

Se sotto la tagliola della rimodulazione dei fondi sono finiti i progetti di completamento della viabilità del retroporto nell’ambito del secondo lotto del cantiere di Porta Ovest e la realizzazione del Trincerone Ovest, il Comune di Salerno ora tenta di mantenere la barra ferma su altre due opere ritenute strategiche: il ripascimento e il nuovo Palazzetto dello sport. Nel caso del cosiddetto progetto del Cernicchiara (36,5 milioni) e del Trincerone Ovest (29,35 milioni di euro) il Comune ha dovuto rinunciato - forse momentaneamente - a gran parte dei fondi che erano stati destinati agli interventi (circa 65 milioni) conservando solo quelli per la progettazione, perché in ritardo rispetto alla cantierizzazione e, quindi, alla rendicontazione. Per questa ragione, quindi, sono stati dirottati su altre opere infrastrutturali funzionali, come l’aeroporto. Il vero nodo, così come ha chiarito l’assessore all’Urbanistica, Michele Brigante, riguarda l’impossibilità di definire il quadro economico dei progetti da mettere in cantiere, dovuto prevalentemente al fluttuare verso l’alto dei prezzi di materie prime ed energia. Ecco, allora, che l’amministrazione ha la necessità di fare chiarezza sull’insieme delle grandi opere che dovrebbero essere avviate in città, a partire dallo sviluppo del progetto di riqualificazione e protezione della costa e di ripascimento e quello del Palazzetto dello sport. Tra l’altro, già per il futuro PalaSalerno i costi sono stati ritoccati al rialzo di parecchi milioni rispetto a quelli che erano stati messi in preventivo. «Il progetto di ripascimento - spiega l’assessore all'Urbanistica e ai lavori pubblici - è in fase di validazione da parte di una società che, a sua volta, ci ha chiesto come regolarsi rispetto al quadro economico e al fluttuare dei prezzi. Noi abbiamo chiesto di valutare in base alla situazione attuale e contiamo, a settembre, di partire. Stiamo ragionando, scriviamo lettere ma la situazione è in evoluzione continua e speriamo di avere dei riferimenti normativi con il prossimo Decreto aiuti». Nel caso del Palazzetto dello sport, invece, l’assessore conferma che «una parte di fondi è già stata dirottata sul progetto dell’impianto». Insomma, si cercano economie da altri cantieri pur di far quadrare comunque i conti, fermo restando che, come sottolinea l’assessore Brigante, «i problemi che abbiamo non sono nostri ma sono questioni che valgono a livello internazionale». Se, però, non mancano ancora altre incognite sul futuro Pala-Salerno, stando alle previsioni dell’assessore, i lavori di completamento del secondo ambito del progetto di ripascimento delle spiagge dovranno partire a settembre, scongiurando - almeno sulla carta - il sovrapporsi dei lavori con il clou della stagione balneare. Ottenuta la vidimazione del progetto, si potrà partire con le gare e l’avvio dei lavori. Il tratto interessato dall’intervento è quello che va dalla foce del fiume Irno al Polo Nautico con l’incognita rispetto alla riqualificazione dell’area del porticciolo di Pastena.
FONTE: La Città
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