

A poco più di una settimana dall'inizio dei Mondiali di Budapest, sono già iniziate le grandi manovre in vista del prossimo campionato di A1 femminile con i primi movimenti fatti registrare dalle campionesse d'Italia de L'Ekipe Orizzonte e dalla Sis Roma con le fresche salve Pallanuoto Trieste e Como pronte a movimentare ulteriormente il mercato in attesa di Plebiscito Padova & Co. Intanto per archiviare la stagione 2021/22 che avrà come corollario la seconda edizione degli Oscar, il quadro si completa con la Top 7 dei play-off che hanno visto le etnee cucirsi nuovamente il tricolore sul petto davanti alle patavine ed alle capitoline con la VetroCar Css Verona quarta, la RN Florentia quinta ed il Bogliasco sesto.
TOP 7 A1 FEMMINILE - PLAY-OFF
Aurora CONDORELLI (L'Ekipe Orizzonte): Ripaga ampiamente la fiducia del tecnico che da centroboa la spostò in porta. Il suo show tra i pali inizia già dalla sfida con la Sis, risultando determinante in gara 1 per poi sfiorare l'impresa ad Ostia con annesso rigore parato. La conquista della finale in gara 3 è il miglior viatico per una serie di prestazioni convincenti e autoritarie anche con il Plebiscito Padova. Il 5 metri neutralizzato nella lotteria conclusiva a Centanni la ciliegina sulla torta. Baluardo.
Giuditta GALARDI (Sis Roma): Il centro pratese è quella dal rendimento più costante e incisivo nell'arco della fase finale del torneo, dimostrandosi osso duro per qualunque avversario e inventandosi goal impossibili per tenere a galla la squadra nei momenti di maggior difficoltà. Mette la sua esperienza al servizio delle compagne, si batte fino allo stremo chiudendo da protagonista nella finalina che vale un nuovo pass europeo per le giallorosse. Grintosa.
Bronte HALLIGAN (L'Ekipe Orizzonte): Vince il duello a distanza con la connazionale Armit che con grande sportività le dedica un post social di congratulazioni. Un'autentica spina nel fianco la cui condizione è salita a dismisura nel clou dell'annata. I suoi coast to coast sono break di oro colato per la fase offensiva e realizzativa catanese, a questo ci aggiunge duttilità ed intelligenza tattica facendosi trovare sempre al posto giusto al momento giusto, confermandosi anche concreta quanto basta aumentando il proprio bottino di reti. Devastante.
Martina GOTTARDO (Plebiscito Padova): Se le biancoscudate riescono a prolungare la serie fino a gara 4 gran parte del merito va attribuito al suo centroboa che si sobbarca un lavoro enorme ai 2 metri, da prezioso supporto in fase difensiva ed è costretta a fatiche supplementari per le espulsioni definitive delle sue compagne. Pesantissimo il goal che indirizza dalla parte veneta il terzo confronto ma nel complesso, anche dal precedente incontro con il Verona, fa quel che può e deve nel miglior modo possibile. Mai doma.
Claudia MARLETTA (L'Ekipe Orizzonte): Il suo timbro è incofondibile oltre che decisivo, creando un asse insormontabile con capitan Palmieri. Come vede la porta lei non la vede nessuno, toglie le ragnatele dall'incrocio con no look da brividi e fa cantare il pallone che è una meraviglia. Impossibile rinunciare nelle partite che contano al suo apporto, al suo carisma ed alla sua tecnica sopraffina. Se l'Orizzonte è di nuovo tricolore gran parte del merito non può non essere attribuito a lei ed alla sua concretezza. Spaziale.
Adele ESPOSITO (Css Verona): In una stagione costellata da episodi sfortunati e controversi per la squadra scaligera, la calottina numero 2 napoletana rappresenta uno squarcio di sole. Ne fai 6 in due partite alla Florentia poi quando l'emergenza raggiunge livelli ancora più deleteri, si sacrifica atleticamente e tatticamente con orgoglio e dedizione, uscendo dall'acqua dopo aver dato tutta se stessa e risultando anche nelle successive sfide con Padova e Sis la più propositiva in fase offensiva. Energica.
Dafne BETTINI (L'Ekipe Orizzonte): Scommessa vinta ad occhi chiusi. L'MVP delle finali play-off dimostra una maturità mentale e tecnica impressionante, muovendosi su ogni versante della vasca con la disinvoltura della veterana. I suoi colpi ad effetto, vedi la palomba ed il fendente di gara 4, sono distruttivi per le avversarie ma oltre ai goal ci mette anche tanti assist e altrettanto spirito di sacrificio in copertura. Una crescita a dismisura che la proietta già da ora in pianta stabile nelle 15 convocabili per le rassegne estive del Setterosa, commuove con la dedica post medaglia alla sua famiglia. Sontuosa.
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