

Che peccato! Il Setterosa si fa rimontare dall’Olanda e perde la finale per il terzo posto. Timido in avvio, volitivo e superiore per due tempi, si scioglie nel quarto. Nuota, sgomita e ci mette il cuore ma l'Olanda costruisce la sua medaglia di Bronzo con pazienza e un pizzico di fortuna in più. Primi due tempi avanti con un doppio 2-1, lungo black-out e il goal che non arriva più con la stessa facilità. E' comunque una squadra in costruzione che sta crescendo e torna tra le prime quattro al mondo dopo sette anni, dopo Kazan 2015 quando conquistava la medaglia di Bronzo battendo l'Australia 12-10; di quella squadra facevano già parte Roberta Bianconi, Giulia Emmolo, Elisa Queirolo, Chiara Tabani e Laura Teani. Le senatrici intorno alle quali Carlo Silipo sta costruendo la sua squadra giovane e grintosa... Gli ultimi due precedenti a Mondiali ed Europei dicono 1-1. Il 24 luglio 2019 a Gwangju il Setterosa allora allenato da Conti vinceva 10-5 la Semifinale per il quinto posto; il 15 gennaio 2020 a Budapest, ma alla Duna Arena, l'Olanda superava le azzurre guidate da Zizza 10-4 nella terza partita del girone. Due volte in vantaggio con Bianconi in avvio, poi sempre sotto. Sulla panchina olandese sedeva in entrambe le occasioni Havenga, oggi dirigente. A Gwuangju, nell’estate di tre anni fa, Italia e Olanda si affrontarono nella semifinale per il quinto posto, che le azzurre vincevano 10-5 per poi perdere la finalina 10-9 con la Russia. Successivamente l’Italia non si qualificava per l'Olimpiade di Tokyo, dove le Orange si fermavano ai quarti di finale battute dall’Ungheria, che alla fine avrebbe conquistato la medaglia di bronzo. Non andò molto meglio agli Europei 2020 alla Duna Arena sempre a Budapest: quinta l’Italia che batteva 7-5 la Grecia nella finale di consolazione, quarta l’Olanda battuta di nuovo dall’Ungheria. Le guide tecniche sono cambiate: sulla panchina azzurra c’è Carlo Silipo e su quella olandese siede il greco Evangelos Doudesis (per molti anni secondo di Havenga) che hanno rinnovato squadre e modo di giocare. Ad aggiudicarsi per la quarta volta consecutiva l'Oro sono gli Stati Uniti che pur soffrendo battono le padrone di casa dell'Ungheria 9-7 e portano a casa il settimo titolo della loro storia. Determinante il pokerissimo di Maddie Musselman, eletta MVP della competizione, con il terzo parziale che si rivelerà decisivo. Ashleigh Johnson si conferma miglior portiere mentre il titolo di capocannoniere se lo spartiscono le iberiche Judith Forca Ariza e Bea Ortiz. Nella finale per il settimo posto la Grecia batte la Francia 16-7 mentre in quella per il quinto la Spagna piega l'Australia 8-5.
Amareggiato al termine del confronto Carlo Silipo: "Sul 4-2 abbiamo concesso goal in parità dal centro, soluzione che noi in genere non lasciamo agli avversari. Abbiamo così rimesso in partita una squadra in difficoltà. - analizza il ct partenopeo - Dobbiamo analizzare questo calo e continuare a lavorare, in vista delle prossime competizioni per migliorare tanti aspetti del nostro gioco. Oggi le ragazze sono state brave a costruire grazie a una buona difensiva, però in avanti potevamo sfruttare meglio alcune situazioni. Al Setterosa manca ancora la sua proverbiale cattiveria, che è sempre esistita. Questi passi falsi aiutano a far uscire la cattiveria. Adesso abbiamo un'altra opportunità: gli Europei di Spalato, continueremo a lavorare in queste settimane per farci trovare pronti". Delusione palpabile anche per capitan Valeria Palmieri: "Siamo entrate bene in acqua. Poi siamo diventate poco ciniche in attacco e le olandesi c'hanno punito. - afferma sconsolata ma altrettanto determinata - Lavoreremo tantissimo per crescere ancora. Siamo tra le prime quattro al mondo e dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno: era tanto che non arrivavamo a questi livelli. La strada intrapresa è quella giusta: nel gruppo c'è grande entusiasmo".
