

E' trascorsa ormai poco più di una settimana ma le emozioni ed i brividi restano ancora fermi a mercoledì scorso quando, dopo un'infinita serie di rigori, il Bogliasco viola il fortino interno della Roma Vis Nova e stacca il pass per l'A1. Un ritorno tanto atteso, tre lunghi anni, quello dei levantini nell'elite della Pallanuoto tricolore maschile e conquistato al termine di una stagione intensa, intersecata da tanti ostacoli superati brillantemente dalla forza del gruppo e del suo condottiero Magalotti. Tra gli elementi cardine spicca senza ombra di dubbio la figura di Gianmarco "Gimmi" Guidaldi, romano di nascita trapiantato in Liguria ed ormai bandiera della compagine biancazzurra: "Sono davvero molto contento per il risultato ottenuto e già concentrato sui prossimi appuntamenti. - esordisce categorico ai nostri microfoni - In maniera onesta ci aspettavamo di fare un campionato di vertice nel girone Nord, ma eravamo consapevoli della forza di De Akker e Camogli, è stato un percorso bello lungo ed intenso".
Tra le tante difficoltà affrontate quella del Covid che ha si allentato la presa ma messo altrettanti bastoni tra le ruote: "Sicuramente la nota positiva nel riuscire a portare a termine la stagione è stato il ritorno del pubblico, che sopratutto a Bogliasco è sempre numeroso. La pandemia ha influito molto perchè avendo avuto assenze di giocatori positivi, e senza chiedere rinvii, abbiamo perso per strada 5 punti che ci hanno penalizzato negli accoppiamenti play-off". Senza dimenticare la pausa forzata d'inizio anno nuovo senza variazioni di regolamento come accaduto in massima serie: "Personalmente i cambi in corsa non li concepisco e quello dell'A1 non mi è piaciuto, sopratutto perchè c'era tutto il tempo per recuperare. - prosegue il centrovasca bogliaschino - Dal canto nostro non credo abbia inciso la sosta perchè a turno quasi tutti abbiamo avuto il Covid ed i giocatori disponibili si sono sempre allenati con continuità. Ma sopratutto la sosta è stata uguale per tutti e questo non ha svantaggiato (o avvantaggiato) nessuno".
Un lungo viaggio in testa alla classifica caratterizzato da un vibrante testa a testa con la De Akker, concluso poi con la promozione di entrambe a fine post season, che ha visto i bolognesi chiudere primi il girone nonostante la vittoria ligure nell'ultimo scontro diretto. Guidaldi inquadra i momenti chiave da cui poi la squadra è ripartita fino al raggiungimento dell'obiettivo finale: "Rigiocherei la partita con la Crocera che abbiamo rischiato di perdere, quella di Bologna dell'andata che ci è sfuggita di mano e la penultima a Torino dove abbiamo perso il primato anche perché non abbiamo potuto schierare il portiere per Covid. E' stata dura accettarlo perché ci eravamo sudati il primo posto e per colpa del virus siamo inciampati in Piemonte. La chiave per battere la Vis Nova, dopo aver fatto il nostro dovere con la Florentia, è stata la mentalità e la voglia di non mollare mai. Siamo morti e risorti più volte nelle tre partite, ma non abbiamo mai mollato e questo mi inorgoglisce. Devo dire la verità, siamo cresciuti costantemente, poi paradossalmente nella serie finale non abbiamo espresso il nostro reale potenziale".
Parallelamente agli impegni con la calottina in testa, Gimmi (un passato da giocatore tra Roma, Civitavecchia, Posillipo e Sori) porta avanti anche un ormai lungimirante discorso sul piano vasca, allenando il settore giovanile: "Ormai sono quasi 10 anni che ho il ruolo di giocatore ed allenatore dell'Under 20 e riesco a conciliare bene le due cose. I giovani sono cambiati molto in così poco tempo, hanno altri interessi ed un approccio diverso alla Pallanuoto, complice anche le poche prospettive che offre il sistema. Però a Bogliasco cerchiamo di tenere duro e mantere vivi alcuni valori importanti. Sul mio rendimento in acqua da giocatore preferisco far parlare gli altri, però nessun segreto particolare se non allenarmi sempre forte per tutto l'anno". Una riflessione, quella sui giovani, che riporta in auge il consueto discorso della compatibilità tra attività agonistica e professionale: "E' difficile farle coesistere ma non impossibile e proprio perchè il sistema non offre più il professionismo di fatto (o sempre meno) si tornerà inevitabilmente per le generazioni presenti e future sempre di più ad abbinare la Pallanuoto a studio o lavoro".
Le vacanze chiamano ma la testa è già rivolta al futuro prossimo: "La speranza è quella di mantenere la categoria pur sapendo che sarà difficilissimo. - conclude Gimmi - Forse mai come gli ultimi anni c'è un livellamento della Serie A1 con tante squadre che si sono rinforzate e ci sarà da faticare tantissimo ma ci faremo trovare pronti". Se lo dice uno abituato a mantenere le promesse come lui, c'è da stare certi che sarà un Bogliasco da battaglia.
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