

L'"Alfred Hajois" è quasi sold out. Cinquemila cuori battono all'unisono. Sono arrivati in tanti per la prima gara di cartello della squadra di Attila Biro al XIX Campionato del Mondo, sull’Isola Margherita, nel tempio della Pallanuoto magiara. Il Setterosa gli rovina la festa e dopo la paura iniziale recupera, mette la freccia e vince 10-9. Stesso risultato dell'ultimo precedente, il 24 aprile a Tenerife nella World League Europe Final, con cui l'Italia conquistava sul campo la qualificazione alla Superfinal. Nella giornata d’esordio le ungheresi si erano divertite con i 35 gol alla Colombia, mentre squadra di Carlo Silipo aveva sofferto più del previsto la prima uscita pareggiando 7-7 con il Canada. A distanza di 48 ore le cose si sono invertite e adesso sono le azzurre a festeggiare. Ma soltanto questa sera perché da domani mattina testa a venerdì 24 giugno alle 19.30 per la gara con la Colombia nel terzo ed ultimo impegno del girone preliminare. A seguire l'Ungheria sfiderà le canadesi, impostesi facilmente 2-22 con le sudamericane, che tenteranno l'impresa.
"Sapevamo che l'approccio alla gara delle ungheresi sarebbe stato questo, perché giocare davanti a migliaia di persone ti da quell’energia in più. - le prime parole del ct partenopeo - Ciò che avevo chiesto alle ragazze era di resistere quanto più possibile all’inizio della partita, perché poi anche loro avrebbero cominciato a commettere degli errori. Così è stato. L'abbiamo preparata bene, forse giocata anche meglio. La vittoria di solito parte sempre dalla difesa ma oggi più che l'aspetto tattico mi è piaciuto il comportamento della squadra che, a differenza di lunedì, ha giocato senza paura. Penso che questo sia il nostro valore; non siamo ancora al 100%, c’è ancora tanto da lavorare, facciamo ancora degli errori ingenui e che dobbiamo analizzare, perché più avanti dovremo evitarli. Adesso la partita con la Colombia è abbordabile. Abbiamo tempo per recuperare energie e dobbiamo già iniziare a preparare quello che sarà il Quarto di finale". In grande evidenza l'estremo difensore Caterina Banchelli: "Stasera in molte situazioni le mie compagne sono state molto più brave di me. Stiamo crescendo piano, piano. Questa partita è stata perfetta, bella l'atmosfera e bello tutto. - commenta il portiere della RN Florentia - Cominciamo a ingranare, io per prima. L'indecisione sul terzo goal è dovuta anche ad un pizzico di emozione, poi mi sono ripresa abbastanza col passare dei minuti. Difendere i colori dell'Italia al Mondiale è tanta roba. Ancora devo cercare di realizzare per bene ma insieme alle mie compagne ci abitueremo e arriveremo fino in fondo". Fondamentale nell'ottica della rimonta vincente la doppietta di Silvia Avegno: "Abbiamo lavorato sodo soprattutto per giocarci partite come questa. - dichiara il neo acquisto del Matarò - All'inizio abbiamo pagato un po' l'emozione, però è stata una vittoria importantissima. Non vuol dire ancora nulla ma è un piccolo passo che conta tantissimo per il nostro Mondiale. La strada è ancora lunghissima e adesso dobbiamo pensare alla Colombia".
L'inizio delle azzurre (foto DBM) non è di quelli facili: Parkes e Valy spediscono subito avanti le magiare poi Picozzi pesca l'angolo giusto per accorciare ma il ritmo infernale delle padrone di casa è incessante e stordisce le ragazze in calottina tricolore. Un'indecisione sull'asse Banchelli-Bianconi regala un goal facile a Parkes poi con pazienza certosina la squadra di Silipo inizia a prendere le misure e a trovare spazi per far male alla Magyari e al contempo aggiustare sempre meglio la fase difensiva fino ad arrivare a rasentare la perfezione. Viacava e Queirolo sfruttano a dovere l'extra player in replica a Garda poi il botta e risposta continua tra la doppietta lampo (ancora in più) di Avegno e l'uno-due di Parkes dal centro e Gurisatti dal perimetro. Al rientro dall'intervallo lungo l'Italia prende definitivamente il sopravvento. Prima è Galardi a sfuggire alla marcatura della difesa in meno locale e schiacciare in rete dal palo poi Marletta zittisce il pubblico di casa con il suo proverbiale no look dalla distanza che vale il primo vantaggio dell'incontro. La portacolori dell'Orizzonte, premiata a fine gara come MVP, trasforma poi in maniera glaciale un tiro dai 5 metri, il primo concesso al Setterosa dopo uno vistoso negato a Giustini nel secondo tempo. Szilagy impatta due volte per la squadra di Biro che poi in meno di un minuto si fa infilare in maniera letale dal duo targato Sis Roma: Giustini trafigge con un diagonale fulmineo da post 2 l'estremo avversario migliorando ulteriormente il già straordinario score in extra player poi sul filo dei secondi Tabani realizza il primo goal italiano in situazione di parità numerica con una beffarda conclusione che bacia il palo e s'insacca in rete. Avanti di due reti, la squadra di Silipo è brava a contenere l'assalto finale ungherese con Marletta fuori per limite di falli. Arriverà solo ad 8 secondi dalla fine, con il portiere a fare da doppio centro, l'acuto di capitan Keszthely che inchioda il punteggio sul 10-9, proiettando l'Italia a primo posto e conseguente accesso diretto ai Quarti.
ITALIA-UNGHERIA 10-9
ITALIA: Teani, Tabani 1, Marletta 2 (1 rig.), Avegno 2, Queirolo 1, Giustini 1, Picozzi 1, Bianconi, Emmolo, Palmieri, Galardi 1, Viacava 1, Banchelli. All.: Silipo
UNGHERIA: Gangl, Szilagyi 2, Valyi 1, Gurisatti 1, Mate, Parkes 3, Mahieu, Keszthelyi 1, Leimeter, Rybanska, Farago, Garda 1, Magyari. All.: Biro
ARBITRI: Margeta (Slo) e Carney (Aus)
NOTE: parziali 3-4, 2-2, 3-1, 2-2. Superiorità numeriche: Italia 7/11 + un rigore realizzato da Marletta nel terzo tempo e Ungheria 7/16. Uscite per limite di falli Mate e Mahieu (U) e Marletta (I) nel quarto tempo. Nell'Italia in porta con il numero 13 Banchelli, nell'Ungheria con il numero 13 Magyari.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.