

Immediato riscatto, come da pronostico, per l'Italia impegnata negli Europei Under 19 in corso di svolgimento a Netanya in Israele. Le azzurrine, reduci dall'inatteso e brusco stop con la Francia che è costato il primato nel girone B, travolgono la malcapitata Slovacchia 29-3 ed affronteranno ora negli Ottavi l'Ucraina, terza nel raggruppamento D. Gara senza storia quella del pomeriggio odierno che ha visto le ragazze in calottina tricolore dominare in lungo e in largo, mandando a referto tutte le giocatrici di movimento. In vasca si rivedono la comasca Bianchi e la bogliaschina Paganello mentre si accomodano per l'occasione in tribuna Santoro e Marussi. L'incontro ha senso solo nel primo parziale dove le slovacche replicano con l'uno-due firmato da Kiernoszova e Garancovska (che farà anche l'ultimo goal della bandiera) dai 5 metri alle cinque marcature italiane di cui quattro in superiorità numerica: tripletta di Di Maria, alla fine top scorer in condominio con Leone con cinque reti, Bianchi e Giuffrida. Nel secondo parziale è pura accademia, l'inconsistente formazione ospite lascia troppi spazi mandando a nozze le qualità in fase di entrata e conclusione delle ragazze di Grassi, esaltandone le caratteristiche individuali: segnano due volte Leone, De March in più, Longo, Di Maria, Papi, Sbruzzi e di nuovo Giuffrida.
La forbice si allarga ulteriormente al rientro dall'intervallo lunga con intanto Celona tra i pali in luogo di Santapaola: entrambi i portieri siciliani hanno potuto dormire sonni tranquilli, limitandosi all'ordinaria amministrazione. Il 9-0 di parziale, una rete in più rispetto al secondo, vede andare a bersaglio due volte Leone, Longo e Klatowski cui si aggiungono la splendida beduina di Di Maria e le stoccate in rapidissima successione di Bianchi e De March. Nell'ultimo tempo Longo arrotonda il suo ranking con il definitivo poker, De March va di tripletta e si sblocca anche la compagna di squadra Paganello. Ai 2 metri è festa per Papi, preceduta dalla terna di De March. Resta solo una giocatrice a non aver ancora timbrato il cartellino ed allora il proscenio finale è tutto per Spampinato che, dopo l'ennesimo sigillo di capitan Leone, fa doppietta con due imprendibili parabole e proietta il baby Setterosa con rinnovato morale alla decisiva fase finale.
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