

Ha le idee ben chiare: far diventare la Salerno Container Terminal, nel giro di 5 anni, un’azienda in cui la parità di genere non sia solo una parola astratta ma concreta e declinata in tutte le sue accessioni e significati. Già, perché Agostino Gallozzi, presidente di Stc, ha un cruccio e, soprattutto, un obiettivo: aprire il lavoro portuale anche all’universo femminile. E, da uomo e manager del fare qual è, dalle parole è passato direttamente ai fatti, tant’è che le prossime 5 assunzioni dovranno essere necessariamente "rosa". Un progetto ambizioso, per certi versi anche visionario, come s’addice a tutti gli imprenditori di successo, che però non spaventa Gallozzi che lancia il programma "Women at work", dedicato proprio al gentil sesso.
«Proponiamo alle donne - spiega Gallozzi - di diventare conduttori di mezzi meccanici». Il primo step del percorso ci sarà il prossimo 28 giugno, con un webinar aperto alle possibili candidate. «Illustreremo - rimarca Gallozzi - a chi avrà la curiosità, di capire di cosa si tratta». L’idea parte da un presupposto semplice ma, al tempo stesso, complicato: la sostenibilità. «Un tema quest’ultimo - chiosa Gallozzi - di cui ora si parla tanto. Però, il più delle volte, ci si riferisce alla sostenibilità ambientale e non a quella sociale e, in particolare, alla presenza femminile nel mondo del lavoro. E, dunque, alla parità di genere». E proprio il lavoro portuale è tra quelli che, per secoli, è stato identificato con la forza maschile ed è rimasto precluso alle donne. Un preconcetto che oggi non ha più ragione di esistere.
FONTE: La Città
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