Supporters gli uni a fianco degli altri. La macchia azzurra e quella orange. Le bandiere mostrate con orgoglio durante gli inni nazionali. Non sono molti ma si fanno sentire in tutta l'Isola Margherita. Le prime sette in vasca sono Banchelli, Avegno, Giustini, Picozzi, Bianconi, Palmieri e Viacava. Alla prima superiorità (Viacava nel pozzetto) l'Olanda passa con una mezza palomba di Koolhaas. Nella ripartenza Tabani sola davanti al portiere preferisce passare la palla a Palmieri e l'azione svanisce. Avegno da posizione defilata pareggia al sesto minuto, in superiorità numerica, dopo averci provato un minuto prima (tiro parato da Aarts) per la gioia dei familiari giunti poche ore prima da Sori. Fa il suo ingresso Marletta e dal perimetro centra il sette e l'Italia (foto DBM) mette la freccia. Superato l'impasse iniziale, il Setterosa comincia a giocare. Si va al secondo tempo con le azzurre più sicure anche in difesa. Sofia Giustini è chirurgica: prima schiaccia sull'acqua e infila Aarst, poi con la palomba da cinque metri supera di nuovo l'estremo olandese. Doppietta che vale il 4-1 e che la squadra di Silipo difende con le unghie. Banchelli para tutto, anche la bomba di Sevenich, ma non può farci nulla sul tap-in di Koolhaas in più (4-2). Tabani scheggia la traversa prima del cambio campo.
Il terzo tempo è quello della verità e dice che questo Setterosa deve lavorare ancora ma è sulla buona strada. Tabani e Marletta a tutto campo: anticipano in difesa e concludono in attacco. Le azzurre soffrono e restano unite. La squadra di Doudesis costruisce il pareggio con pazienza e un pizzico di fortuna. Sevenich sorprende dal centro con una rovesciata e Van Der Sloot sfrutta la quinta superiorità, questa volta doppia, favorevole dopo un lungo batti e ribatti. La sciarpata di Galardi in chiusura di tempo colpisce Aarst. Si decide tutto negli ultimi otto minuti. Van Der Kraats segna il sorpasso dopo 2'07'' (4-5). La palomba morbida di Giustini da l'illusione del goal ma esce di un niente nel mentre Viacava chiude anzitempo la sua partita per raggiunto limite di falli. Quella di Picozzi è facile preda del portiere. Il digiuno azzurro dura quasi 20 minuti. Ten Broek indisturbata la chiude a -1'39'' dalla sirena. Van Der Kraats non fa sconti (4-7). All’ultimo time out Marletta in superiorità interrompe il digiuno. Ma ormai è troppo tardi.
ITALIA-OLANDA 5-7
ITALIA: Teani, Tabani, Marletta 2, Avegno 1, Queirolo, Giustini 2, Picozzi, Bianconi, Emmolo, Palmieri, Galardi, Viacava, Banchelli. All.: Silipo
OLANDA: Aarts, Wolves, Sleeking 1, Van Der Sloot 1, Moolhuijzen, Van Der Kraats 1, Rogge, Sevenich 2, Joustra, Koolhaas 1, Schaap, Ten Broek 1, Buis. All.: Doudesis
ARBITRI: Savinovic (Cro) e Stavridis (Gre)
NOTE: parziali 2-1, 2-1, 0-2, 1-3. Spettatori 500 circa. Superiorità numeriche: Italia 3/9, Olanda 6/11. Ammonito Silipo a 6.30 nel terzo tempo. Viacava uscita per limite di falli a 6.10 nel quarto tempo. Rogge uscita per limite di falli a 7.20 del quarto tempo.
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