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Pallanuoto, Settebello titanico: stesa la Grecia ed è finale Mondiale

01/07/2022

Questo Settebello non finisce mai! E' bellissimo. Nuota, sgomita, soffre e batte 11-10 la Grecia (parziali 4-2, 2-3, 1-1, 4-4) e domenica 3 luglio alle 20.00 difenderà il titolo di Campione del Mondo nuovamente contro la Spagna, vittoriosa 10-5 sulla Croazia nell'altra Semifinale. Mille spettatori a sfidare i 37 gradi alla "Alfred Hajos", sull'Isola Margerita di Budapest. Ma il match merita. L'Italia è sempre avanti, viene ripresa sul 4-4 e 6-6, poi piazza il break pesante con Di Fulvio, Presciutti e Dolce (3-0 in meno di quattro minuti) per il 9-6 a 6'50 dalla sirena. La Grecia torna in scia due volte, ma viene ricacciata indietro da Dolce (10-8) e Di Fulvio (11-9). Grande partita di capitan Del Lungo, MVP. Tanta difesa, palla veloce e carattere. Il Settebello è ancora in finale, sicura la 22esima medaglia per la Federazione Italiana Nuoto ai Mondiali di Budapest. Con la Grecia, allenata da Campagna per sei anni con la conquista di un Bronzo mondiale a Montreal ed un quarto posto olimpico, l'ultimo precedente è stata la vittoria dell'Italia per 7-6 nei quarti di finale il 23 luglio del 2019 a Gwangju che aprì la strada verso la conquista del quarto titolo iridato della storia del Settebello. Italia e Grecia si sono affrontate otto volte ai campionati del Mondo. Il bilancio, prima di stasera, è di 5 vittorie azzurre e 3 successi ellenici. La prima sfida il 7 gennaio 1991 a Perth nella terza partita del girone in cui l’Italia vinse 12-10. Le squadre si sono poi ritrovate difronte dieci anni dopo a Fukuoka 2001 dove vinse la Grecia 8-7. Nelle successive edizioni: 10-5 Italia a Barcellona 2003, 13-9 Grecia a Montreal 2005, 16-15 Italia dopo i rigori a Melbourne 2007, 11-10 Grecia a Kazan 2015.

A fine gara così il ct Sandro Campagna: "Del Lungo MVP. Stavola ha giocato una partita straordinaria. Nella prima parte non mi sono piaciuti i ragazzi in attacco. Avevamo poca profondità e quando davamo le accelerate eravamo pesanti. - dice il tecnico di origini siciliane - Poi abbiamo via, via gestito meglio il gioco e il risultato e alla fine la partita poteva essere chiusa con più agilità e meno stress. Si vedeva che avevamo una certa superiorità. Mi è piaciuta la maturità perché abbiamo accelerato quando dovevamo accelerare e gestito quando dovevamo gestire, pensando bene alla difesa. Dobbiamo correggere ancora qualcosa di gambe e di testa. Degli arbitri non parlo perché sono stato ammonito e alla fine ho rischiato tantissimo". Esausto ma entusiasta Gonzalo Echenique: "Secondo Mondiale e seconda finale, speriamo finisca come l'altra volta. Spagna e Croazia sono fortissime. Ci hanno battute entrambe: gli iberici nel girone e i croati in amichevole poco prima di arrivare qui. - commenta a riguardo delle altre due semifinaliste non conoscendo ancora il risultato - Dobbiamo imparare da questi precedenti per sfruttare l'esperienza e, soprattutto, continuare a giocare con intensità, uniti, da squadra". Soddisfatto un brillante Nicholas Presciutti: "Siamo molto felici. Era il nostro obiettivo raggiunto come un gruppo nuovo, che ha saputo amalgamarsi velocemente, non ci sono prime donne, siamo tutti pronti a soffrire per l'altro. Ora ci riposiamo. Chi trovi trovi è una finale Mondiale, devi andare al massimo, giocare al 100%, devi lottare, ci vuole sacrificio fino all'ultimo secondo come oggi. Queste partite finiscono solo al suono della sirena". Ennesima prestazione eccellente da parte di Vincenzo Dolce: "Sono felicissimo per la mia prestazione, ma soprattutto per la squadra. - evidenzia il difensore salernitano - Siamo un team giovane, siamo molto uniti, c'è tanto entusiasmo, umiltà. La finale sarà una battaglia. Penso che la spunterà chi sarà più concentrato e determinato. Noi possiamo ancora migliorare il nostro gioco che cresce partita dopo partita".

