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Pallanuoto, una promozione e tre lauree per Giuseppe Barberisi: "Trionfo dell'Ischia merito di tecnico e gruppo di qualità"

07/07/2022

E' trascorsa appena una settimana ma l'adrenalina è ancora quella del post finale. L'Ischia Marine Club continua nei festeggiamenti per la storica promozione in A2, maturata con il doppio successo in finale play-off con la RN L.Auditore Crotone. Un successo del collettivo in cui il valore dei singoli è stato strettamente funzionale, grazie all'ottimo lavoro sul piano vasca di Paolo Iacovelli. Tra gli elementi dal rendimento più costante e redditizio c'è sicuramente Giuseppe Barberisi (foto Gianluca Madonna) che ai nostri microfoni ripercorre le tappe salienti della stagione chiusa con il trionfo della "Scandone" partendo però dalla sua epica conclusione con annesso rigore decisivo dopo un precedente non andato a segno: "Sono felice, rivedo ancora la partita, ogni volta noto le possibili soluzioni che avremmo potuto adottare per evitare questo risultato al cardiopalma, rivedo ancora il mio rigore, ancora non ci credo è stato tutto così veloce che lì non ho avuto il tempo di realizzarlo, anche se ero solo ai 5 metri sentivo la fiducia di tutta la squadra - esordisce l'ex giocatore del Circolo Nautico Salerno che poi riparte dagli albori - Il Covid ha influito e non poco, non è stato facile programmare quest’anno pallanuotistico, tra chiusura delle strutture, positivi, restrizioni è stata dura ma c’è l'abbiamo fatta. Mancava tanto tornare a giocare e con una certa regolarità, ricordiamo che il campionato è iniziato in ritardo proprio a causa della pandemia, questo ci ha permesso di poter preparare meglio le varie partite che abbiamo affrontato, ha permesso alla squadra composta da nuovi elementi di amalgamarsi e di comprendersi. Per fortuna il campionato oltre al ritardo non ha subito nessun stravolgimento regolamentare il che ci ha permesso di focalizzarci sull'unico obiettivo, arrivare tra le prime due per partecipare ai play-off".

Una modifica sostanziale è avvenuta, però, sulla formula che ha visto ridursi a due le squadre partecipanti alla post season, alzando ulteriormente il livello agonistico del girone 3, ritenuto da più parti il più competitivo tra i quattro della cadetteria: "Sicuramente un play-off a 4 squadre avrebbe reso il campionato più competitivo, però avrebbe allungato i tempi degli stessi, visto il ritardo causato dal Covid credo che quest'anno sia stata la scelta giusta. Sapevamo che il girone 3 sarebbe stato molto competitivo: Pescara, Arechi erano le squadre blasonate che ci avrebbero dato filo da torcere con il nostro stesso obiettivo, puntare ai play-off, il San Mauro è sempre stata una squadra ostica, affrontare ogni sabato partite intense credo ci abbia permesso di arrivare preparati al momento decisivo della stagione e a tagliare il traguardo". Alcune di queste hanno messo i bastoni tra le ruote agli isolani nel viaggio verso la gloria: "Rigiocherei la partita con il San Mauro, complimenti a loro per il risultato ottenuto, noi l'abbiamo sbagliata dall'inizio, non siamo entrati con la cattiveria con cui abbiamo giocato tutte le partite ed è stato il risultato che poi ci ha condizionato il secondo posto. Prenderei, invece, da esempio le due partite con il Pescara dove all'andata abbiamo dimostrato il nostro valore, vincendo di misura e dominando la partita, ma anche al ritorno il risultato dice 10-10, in un campo ostico abbiamo giocato una grandissima partita sempre in vantaggio e pareggiato negli ultimi secondi finali".

La forza del gruppo ha fatto la differenza: "Dopo il sorpasso in vetta del Pescara ci siamo detti ora è il momento di essere ancora più uniti e di continuare il percorso che avevamo imboccato, convinti del nostro potenziale e delle nostre qualità. Il mister ha tenuto il gruppo unito, il merito è tutto suo, non è stato facile ma è riuscito in un'impresa. - aggiunge Barberisi che annovera anche la danza bachata e l'automobilismo tra le sue passioni - Sapevamo che l'unico modo per raggiungere la promozione era evitare gara 3, abbiamo dato il massimo in gara 1, il risultato lo dimostra. La partita è iniziata in posticipo, causa ritardo degli arbitri e forse questo ci ha caricati ancora di più e abbiamo fatto quella grande partita. Il ritorno, in casa, davanti ai nostri tifosi non potevamo deluderli, sapevamo che sarebbero arrivati con la cattiveria giusta per rovinarci la festa ma ci siamo fatti trovare pronti". 

Una squadra che ha tratto il massimo dal giusto mix tra elementi di comprovata esperienza e giovani in rampa di lancio: "Sento la responsabilità di non essere più un gregario ma di essere uno dei traghettatori, non è facile rapportarsi con i giovani, bisogna sempre trovare il modo più consono con cui confrontarsi e dispensare consigli sia per migliorare il singolo ma anche il collettivo, fortunatamente i miei giovani compagni di squadra non si sono mai rifiutati di accettare consigli e lo dimostra il fatto di aver giocato un buon minutaggio in entrambe le gare dei play-off". 

Pallanuotista di alto profilo ma nel quotidiano posturologo, Peppe è esempio lampante del valore dei sacrifici che scandiscono i suoi tempi ed il valore degli stessi in questa disciplina: "Il segreto è allenarsi, nonostante le difficoltà, non potevo per motivi lavorativi allenarmi tutti i giorni con i miei compagni e per questo ringrazio Luca Malinconico per l'ospitalità, mi ha permesso di allenarmi a Salerno e di poter aiutare i miei compagni mantenendo una buona forma atletica fino ai play-off. - continua il classe '93 originario di Cava de' Tirreni - Purtroppo una delle note dolenti della Pallanuoto è che non ci permette di svolgere questo sport come lavoro e non è facile conciliare lavoro, studio e famiglia. Nonostante i molti impegni tra Università, lunedì mi laureo per la terza volta prendendo l'abilitazione come docente di sostegno, lavoro e famiglia; la sera non si tornava a casa a cenare ma ad allenarsi. La famiglia è stata la categoria che più ha accusato la mia assenza però sono fortunato ad averne una che mi ha sempre sostenuto e non mi ha mai fatto pesare quest'assenza". 

Un traguardo tira l'altro, dopo la promozione arriverà un'altra laurea poi un meritato stop: "Per il futuro al momento ci rilassiamo e proviamo a goderci le vacanze. - conclude Barberisi - Covid permettendo, l'obiettivo lavorativo è quello di entrare nel mondo della scuola come docente e ovviamente di continuare a giocare con l'intento di migliorare e migliorarsi sempre". L'esempio lampante lo fornisce proprio lui stesso. Ad maiora!

 

Davide Maddaluno - Sport -

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