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Pallanuoto, la Spagna vendica il ko coreano e strappa ai rigori l'Oro mondiale al Settebello

03/07/2022

Il Settebello si ferma al settimo tiro di rigore. La Spagna vince dai 5 metri 14-15, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi 9-9 (3-3, 0-3, 3-2, 3-1). Per la prima volta gli iberici battono l'Italia (foto DBM) in una finale e conquistano il loro terzo titolo iridato relegando gli azzurri all'Argento. Parità anche dopo la prima serie di rigori (4-4). Al secondo round dei tiri ad oltranza Granados segna il suo ma Cannella, fin allora grande protagonista, trova un super portiere davanti a sé. Peccato perché dopo essere stati sotto anche di quattro goal, aver sofferto e recuperato con merito e spirito di squadra (Presciutti fa 9-9 a 2 minuti dalla fine) perdere così fa più male. Comincia la festa spagnola ma il Settebello merita tutti gli applausi del mondo. Il primo a consolare ed abbracciare i suoi ragazzi è il presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli volato a Budapest per assistere alla finale insieme al segretario generale Antonello Panza e al presidente del Gruppo Ufficiali Gara Roberto Petronilli che lo avevano preceduto di alcuni giorni. Medaglia di Bronzo alla Grecia che ha superato 9-7 la Croazia grazie ad un miglior avvio ed alla tripletta di Kakaris, top scorer dell'incontro. La Serbia, dopo la delusione del mancato podio, si aggiudica la finalina per il quinto posto battendo 13-10 gli Stati Uniti del capocannoniere del torneo Alex Bowen, autore di 21 reti.

"Immaginavo che la partita potesse avere questo andamento. La Spagna è partita molto forte, con ritmo forsennato e proponendo varie soluzioni di gioco. - esordisce a fine gara il ct Sandro Campagna - Ho chiesto ai ragazzi alla fine del primo tempo di rimanere calmi e di avere fiducia nel nostro gioco offensivo, nelle nostre qualità e che avremmo recuperato la partita. L'abbiamo ripresa e ad un certo punto pensavo anche di poterla vincere. Ma alla fine ha vinto la Spagna. E' stata una bellissima partita, un grande spettacolo: certo poteva andare diversamente. Abbiamo avuto una reazione da grandissima squadra. Voglio ringraziare i ragazzi per quello che hanno fatto, so che adesso è forte la delusione ma bisogna reagire perché ci aspettano, da qui alle Olimpiadi di Parigi, due anni impegnativi, in cui ci saranno due Europei, uno ad agosto a Spalato, ed altrettanti Mondiali: sono certo che saremo all'altezza come sempre. Questa squadra ha avuto una crescita esponenziale. Alla vigilia in pochi avrebbero scommesso che questa squadra sarebbe andata sul podio mondiale". Sportivissimo il capitano Marco Del Lungo, alternatosi tra i pali a Nicosia: "Questo è lo sport. Complimenti alla Spagna, ma onore a noi che siamo stati bravi a recuperare la partita. I rigori sono sempre una lotteria e questa volta hanno premiato gli spagnoli. Dobbiamo però prendere quest'Argento come un punto di partenza e uno stimolo in vista delle prossime competizioni. - sottolinea l'estremo difensore del Recco - Non mi aspettavo di arrivare fino questo punto alla vigilia del torneo. Un Argento che deve essere uno stimolo anche per tutti i ragazzi che giocano a Pallanuoto e che vogliono entrare in Nazionale. Tutti gli atleti che fanno parte di questo gruppo fanno grandi sacrifici durante tutto l'anno e si meritano queste soddisfazioni". Protagonista della gran rimonta per il pari del 32', è lucido nell'analisi Nicholas Presciutti: "Noi all'inizio non siamo stati bravi a giocare con il loro pressing alto. Poi ci siamo ripresi, abbiamo macinato gioco e abbiamo riequilibrato la partita, a dimostrazione che questa squadra ha un grande cuore. Forse abbiamo pagato un po' l'inesperienza: gli spagnoli giocano con questo gruppo da tanti anni; noi abbiamo cinque esordienti. E' un punto di partenza quanto fatto a Budapest. Adesso analizzeremo le cose buone fatte, ma anche quelle negative su cui lavoreremo in vista dei prossimi impegni: ce ne saranno parecchi da qui alle Olimpiadi. Siamo una bella squadra e un grande gruppo, considerando anche coloro che non sono presenti a questo Mondiale". "Quest'Argento è merito di tutto il gruppo e del suo allenatore che c'ha sempre creduto. Anche oggi abbiamo dimostrato di essere una grande squadra perché riagganciare una partita del genere è difficilissimo e c'abbiamo messo tutto per rimetterla in piedi. - aggiunge Luca Damonte che ha fatto il suo dovere dai 5 metri . Dobbiamo essere orgogliosi d'aver disputato un grande torneo, come dimostrano anche le vittorie su Ungheria e Grecia. C'è ancora tanta strada da fare per migliorare e crescere; questo però è un bel punto di partenza". A chiudere il cerchio le parole di Francesco Di Fulvio: "Non dobbiamo essere sorpresi di vedere l'Italia a questi livelli; dobbiamo sorprenderci quando è in basso come alle scorse Olimpiadi. E' stata una partita fisica e piena d'emozioni, come tutte le finali in cui la tattica si azzera un po'. - sottolinea il pescarese - Siamo stati bravi a recuperare la partita e a non perdere la testa. Complimenti comunque alla Spagna che ha disputato un grande Mondiale e si sono meritati questa vittoria. Dedico quest'Argento alla memoria di Nando Pesci perché 12 giocatori su 13 sono stati i suoi: lui ci ha cresciuto e formato. Ed anche all'indimenticato Luca Mamprin, per anni nostro amico e fisioterapista, che come Nando ha partecipato alla costruzuone di questo questo splendido gruppo. Spero sia orgoglioso di noi".