I primi sette in acqua sono Del Lungo, Di Fulvio, Fondelli, Echenique, Presciutti, Bruni e Dolce. Del Lungo annulla subito la prima superiorità e Dolce la trasforma per l'1-0 al minuto 3'12''. Sfortunati e un po' distratti nell’occasione del pareggio di Kalogeropoulos, la difesa è compatta anche con l'uomo in meno, l'attacco efficace e infallibile con l’uomo in più (3/3). Cannella e Iocchi Gratta confezionano il +2, l'ex posillipino e bresciano Vlachopoulos realizza il secondo goal ellenico e primo in superiorità al terzo tentativo; Bruni con la rovesciata dopo la controfuga di Di Somma firma il 4-2 che chiude il primo periodo. Per sei minuti gli azzurri non sfondano, cala la media in superiorità e la Grecia pareggia con Vlachopoulos e il capitano Fontoulis. Al minuto 5'10'' si gioca cinque contro cinque per una doppia-doppia espulsione, ma il punteggio non cambia finché il Settebello si riaccende con due iniziative personali: alzo e tiro di Presciutti e Bruni (6-4). La Grecia però la riprende di nuovo con Nikolaidis in superiorità, a pochi secondi dal cambio campo, e con Genidounias all'alba del terzo tempo (6-6). Del Lungo tira giù la saracinesca. Non si passa neanche con l'uomo in più; il capitano è sicuro sulle conclusioni di Kalogeropoulos e Argyropoulos. Finalmente si torna a segnare anche in superiorità numerica: Di Fulvio “suona la nona” e si va all’ultimo tempo avanti 7-6.
L'Italia (foto DBM) continua ad allungare e raggiunge il massimo vantaggio (9-6) a 6’50 da giocare (segnano Presciutti e Dolce). Sembra in discesa, ma è adesso che si comincia a soffrire. La Grecia ringhia e attacca con le ultime energie; si riporta in scia con due gol ravvicinati (Kakaris e Kalogeropoulos), ma perde Gouvis per limite di falli. Dolce firma la tripletta e porta le calottine bianche a +2. Il cronometro scorre veloce per la Grecia, troppo lento per l’Italia. Dalla panchina Campagna, ammonito nel secondo tempo per proteste, chiede braccia alte e attenzione massima. Quando il tabellone segna 110 secondi alla fine Genidounias, in più, riaccende le speranze elleniche (10-9). Le spegne definitivamente Di Fulvio con un missile dal perimetro che fa esplodere l’Italian Team. Cannella e Di Somma lasciano scorrere i secondi. Dolce stoppa l'ultima palla in difesa. Elettricità finale. La Grecia guadagna il rigore col VAR a 4” dalla sirena (terzo fallo per Dolce) trasformato da Vlachopoulos; poi Di Somma sbaglia il retropassaggio alla ripresa del gioco e concede alla Grecia un tentativo di volée, dalla rimessa laterale, che non viene raccolto sul suono della sirena. L'Italia è in finale per la settima volta ai Mondiali (4 ori nel 1978, 1994, 2011 e 2019). Sarà il replay della finale iridata di Gwangju vinta per 10-5 dagli azzurri, che proveranno a non ripetere gli errori che hanno consentito agli iberici, anche vice campioni d'Europa, di superarli nel girone di Sopron per 12-14 dopo essere stati in vantaggio 12-9 a metà terzo tempo.

ITALIA-GRECIA 11-10
ITALIA: Del Lungo, Di Fulvio 2, Damonte, Iocchi Gratta 1, Fondelli, Cannella 1, Marziali, Echenique, Presciutti 2, Bruni 1, Di Somma 1, Dolce 3, Nicosia. All.: Campagna
GRECIA: Zerdevas, Genidounias 2, Skoumpakis, Kalogeropoulos 2, Fountoulis 1, Papanastasiou, Dervisis, Argyropoulos Kanakakis, Gouvis, Kararis 1, Nikolaidis 1, Vlachopoulos 3 (1 rig.), Tzortzatos. All.: Vlachos
ARBITRI: Goldenberg (Usa) e Zwart (Ned)
NOTE: parziali 4-2, 2-3, 1-1, 4-4. Superiorità numeriche: Italia 5/12, Grecia 6/16 + un rigore. In porta per la Grecia Tzortzatos. Ammonito Campagna a 5’04” del secondo tempo. Usciti per limite di falli Gouvis (G) a 3’05” e Fountoulis (G) a 7’00 del quarto tempo. Espulso Dolce (I) per gioco violento a 7’56” nel quarto tempo. Spettatori 1000 circa. 

Redazione Sport - Sport -

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