

Fioccano le proteste degli utenti nel corridoio dell’ambulatorio di Ortopedia dell’ospedale "Ruggi" di Salerno a causa delle lunghe attese prima di essere assistiti. Gli ammalati sono costretti ad attendere in condizioni non molto agevoli ad aspettare ore prima di essere visitati. In molti casi si tratta di persone con dolori poco sopportabili da dover comunque tollerare con molta pazienza in attesa che arrivi il proprio turno. Ma la sofferenza è anche dei medici e degli operatori sanitari in servizio che si trovano costretti ad assistere un numero di pazienti superiore alla media che si registra in genere durante l’anno. E proprio in queste settimane che si sta registrando - come accaduto lo scorso anno un aumento del numero di turisti che arrivano in città per visitare il capoluogo e le coste salernitane e, loro malgrado, diventano pazienti con traumi da trattare a Ortopedia. Un ulteriore carico di lavoro che si presume crescerà ulteriormente nei prossimi mesi. Non sono pochi, ad esempio, i turisti che passeggiando tra le zone bellissime ed impervie della Costa d’Amalfi si trovano feriti, riportando fratture agli arti inferiori e superiori o traumi più importanti. Una situazione all’insegna del caos, dunque. Da un lato c’è l’utenza che si lamenta ed esprime insoddisfazione rispetto soprattutto ai tempi del servizio; dall’altro c’è il personale sanitario, stanco di far fronte a un numero troppo elevato di visite a fronte del numero di operatori sanitari in servizio - incluso i medici - che aspettano un intervento dei dirigenti del "Ruggi" per risolvere il problema. Questi disagi non sono certo inediti. Già a inizio mese, infatti, altri utenti avevano segnalato le lunghe attese oltre al disagio per il trasferimento all’ambulatorio di quei pazienti che accedono alle cure ortopediche dal Pronto soccorso e che devono seguire un percorso tra i corridoi dell’ospedale non particolarmente comodo. E, infine, i sindacati hanno già puntualizzato come i problemi in generale nel presidio di Salerno, e in particolare al Pronto soccorso, siano collegati a una carenza di personale a partire dai medici. Inoltre si stanno registrando lamentele e insoddisfazioni anche rispetto alla facilità con cui si accede ai locali dell’ambulatorio di Ortopedia dal punto di vista organizzativo: in molti, infatti, saltano i controlli anti-Covid, accedendo senza il braccialetto per identificare i pazienti. In ogni caso c’è un afflusso difficile da gestire in quanto si reca in ambulatorio sia chi ha effettuato una prenotazione tramite il Centro unico prenotazioni, sia chi è arrivato in Ortopedia tramite il Pronto soccorso e chi, dopo precedenti trattamenti, è prenotato per sottoporsi alla visita di controllo. L’estate è alle porte e come ogni anno si pone il problema della carenza di personale e di un afflusso maggiore di utenti, dovuto anche alla carenza di personale e mezzi degli altri presidi di provincia, sia dell’Azienda "Ruggi" sia dell’Asl Salerno, che inviano le ambulanze presso il presidio cittadino senza prestare assistenza a un numero troppo elevato di pazienti. Sono troppi i presidi vicini al capoluogo che facendo affidamento sul presidio di Salerno provocano un afflusso spropositato di ammalati.
FONTE: La Città
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