido, le qualità le abbiamo per poter fare, magari, un salto di categoria. Il desiderio individuale - conclude - è quello di dimostrare sia a me stesso e alle persone che mi sono più vicine, il tipo di giocatore che sono e cercare di migliorare sempre di più". I presupposti per tagliare traguardi sempre più prestigiosi ci sono tutti, garantisce Ciro Ruocco.

 

 

Davide Maddaluno - Sport -

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