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Pallanuoto, Settebello di ferro: scacco matto all'Ungheria e si vola in Semifinale

29/06/2022

L' "Afred Hajos" è una bolgia. Quasi settemila spettatori e un tifo da girone dantesco. Il Settebello compie l'impresa battendo l'Ungheria 10-11, dopo essere stata avanti 11-7 a due minuti dalla fine. Il Sette tricolore piazza il break nella parte centrale del match col collettivo che esalta Di Fulvio, premiato MVP ed autore di un poker. A segno pure Echenique e Di Somma, che segnano una doppietta, Cannella, Bruni e Dolce. Ottima difesa, guidata da capitano Del Lungo, che salva 11 inferiorità numerica su 16. L'Ungheria, fermato Varga, si affida a Vamos che realizza una tripletta, ma con lo scorrere del cronometro accorcia i tempi delle giocate, si affida alle individualità e non trova più l'Italia. In Semifinale, venerdì 1 luglio alle 16, affronterà la Grecia che ha regolato gli Stati Uniti 16-11 con la manita di Argyropoulos (100% di media realizzativa, 5 tiri/5 goal). Sempre venerdì ma nella Semifinale per il quinto posto l'Ungheria giocherà con gli States. L'altra Semifinale è Spagna-Croazia che hanno eliminato rispettivamente Montenegro e a sorpresa Serbia. Tremano le gambe, si accappona la pelle, ma una volta in acqua è una sfida alla pari. Giocare un Quarto di finale Mondiale, nel tempio della Pallanuoto, contro la squadra di casa, è un evento spettacolare e come tale va onorato e interpretato. L'ultima volta si erano affrontate il 2 agosto del 2021 ai Giochi Olimpici a Tokyo, nel girone preliminare, pareggiando 5-5. Italia e Ungheria nella Pallanuoto, sono un po' come Italia e Brasile nel calcio. Due scuole differenti, che comunque negli anni hanno tratto spunti e suggerimenti le une dalle altre. Come ha detto lo stesso cittì Campagna alla vigila del match “l'Ungheria si è un po' italianizzata”. Agli Europei di Budapest 2020 non si sono affrontate. L'ultimo precedente ai campionati del mondo è stato il 25 luglio del 2019 a Gwangju, in semifinale, quando gli azzurri vinsero 12-10 approdando alla finale con la Spagna, che poi li avrebbe visti conquistare il titolo iridato (10-5). Sulla panchina dell'Ungheria, oggi come allora, c'è Tamas Marcz, campione olimpico a Sydney 2000 e d'Europa a Siviglia 1997 e Firenze 1999, un passato da grande attaccante che ha illuminato il nostro campionato, con una parentesi nel Settebello da naturalizzato. In Italia ha indossato le calottine di Savona vincendo Scudetto e Coppa LEN, Chiavari, Nervi, Recco vincendo Scudetto e Coppa Italia e Acquachiara; ha fatto parte della Nazionale azzurra nel 2012 disputando la Superfinal di World League a Almaty conclusa con la medaglia di Bronzo e il torneo Otto Nazioni di Cosenza, in cui gli azzurri si classificarono terzi (10-7 alla Serbia) dopo aver perso la semifinale con l'Ungheria campione olimpica con lo stesso risultato: 10-7. Alla guida di quel Settebello, Campione del Mondo l'anno precedente a Shanghai, c'era già Alessandro Campagna - che ha fatto parte della squadra che per la prima volta ha vinto qui contro l’Ungheria nel 1982 e dieci anni dopo è stato campione olimpico col Settebello di Ratko Rudic a Barcellona, poi campione d’Europa a Sheffield 1993 e campione del mondo a Roma 1994 - e il tredicesimo era Goran Volarevic, attuale team manager e preparatore dei portieri. L'Ungheria è la più titolata nel mondo della Pallanuoto. Ha vinto 9 ori olimpici, 3 mondiali e 13 europei. Anche l'Italia è al top avendo vinto, in più di un'occasione, i principali titoli internazionali: Olimpiadi (1948, 1960, 1992), Mondiali (1978, 1994, 2011, 2019), Europei (1947, 1993, 1995) e Coppa del Mondo (1993. Nel palmares mondiale l’Italia conta 4 medaglie d'Oro, 2 d'Argento e una di Bronzo; l'Ungheria 3 medaglie d'Oro, 7 d'Argento e una di Bronzo.

"La sensazione è stata subito quella di una squadra che è entrata immediatamente dentro la partita. - commenta Sandro Campagna - Ad eccezione dell'ultimo minuto, dove siamo calati un po' di concentrazione, ma ci può stare quando sei in vantaggio di quattro goal, siamo stati quasi perfetti. Abbiamo girato il fattore ambientale a loro sfavore; infatti hanno sbagliato molto, soprattutto nei momenti decisivi. Tra 48 ore questa partita sarà cancellata perché ci sarà una Semifinale mondiale da affrontare. Con la Grecia ci attende un match più difficile dal punto di vista emotivo e psicologico. Loro hanno tanti giocatori di esperienza, ma noi siamo pronti". "E' stata una partita emozionantissima in uno stadio fantastico che ha spinto l'Ungheria fino alla fine. Sapevamo che era alla nostra portata; siamo stati fenomenali tutti. - evidenzia Deddy Fondelli - Abbiamo giocato come dei fratelli e questa è la nostra forza. Oltre ad essere compagni di squadra siamo veri amici e ci aiutiamo l'un l'altro il più possibile. La partita l'abbiamo giocata bene. All'inizio l'obiettivo era non prendere imbarcate. Giocare punto a punto. Spegnere l'entusiasmo e poi colpire. Pensavamo di arrivare alla fine in equilibrio, invece abbiamo raggiunto un 7-11 incredibile. Campagna ci aveva ricordato di quando aveva vinto da giocatore, ci aveva detto di non avere timore reverenziale, di giocare la nostra Pallanuoto senza farci intimorire, di giocare divertendoci. Penso che ci siamo riusciti. In Semifinale giocheremo con la Grecia vice campione olimpica. E' una signora squadra, si parte alla pari. Noi vogliamo arrivare sino in fondo". Conclude Edo Di Somma: "Il gruppo è cambiato con cinque nuovi innesti, ma trovo analogie con l'affiatamento. Abbiamo vinto una partita davvero difficile contro squadre e 5000 persone che tifavano contro; abbiamo dominato la partita da squadra, non ci siamo mai disuniti, anche quando ci fischiavano tanti falli contro, anche quando ci riprendevano. Siamo andati su, abbiamo controllato, ben difeso. Ora ci riposiamo, poi pensiamo alla partita con la Grecia. E' una squadra rapida con centroboa che fanno quantita, hanno ottimi tiratori. Non ci sarà il pericolo di sottovalutarli dopo questa vittoria. Sarà una partita diversa e ne siamo consapevoli".