Da Sopron a Budapest. Otto giorni dopo Italia e Spagna si ritrovano difronte. Il 25 giugno nel girone preliminare la Spagna vinceva 14-12 in rimonta, dopo che gli azzurri erano stati avanti 10-6 nella seconda frazione e 12-10 dopo tre tempi. Alla "Alfred Hajos" c’è la rivincita che vale l'Oro. La squadra di Alessandro Campagna è Campione del Mondo in carica, forte del 10-5 rifilato in finale a Gwangju il 27 luglio 2019 proprio agli spagnoli; quella di Martin Lozano è vicecampionessa del Mondo e d'Europa (a gennaio 2020 alla Duna Arena perdeva la finale con l’Ungheria che a questo mondiale è finita settima). Cinquemila spettatori in tribuna. Dirigono lo sloveno Margeta e il greco Stavridis. I primi sette in vasca sono capitan Del Lungo, Di Fulvio, Fondelli, Echenique, Presciutti, Bruni e Dolce. Partenza a handicap: passano 59'', gli azzurri non concretizzano l'attacco e nella ripartenza Granados fa 0-1, ne trascorrono altri due e il VAR assegna il goal a Munarriz perché la parata di De Lungo sul tiro dello spagnolo è avvenuta oltre la linea di porta. Ruggisce il Settebello che riacciuffa la Spagna e chiude il primo tempo 3-3. Di Somma al quinto minuto dimezza con l'uomo in più, Munarriz riallunga a +2, poi Cannella e Bruni capitalizzano in 48 secondi rimettono le cose a posto. L'Italia torna ad inseguire. Granados ha il braccio caldo e ne segna altri due, Tahull si alza dall’acqua e schiaccia a colpo sicuro, Del Lungo deve fare gli straordinari ma non basta. Dall'altra parte Aguirre sembra insuperabile; la bomba di Echenique e il missile di Presciutti trovano le sue braccia. La Spagna non molla un centimetro; Perrone pressa Fondelli che porta palla a centrovasca.
Entra Nicosia al posto di De Lungo che si è fatto male alla mano. Campagna cerca di dare la scossa. Nel terzo tempo e la squadra di Martin Lozano si porta due volte sul +4 con Perrone e la quaterna di Granados, prima Marziali e poi Cannella non la lasciano allontanare troppo (5-8). Nicosia fa il Del Lungo e in paio di occasioni salva gli azzurri. La Spagna gioca bene, si trova con facilità e arriva sempre alla conclusione, anche a uomini pari. Fondelli da post 2 fa 6-8 e fa segno “stiamo calmi”. Nicosia offre lo spunto in controfuga ma l'azione svanisce. Poi afferra la palla all’ultimo affondo iberico e si va al quarto tempo con due goal da recuperare. Dopo 1'15'' Famera spinge in rete l'assist di Perrone dalla destra e si nuota di nuovo controcorrente. Il rigore dopo 45 secondi è provvidenziale: Di Fulvio fulmina Aguirre. Intanto Di Somma esce per gioco scorretto. Ultimi quattro minuti bollenti. Campagna protesta per l'ennesimo fallo grave fischiato contro. Finisce anche la partita di Sanahuja per limite di falli. A tre dalla fine tutta la rabbia e la grinta azzurra nel tiro di Dolce che spacca la porta per il -1. La Spagna accusa il colpo, sbanda dietro e allora è il momento di spingere. Presciutti fa esplodere mezza piscina con il suo tiro da quasi cinque metri che vale il pareggio (9-9 quando rimane poco più di un minuto). L’ultima superiorità numerica è per la Spagna a -35”. Martin Lozano chiama timeout. Lunga circolazione di palla. Al sesto passaggio la difesa azzurra intercetta con Cannella e riparte. Di Fulvio è bloccato e si accontenta di far scorrere il cronometro. Si va ai rigori.
Inizia a tirare la Spagna. Dai 5 metri Perrone, eletto MVP dei Mondiali, fa goal. Tocca a Damonte che spiazza il portiere. La prima serie di cinque rigori si conclude con un errore per parte: Aguirre e Nicosia (con l'aiuto del palo) respingono le conclusioni di Cannella e Munarriz. Si va ad oltranza e Del Lungo torna tra i pali ma Granados si conferma cecchino. Al settimo tiro di rigore Cannella trova le braccia larghe di Superman Aguirre che regala il Mondiale alla Spagna conquistandosi anche il titolo di miglior portiere della competizione.

