

Le tricampionesse olimpiche sono ancora un gradino sopra a tutte. Anche a questo Setterosa in rampa di lancio. Parte con l'handicap dello 0-3, realizza il primo gol dopo tredici minuti con Avegno (1-5), nuota e sgomita ma non riesce mai a riaprire la partita. Meglio in attacco, dove però trova la Longan in forma mondiale. Gli Stati Uniti vincono 6-14 e sabato sera alle 21 difenderanno il titolo iridato contro l'Ungheria, vittoriosa 13-12 sull'Olanda. L'ultimo precedente ai Mondiali risale alla sedicesima edizione, il 28 luglio 2015 a Kazan, nella seconda partita del girone, in cui le azzurre s’imposero 10-9 dopo essere state avanti 10-7 con il goal di Emmolo (che in quella partita realizzò la tripletta) a 2'50'' dalla fine. A Gwuangju, nell’estate di tre anni fa, l'Italia stava disputando la Semifinale per il quinto posto, dove superava la demotivata Olanda 10-5 per poi perdere la finalina 10-9 con la Russia. Successivamente non si qualificava per l'Olimpiade di Tokyo. Adesso è tra le prime quattro al mondo, in procinto di disputare la finale per la medaglia di Bronzo con l'Olanda. Non le accadeva da Kazan 2015 dove conquistava il terzo gradino del podio battendo l’Australia 12-10; di quella squadra facevano già parte Roberta Bianconi, Giulia Emmolo, Elisa Queirolo, Chiara Tabani e Laura Teani. Le senatrici intorno alle quali Carlo Silipo sta costruendo la sua squadra giovane e grintosa. Gli Stati Uniti sono gli avversari peggiori che potessero capitare, campioni olimpici e campioni del Mondo da tre edizioni consecutive. Il palmares delle statunitensi è infinito: tre Ori olimpici a Londra 2012, Rio de Janeiro 2016 e Tokyo 2021, sei titoli mondiali a Barcellona 2003, Melbourne 2007 e Roma 2009, Kazan 2015, Budapest 2017 e Gwangju 2019, soltanto per contare i successi, ai quali si aggiungono tre edizioni dei Giochi Panamericani, una Coppa del Mondo nel lontano 1979 e tredici World League. Della squadra che ha vinto le Olimpiadi di Tokyo sono rimaste in sette: il portiere Johnson, Musselman, Fattal, Steffens, la mancina Haralabidis, Gilchrist e Longan. A guidarle dalla panchina c’è sempre Adam Krikorian.
"Le ragazze hanno sentito troppo la tensione. - esordisce il ct Carlo Silipo - Bisogna però essere onesti e riconoscere il valore dell'avversario: gli Stati Uniti in questo momento sono superiori a tutte le squadre; sono atleticamente preparatissime ed hanno giocatrici dotate tecnicamente. Fa male perdere una Semifinale iridata, ma ci deve caricare in vista del futuro e del nostro percorso che è appena iniziato: abbiamo ampi margini di crescita. Abbiamo ancora una sfida d'affrontare e che mette in palio una medaglia mondiale: le ragazze non staccheranno la spina". La parola passa a Claudia Marletta: "Peccato perché ci siamo disunite subito e non siamo riuscite a rimanere incollate agli Stati Uniti. Forse siamo entrate in acqua con un po' di timore nei confronti dell'avversario. Adesso dobbiamo resettare perché ci giochiamo un Bronzo mondiale". "Dobbiamo rivolgere tutte le energie, fisiche e nervose alla finale per il Bronzo. - aggiunge Chiara Tabani - Non importa contro chi sarà. Dovremo dare tutto quello che abbiamo, stringerci l'un l'altra ancora di più. Trasformare questa sconfitta in carica". Chiusura affidata al capitano Valeria Palmieri: "Dispiace aver perso e soprattutto non essere riuscite a controllare gli Stati Uniti all'inizio. Loro sono più forti, ma noi non abbiamo opposto la resistenza necessaria per cambiare la partita. Ora dobbiamo imparare da questa sconfitta e affrontare la finale per il Bronzo senza paura, con un altro approccio e spirito di squadra".
Fa molto caldo, 37 gradi, ma la leggera brezza e l'importanza dell’appuntamento fanno dimenticare anche la temperatura di questa estate bollente. C’è di nuovo l’arbitro spagnolo Gomez Pordomingo che ieri ha diretto il Settebello insieme a Margeta e fa coppia col greco Stravridis. Le prime sette in acqua sono Banchelli, Tabani, Marletta, Giustini, Picozzi, Bianconi e Palmieri. Inizio shock; ogni fallo azzurro è un fallo grave. Le statunitensi guadagnano tre superiorità e un rigore con cui Steffens sblocca il risultato dopo 1'15'' per poi fare doppietta, Fattal e Gilchrist (poi bis) in più fanno 3-0. Le azzurre arrivano anche abbastanza facilmente alla conclusione ma Longan para tutto: Tabani, Giustini e Palmieri non passano. Altri due rigori in avvio di secondo tempo, il secondo è per l'Italia che Picozzi stampa sul palo. Il primo goal azzurro arriva dopo 13'10'' di gioco per mano di Avegno dall'angolo corto, sotto 5-0. Gli Stati Uniti giocano a memoria, il Setterosa si scrolla di dosso la paura e comincia a far girare la palla con maggiore velocità ma l’handicap iniziale pesa come un macigno. Bianconi segna la prima delle tre superiorità favorevoli. A metà gara USA avanti 6-2. Silipo le prova tutte, anche a cambiare portiere: Teani per Banchelli dal terzo periodo. Ci si mette pure il VAR che assegna il goal dell'8-2 alla triplettista Fattal quando sembrava che Teani avesse bloccato sulla linea la schiacciata dell’americana. Galardi interrompe il break statunitense al sesto minuto, Raney (3) piega le mani a Teani con una bomba ravvicinata e riporta il vantaggio a +7. La forbice si allarga nell’ultimo tempo, la testa è già alla finale di sabato. A tre minuti dalla sirena Palmieri e Mammolito sono espulse per reciproche scorrettezze. A segno per le azzurre anche Giustini ed un'altra volta Avegno mentre per le ragazze a stelle e strisce Musselman dai 5 metri, Prentice, Haralabidis e Neushul.
ITALIA-USA 6-14
ITALIA: Teani, Tabani, Marletta, Avegno 2, Queirolo, Giustini 1, Picozzi, Bianconi 2, Emmolo, Palmieri, Galardi 1, Viacava, Banchelli. All.: Silipo
USA: A. Johnson A., Musselman 1 (rig.), Prentice 1, Fattal 3, E. Johnson, Steffens 2 (1 rig.), Haralabidis 1, Neushul 1, Mammolito, Gilchrist 2, Weber, Raney 3, Longan. All.: Krikorian
ARBITRI: Stavridis (Gre) e Gomez Pordomingo (Esp)
NOTE: parziali: 0-3, 2-3, 1-4, 3-4. Uscite per limite di falli Giustini (I) a 6'22 e Galardi (I) 7'23 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 3/9 + un rigore e Usa 7/10 + 2 rigori. Espulse per reciproche scorrettezze Palmieri (I) e Mammolito (U) a 5'00 del quarto tempo. Picozzi (I) fallisce un rigore (traversa) a 2'41 del secondo tempo. In porta cominciano Banchelli (I) e Longan (U), Teani (I) subentra a inizio terzo tempo.
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