I primi sette in acqua sono Del Lungo, Di Fulvio, Fondelli, Echenique, Presciutti, Bruni e Dolce. La prima palla al centro è dell'Italia (foto DBM), il primo affondo vincente è ungherese. Due volte avanti i magiari con Harai e due volte pareggiano gli azzurri con Dolce in doppia superiorità e Di Somma in extra player. L'Italia difende con carattere, gestisce il tempo in attacco con la calma dei grandi ma è l'Ungheria a tornare avanti con Varga al minuto 3'50''. Poi è Settebello show e manca soltanto il goal; cui vanno vicino Cannella due volte (prima para Vogel, poi tiro stoppato dalla difesa) e due con Iocchi Gratta che prima commette fallo in attacco e nell’occasione successiva conclude fuori. Anche Del Lungo si rende protagonista. Ma è importante avere pazienza, restare attaccati alla partita e trasmettere a loro la fretta e la tensione. Primi break Italia in avvio di secondo tempo. Il Settebello riscuote i frutti del lavoro ai fianchi. Doppietta di Di Fulvio in tre minuti (secondo goal con alzo e tiro da scuola Pallanuoto) e Di Somma fa +2 su assit perfetto dello stesso Di Fulvio. Fischi di paura comunciano a piovere sulla vasca quando la palla è degli azzurri; due boati liberatori accompagnano la rimonta degli uomini di Marcz. Ma ci pensa l'ispiratissimo Di Fulvio, galvanizzato dalla promozione in A2 del Pescara di papà Franco e del fratello Carlo, a riportare le calottine blu avanti a 8 secondo dalla sirena del cambio campo (5-6). Poco prima di lui Fondelli era stato sfortunato nel colpire la traversa dopo aver messo fuori causa tutta la difesa avversaria. Una ola di torce e cellulari illumina le tribune durante l’intervallo. Cala la media realizzativa con l'uomo in più. La palla comincia a pesare per tutti (4/9 per entrambe a metà terzo tempo). Il Settebello cresce. Adesso sono loro ad inseguire, proprio come si augurava Campagna alla vigilia. Vogel deve fare gli straordinari. Cannella è un cecchino, Bruni schiaccia a botta sicura; nel mezzo il guizzo di Vamos. La paratona di Del Lungo su Zalanki conduce a ¾ di gara con l’Italia avanti 8-6. L'ultima palla al centro la conquistano i magiari che spingono ma perdono lucidità. Echenique con una magia manda la palla ad incastrarsi tra la rete e il paletto interno, sotto l'incrocio e segna il massimo vantaggio (6-9 Italia dopo 25 minuti di gioco). Intanto Iocchi Gratta e Presciutti esceno per limite di falli. Marcz cammina nervoso sul bordo vasca; Campagna prova a trasmettere calma ai suoi ragazzi. A 4 dalla fine Varga rimette in moto i compagni e riaccende i cori dei tifosi di casa ma l'Italia ha preso sicurezza e trenta secondi dopo Di Fulvio riporta gli azzurri a +3 (10-7). La conclusione di Manchercz finisce su fondo, la successiva di Echenique a segno. Con quattro goal di vantaggio e due minuti da giocare si può sognare. Vamos col mancino e Manchercz dal perimetro riportano l’Ungheria a -2. Azzurri tutto cuore, pressing e Del Lungo. A 17” dalla sirena Jansik fa -1. Campagna è nervoso e l’arbitro lo ammonisce. Palla in mano, time out Italia e si nuota in semifinale!

UNGHERIA-ITALIA 10-11
UNGHERIA: Levai, Angyal, Manhercz 2, Pohl Z, Vamos 3, Mezei, Zalanki 1, Burian, Nagy, Varga 1, Jansik 1, Harai 2, Vogel. All.: Marcz
ITALIA: Del Lungo, Di Fulvio 4, Damonte, Iocchi Gratta, Fondelli, Cannella 1, Marziali, Echenique 2, Presciutti, Bruni 1, Di Somma 2, Dolce 1, Nicosia. All.: Campagna
ARBITRI: Margeta (Slo) e Gomez Pordomingo (Esp)
NOTE: parziali 3-2, 2-4, 1-2, 4-3. Spettatori 6000 circa. Superiorità numeriche: Ungheria 5/16, Italia 5/12. Vogel in porta Ungheria. Iocchi Gratta uscito per limite di falli a 2'00 nel quarto tempo, Presciutti a 4'00 nel quarto tempo e Dolce a 5'36 nel quarto tempo. Ammonito per proteste Campagna nel quarto tempo.

Redazione Sport - Sport -

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