

Buon compleanno Sandro! Ventiquattr'ore dopo i ragazzi del Settebello regalano al loro allenatore Alessandro Campagna, 59 anni ieri, la qualificazione ai quarti di finale dei XIX Campionati del Mondo di Pallanuoto. Alla "Alfred Hajos" battono la ruvida Australia 17-6 (4-0, 3-3, 4-1,6-2) e allontanano i cattivi pensieri post Spagna. Mercoledì 29 giugno alle 21 affronteranno l'Ungheria, regina d'Europa a Budapest 2020 e quarta ai Mondiali di Gwangju 2019, che ha vinto il girone A battendo senza particolari problemi Montenegro (12-8), Georgia (18-14) e Brasile (20-6). Entrambe superavano in finale la Spagna: l’Italia (foto DBM) per il titolo di Campione del Mondo 10-5 in Corea e l'Ungheria per quello continentale 14-13 dopo i rigori. Entrambe arrivano al big match con tre partite giocate, dopo che gli azzurri sono stati costretti a saltare il match col Canada (rispedito in patria per diversi casi di Covid all'interno del gruppo squadra). Una partita in più, invece, avrebbe fatto sicuramente comodo alla squadra e al commissario tecnico per valutarne lo stato dell'arte. Dalla gara con l'Australia si sono percepite buone sensazioni. Gli ultimi due precedenti mondiali tra le due Nazionali risalgono entrambi alla 17^ edizione, sempre qui sull’Isola Margherita a Budapest, nel 2017 dove l'Italia concluse al sesto posto (battuto nella finalina dalla Croazia 5-4) e l’Australia al settimo (10-7 alla Russia). Doppia vittoria azzurra cinque anni: 13-5 il 21 luglio nella terza partita del girone B e 8-4 il 27 luglio nella semifinale per il quinto posto. Di quella squadra, con il commissario tecnico Alessandro Campagna, sono riamasti Francesco Di Fulvio e Andrea Fondelli. Il tredicesimo era Goran Volarevic (allora secondo di Tempesti) attuale team manager e preparatore dei portieri.
A fine gara così Campagna: "Siamo partiti molto bene. I ragazzi hanno applicato alla lettera il piano partita. Abbiamo avuto un calo nel secondo tempo perché abbiamo gestito male le posizioni in attacco e subito troppo in controfuga. Poi nel terzo tempo i ragazzi sono rimasti concentrati e hanno ripreso a gestire bene la partita. Non abbiamo avuto molto tempo per prepararci al Mondiale; abbiamo avuto solo il tempo di fare due amichevoli con la Croazia, poi è saltata anche la partita col Canada nel girone; abbiamo perso con la Spagna la partita che valeva il Quarto di finale, ma abbiamo gestito bene la pressione. Queste partite, se vanno nella giusta direzione, consentono di affinare il gioco e provare schemi. Adesso ci aspetta un Quarto eccezionale, che rappresenta per tutti, dallo staff ai giocatori, una grande emozione e un'opportunità di crescita unica in una piscina storica. Quindi sarà bella giocarlo e sarebbe bello soprattutto vincerlo". "Siamo partiti concentratissimi perché l'Australia ha ottenuto risultati importanti nel girone; volevamo questa vittoria e soprattutto esprimere il nostro gioco. Ci siamo riusciti e dobbiamo continuare così. - aggiunge Vincenzo Dolce - Nei Quarti abbiamo l'Ungheria. Sarà una partita tra le più belle possibili, affascinante per la tradizione, emozionante perché capita in un Quarto di finale a Budapest e perché ci sarà sicuramente il tutto esaurito. Mi sento fortunato a poterla giocare. Sarà una battaglia". La chiosa è affidata a Francesco Di Fulvio: "La partita è stata più dura di quello che è sembrato anche se abbiamo dilagato. Loro sono molto forti fisicamente e a livello natatorio, ci hanno impegnati molto. Ci siamo liberati dopo il 5-3, siamo stati bravi a reagire e ad allungare. Io penso che dobbiamo essere grati alla vita che ci pone di fronte a partite come contro la Spagna e adesso l'Ungheria. - sottolinea il pescarese - Sono partite mondiali, quindi già di altissimo livello. Peraltro giocheremo un quarto di finale in una piscina bellissima davanti a 10.000 persone. Io penso che la squadra sia sulla strada giusta. Abbiamo un bellissimo gruppo, c'è entusiasmo e i nuovi innesti hanno portato qualcosa in più".
L’approccio è quello giusto. Dopo un tiro di Echenique stoppato da Pavillard e la parata di Del Lungo sulla conclusione di Putt, l'Italia va già sul 4-0 con Di Fulvio su assist di Echenique, Fondelli su rigore, Cannella al primo uomo in più e Damonte con una bomba da fuori (palo e goal). Nel mezzo cinque parate su cinque tiri per Marco Del Lungo che si fa subito perdonare le indecisioni spagnole. Il primo goal australiano arriva dopo 9'58'' con Edwards che trasforma la seconda superiorità numerica favorevole. Il numero 12 gialloverde si ripete, di nuovo in extra men, ma venti secondi dopo Di Fulvio ruggisce (5-2). A metà del secondo tempo Campagna si lamenta, non gli va giù il terzo acuto dell'Australia costruito con la controfuga di Edwards e il tap-in di Townsend. L’assist in verticale di Echenique che premia l'inserimento di Marziali (6-3) questa volta piace al cittì. L'Italia sventa una doppia inferiorità, poi riallunga a +4 con Di Somma che sfrutta l'uomo in più e va di tripletta. Massimo vantaggio Italia con Cannella ed Echenique, Del Lungo dice no per due volte a Holden ma non può nulla sul missile di Poot dal perimetro. Le triplette di Di Fulvio e dell’ex laziale Cannella allargano la forbice a ¾ di gara: 11-4. Per gli ultimi otto minuti Campagna manda in acqua Nicosia al posto di Del Lungo. Il Settebello gioca, prosegue le sue trame, non si accontenta e porta anche Bruni a fare una doppietta dal centro. Marziali sgomita al centro, si procura il rigore che Iocchi Gratta trasforma a 4'37'' dalla sirena. Finisce col time out azzurro e il goal di Damonte in superiorità numerica che raccoglie la palla respinta dal palo sulla palomba di Di Fulvio e segna il 17-6 conclusivo.
ITALIA-AUSTRALIA 17-6
ITALIA: Del Lungo, Di Fulvio 3 (1 rig.), Damonte 2, Iocchi Gratta (1 rig.), Fondelli (1 rig.), Cannella 3, Marziali 1, Echenique 1, Presciutti, Bruni 2, Di Somma 3, Dolce, Nicosia. All.: Campagna
AUSTRALIA: Porter, Marsden Ford, Negus, Power, Mcjannett, Pavillard, Holden, Townsend 1, Putt, Poot 2, Edwards 3, Hedges. All.: Hamill
ARBITRI: Ohme (Ger) e Stavridis (Gre)
NOTE: parziali 4-0, 3-3, 4-1, 6-2. Spettatori 1000 circa. Australia in porta con il n. 13 John Hedge. Nicosia in porta dell'Italia nel quarto periodo. Superiorità numeriche: Italia 5/6 + 3 rigori, Australia 3/9. Uscito per limite di falli N. Presciutti (I) a 4'42 del quarto tempo.
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