

Il recupero della terza giornata d'andata sancisce il penultimo appuntamento di regular season per il campionato di B maschile. Nel girone 3, dove il Circolo Nautico travolge in casa la Basilicata 2000, il Pescara viola nel finale la "Vitale", superando 11-13 la RN Arechi. Una partita non adatta ai deboli di cuore, per lunghi tratti condotta dai padroni di casa, che a dispetto di un campionato ormai concluso hanno giocato un'ottima Pallanuoto. I biancazzurri sono scesi in vasca con troppa tensione, figlia di una posta in palio evidentemente importante, forse fondamentale se proiettata sui play-off. Tanta frenesia e tanti errori, soprattutto in fase conclusiva, nella prima parte, che hanno consentito all’Arechi di scappare sul più 3. Poi però il Delfino ha trovato la forza di riemergere, fino a piazzare lo sprint negli ultimi 2 minuti di gara. Le triplette di Apicella e Gregorio unite alle doppiette di Maione e Ragosta ed al sigillo di Polichetti illudono gli Invicti che si arrendono al blitz firmato Micheletti-Giordano (tris per il primo, bis per il secondo) che coronano la remuntada cui contribuiscono soprattutto il poker di Mancini, la terna del solito Di Fulvio ed il guizzo di De Vincentiis. Alle spalle degli abruzzesi resta incollata l'Ischia Marine Club, impostosi senza problemi (8-14) sulla Cesport. Il Sette di Iacovelli (foto Gianluca Madonna) scura approccia il match nel migliore dei modi chiudendo i primi 8 minuti sul punteggio di 1-3, gestisce con serenità la reazione dei padroni di casa che grazie ad un break di 3-0 si portano sul 4-3 e scava in progressione il solco che orienta inesorabilmente l'andamento della contesa. Nel momento in cui l’inerzia del confronto potrebbe cambiare l'immediata replica griffata dai guizzi di Manuel Occhiello e Carlo Simonetti, ancora una volta top scorer dei suoi con un poker, chiude i primi sedici minuti sul 4-5 per gli ospiti e stronca definitivamente le velleità di Femiano e compagni. Nella ripresa, infatti, il sette isolano timbra un perentorio +5 che chiude definitivamente i conti e dilata la forbice fino alla fine. Capitan Lamoglia e compagni superano così a pieni voti il primo dei due test che avvicineranno la squadra al momento decisivo dell'annata. In attesa del posticipo di giovedì tra Club Aquatico e San Mauro (causa impegni di quest'ultima ai Quarti nazionali Under 16 a Catania), si materializza il sorpasso in coda dell'Aquademia che trafigge a domicilio la Waterpolo Bari (4-6) e agguanta la penultima piazza che vuol dire play-out. A decidere il discorso salvezza saranno gli ultimi, infuocati, 32' di gioco del prossimo week-end.
Nel girone 4 ininfluente sconfitta della Polisportiva Acese: vittoria di Pirro per la Waterpolo Palermo già rassegnata al terzo posto alle spalle della RN L.Auditore Crotone che passeggia sull'Unime e blinda ulteriormente il suo primato. Se in chiave salvezza sarà determinante il posticipo di mercoledì della "Caldarella" tra l'Ortigia Academy e la RN Napoli per le sorti del Sette partenopeo, si avvia a chiudere in bellezza il suo cammino stagionale il Nuoto 2000 con l'ennesima pazza rimonta. In un clima rovente, la vittoria per i padroni di casa significherebbe salvezza matematica senza dover passare per i play-out, è andata in scena una partita al cardiopalmo tra l'Etna Waterpolo e la squadra di Scognamiglio, con quest'ultima che è riuscita a spuntarla nelle battute finali (14-15), dopo essere stati costretti ad inseguire per tutto il match, addirittura 7 goal sotto. Nel secondo tempo uno degli episodi clou del match. Sul punteggio di 6-2 in favore dei padroni di casa viene fischiata espulsione sul centro in favore degli ospiti. Una volta schierati l'arbitro ferma tutto per mostrare il cartellino rosso a due giocatori, un napoletano e un catanese, per reciproche scorrettezze. A questo punto gli animi si scaldano e le due squadre accennano un contatto. A farne le spese è Lucarelli che viene indicato dall'arbitro quale reo di aver colpito un avversario. Ma si tratta di una vera e propria svista del direttore di gara che sanziona il numero 9 napoletano con la brutalità e trasforma di fatto una superiorità numerica a favore in un tiro di rigore e 4 minuti di superiorità numerica per l'Etna Waterpolo con grande stupore e rabbia della panchina azzurra. Grazie a questo episodio l'Etna riesce a raggiungere il massimo vantaggio (10-3) con Viola, ma è proprio questo episodio che permette agli avversari di svegliarsi definitivamente dal torpore iniziale e di iniziare a giocare una Pallanuoto di altissimo livello. L'inerzia della partita piano piano cambia e sotto i colpi di un super Ciro Ruocco, gli etnei iniziano a perdere fiducia e convinzione. L'attaccante napoletano è incontenibile e segna in tutti i modi: dal perimentro, alzo e tiro, al volo, addirittura di beduina dalla distanza per il pareggio: un vero e proprio mattatore. A fine partita per lui saranno ben sette le reti segnate. Grazie a lui, ai tre timbri di Nina tra cui quello del sorpasso definitivo, ma anche alla sapiente prestazione difensiva offerta dal capitano Gigi Di Costanzo, l'AC Group Nuoto 2000 costruisce la sua rimonta e ad ogni goal o ad ogni pericolo sventato le convinzioni di riuscire in questa impresa crescono sempre di più. Nell'ultimo minuto di gioco i padroni di casa tentano un ultimo assalto, ma ormai non c'è più nulla da fare e i tre punti tornano nuovamente verso il Maschio Angioino.
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