

Il sogno di una “laguna blu” come i migliori mari dei Caraibi resta soltanto su una cartolina. Perché l’acqua dello specchio antistante Salerno ricorda sì una laguna. Ma quella di una città che ha fatto sognare la città d’Arechi per motivi calcistici, ovvero Venezia. Basta affacciarsi in spiaggia per farsi tornare alla mente la Serenissima: il mare, da Santa Teresa fino alla zona orientale, per l’intero weekend si è presentato con uno sgargiante - e poco rassicurante - colore verde. Sembra quasi uno stagno l’intero specchio d’acqua di Salerno su cui, soprattutto vicino la riva, galleggia un po’ di tutto: dalle bottiglie di plastica fino a resti di frutta e verdura passando per l’immancabile schiuma. I bagnanti che, ormai solo per tradizione, decidono di rinfrescarsi o darsi alla tintarella lungo gli arenili della città si sono ormai arresi: non ci fanno più caso alla situazione davvero difficile del mare di Salerno e ringraziano l’amministrazione comunale che, a macchia di leopardo, ha già installato delle docce nelle spiagge libere. L’acqua che sgorga dai soffioni è l’unico modo per rinfrescarsi in questo giugno già bollente.
FONTE: La Città
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