ITALIA-SPAGNA 14-15 DTR (9-9)
ITALIA: Del Lungo, Di Fulvio 1, Damonte, Iocchi Gratta, Fondelli 1, Cannella 2, Marziali 1, Echenique, Presciutti 1, Bruni 1, Di Somma 1, Dolce 1, Nicosia. All.: Campagna
SPAGNA: Aguirre, Munarriz Egana 2, Granados Ortega 4, Sanahuja, De Toro Dominguez, Larumbe Gonfaus, Famera 1, Cabanas Pegado, Tahull Compte 1, Perrone Rocha 1, Mallarach Guell, Bustos Sanchez, Lorrio. All.: Martin Lozano
ARBITRI: Margeta (Slo) e Stavridis (Gre)
NOTE: parziali 3-3, 0-3, 3-2, 3-1. Spettatori 5000 circa. Superiorità numeriche: Italia 5/7 + un rigore, Spagna 6/11. Nel terzo tempo Nicosia in porta per l'Italia. Espulso Di Somma per gioco scorretto a 3.00 del quarto tempo. Ammonito Martin a 7.25 nel quarto tempo. Uscito per limite di falli Sanahuja a 4.25 nel quarto tempo. Tempi regolari terminati 9-9. Ai rigori: Perrone goal, Damonte goal, Granados goal, Cannella parato, Munarriz traversa, Echenique goal, Larumbe goal, Di Fulvio goal, Cabanas goal, Presciutti goal, Perrone goal, Damonte goal, Granados goal, Cannella parato.

Redazione Sport - Sport -

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