

Emozioni che solo uno sport come la Pallanuoto può dare dove nulla è scontato fino al suono dell'ultima sirena. La dimostrazione vivente arriva dalla "Scuderi" di Catania dove la Brizz costringe al termine di una pazzesca rimonta (9-8 il finale) la RN Bologna alla bella per decretare l'ultima promossa in A1 che andrà ad aggiungersi al Rapallo, fresco di trionfo ai danni del Napoli Nuoto. Forti del successo di misura nel primo round alla "Sterlino" (8-7), le felsinee partono con il chiaro intento di chiudere la contesa e replicare quanto fatto lo scorso anno dall'NC Milano che in due confronti chiuse i giochi. L'inizio è favorevole al Sette in calottina scura che con la sua consueta partenza sprint sorprende di nuovo le acesi: Carrasco, Verducci e Nasti non lasciano scampo a Jaffe e ci vuole un insistito tentativo di Cappello per rompere il muro difensivo eretto da Sesena, convocata in giornata per i prossimi collegiali con il Setterosa. Sospinto da un pubblico caloroso, appassionato e composto (quasi 600 gli spettatori), la squadra di Zilleri inizia a prendere le contromisure e con pazienza certosina inizia a risucchiare goal importanti alle ospiti: Vitaliano, Pastanella con una gran girata ai 2 metri, Arcidiacono e l'ormai onnipresente Spampinato replicano a Monaco e Morselli poi ci pensa Budassi in controfuga a tenere la Rari avanti di una rete.
Al rientro dall'intervallo lungo quando tutti si aspettano lo sprint brizzino arriva, invece, il break bolognese con la parabola beffarda di Monaco e la sciarpata di Nasti dal centro che portano la squadra di Posterivo in vantaggio di tre reti. Su via Zurria cala il silenzio ma la Brizz è dura a morire ed ha ancora cartucce da sparare. A salire in cattedra è la professoressa Francesca Sapienza che si prende letteralmente la scena e fa impazzire pubblico e avversarie, prendendosi anche la rivincita su Sesena che le aveva respinto miracolosamente un uno contro zero dopo una lunga volata post recupero in retroguardia. La numero 2 siciliana è tarantolata e trasforma tre azioni da difensive in offensive, andando a concludere chirurgicamente e indifferentemente dal perimetro e dai due lati della vasca per tre volte di fila acciuffando l'insperato pareggio. Come in un perfetto sliding doors è Mascari che nella sfida in Emilia aveva spedito sopra la traversa il rigore del possibile pari, a fare il bello e cattivo tempo ai 2 metri resistendo alla carica di un'avversaria, colpendo la traversa e avventandosi sulla ribattuta spingendo in rete il pallone che porta l'equilibratissima e avvincentissima sfida a gara 3. L'atto conclusivo dell'intera stagione agonistica per club di prima squadra andrà di scena nuovamente a Bologna: una finale da cinema dove non resta che sedersi sugli spalti o davanti allo schermo per godersi l'ultimo spettacolo.
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