

Si assegnerà questa sera allo Stadio del Nuoto di Monterotondo il terzo titolo nazionale giovanile dopo quelli vinti da L'Ekipe Orizzonte (Under 20 femminile) e Roma Vis Nova (Under 18 maschile). Possibilità di uno storico bis nell'arco di tre giorni per la formazione capitolina presieduta da Marco Ferraro che in Semifinale ha battuto ai rigori la RN Savona. Ad inaugurare la Final Four Under 20 maschile, ventiquattro ore dopo la conclusione della Final Eight dedicata per l'appunto all'Under 18, la netta vittoria alla distanza dei campioni in carica del CC Ortigia. Dopo un inizio equilibrato, gli aretusei di Piccardo prendono il largo distanziando inesorabilmente l'SC Quinto (6-13). A far pendere la bilancia dalla parte siciliana la sestina dell'imprendibile Ciccio Cassia cui si unisce la tripletta dell'omonimo Condemi che spaccano il match al rientro dall'intervallo lungo. Buono era stato l'inizio dei biancorossi di Bittarello con l'uno-due di Villa (alla fine sarà tripletta) ed il consueto sigillo di Niccolò Gambacciani poi la maggior esperienza e rodaggio di alto profilo avversario ha avuto la meglio con altre reti a firma Ferrero, Giribaldi (2) e Leo Cassia. Di Bini e Dellacasa le altre segnature dei genovesi che ora si giocheranno la medaglia di Bronzo (ore 19) nel derby ligure con la compagine savonese.
Sembrava fatta, invece, subisce il pareggio allo scadere e poi si arrende ai rigori ad oltranza. Nuova delusione per la RN Savona che, priva dell'azzurro nonchè ex di turno Iocchi Gratta che aveva fatto la differenza nelle fasi precedenti, da vita ad un lungo botta e risposta con la Vis Nova (foto Morris Paganotti) ma alla fine esce sconfitta. I Leoni di Calcaterra, provati per il tour de force dei giorni scorsi, possono contare sulla freschezza di Padovano e soprattutto Poli (squalificato in gara 3 di finale play-off con la prima squadra): la tripletta di quest'ultimo (poker complessivo) ed il sigillo del salernitano lanciano in orbita i padroni di casa ma è veemente la reazione ospite con Cora e Patchaliev. Sarà soprattutto l'azzurrino di origini bulgare a creare i maggiori problemi alla difesa romana, andando a segno 6 volte con annessa doppietta per il break del +2, costruito in tandem con Giovanetti (doppietta per lui), annullato nel finale dalle reti di Fortunato (schierato anche come portiere aggiunto in stile futsal), Agnolet e Russo che, già a segno in bello stile nel terzo parziale, pesca l'incrocio all'ultimo assalto e sigla l'11-11 che manda le due squadre alla lotteria dei rigori. In precedenza andavano a referto Bernoni e di nuovo Fortunato per la Vis Nova, Recagno e Maricone per i liguri. Dai 5 metri segnano tutti, il primo giro si completa con i portieri inermi ed anche il secondo segue la stessa falsa riga fino a quando, dopo la trasformazione vincente di Salvo Padovano, Calcaterra sorprende ancora mandando tra i pali un giocatore di movimento come Flavio Barchiesi che con impressionante naturalezza ipnotizza Giovanetti, sfata il tabù penalty costato caro ai grandi e regala la seconda finale Scudetto consecutiva ai suoi che ora andranno a caccia di una nuova impresa (ore 20.30) contro la corazzata biancoverde.
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