

In attesa di scoprire chi sostituirà in massima serie le fresche retrocesse Vela Ancona ed NC Milano, è tempo di bilanci di fine stagione anche per chi sommessamente lascia la categoria ma soprattutto per chi ha conquistato in tempi e modi diversi la salvezza come Pallanuoto Trieste e Como Nuoto Recoaro. I play-out hanno rispecchiato l'andamento di classifica al termine della regular season ma i due incroci hanno visto snodarsi partite diametralmente opposte. Se le orchette hanno avuto vita facile con le marchigiane, le Rane Rosa hanno dovuto sudare fino all'ultimo secondo di gara 3 per poter esultare a discapito della mai doma compagine meneghina. Ad ormai poco meno di un mese di distanza dall'emissione dei verdetti, questa la Top 7 prettamente riservata ai play-out:
TOP 7 A1 FEMMINILE - PLAY-OUT
Sara INGANNAMORTE (Pallanuoto Trieste): L'ampio divario in classifica e la maggior esperienza delle alabardate ha avuto il suo peso ma se la squadra di Ilaria Colautti ha potuto gestire a suo piacimento gara 2 e evitato sorprese nella seconda parte del primo round lo deve ai riflessi del suo estremo difensore che quando chiamato in causa risponde presente, superandosi con una serie di riflessi che stroncano definitivamente le velleità di rimonta anconetane. Attenta.
Bianca ROMANO' (Como): Tripletta in gara 1 e tripletta in gara 3. Alla "Pia Grande" c'è l'inequivocabile segno della più piccola di casa che ha trascinato il Sette di Pozzi allo storico traguardo. Si fa trovare al posto giusto al momento giusto, mantenendo il giusto grado di freddezza in situazioni tutt'altro che facili. E lo fa anche in bello stile. Determinante.
Lucrezia CERGOL (Pallanuoto Trieste): Chiude come meglio non poteva la stagione della definitiva consacrazione tra le giovani certezze della Pallanuoto tricolore in rosa. Sette reti complessive alla Vela di pregevole fattura ma soprattutto un lavoro di intelligente raccordo tra i reparti di cui beneficia l'intera squadra. Alle parole preferisce sempre i fatti e lo fa benissimo, con personalità e tanta qualità guadagnandosi la possibilità di giocarsi un posto per i Mondiali di Budapest. Superlativa.
Alice GIRALDO (Como): La sua quaterna nel match decisivo fa da spartiacque all'intera sfida, facendo pendere la bilancia dalla parte lariana. Si sobbarca un lavoro mastodontico, dando prezioso supporto ai 2 metri e offrendo varianti tattiche in più dal perimetro. Un concentrato di grinta, abnegazione, spirito di sacrificio e duttilità che costituiscono l'emblema dell'impresa salvezza. Fondamentale.
Federica DE VINCENTIIS (NC Milano): Sale in cattedra alla Bocconi realizzando il goal che consente alla squadra di Binchi di pareggiare la serie ed andare a gara 3. Con le maglie strette su Apilongo e Repetto è lei a caricarsi sulla spalle le rossoblu nell'incrocio decisivo e con una tripletta da applausi le fa a lungo sognare il blitz. Alla fine non basterà ma resta una prestazione complessiva nell'arco di tre partite di assoluto spessore, carattere e intensità. Lottatrice.
Maddalena FISCO (Como): Le sue realizzazioni dai 5 metri e le stoccate dal perimetro sono puntualmente determinanti per sbloccare l'impasse delle due, decisive, vittorie lariane. Mette la sua esperienza e sagacia tattica al servizio della verve delle più giovani e appone i sigilli che consentiranno alle Rane Rosa di dare il via ai festeggiamenti. Preziosa.
Roberta SANTAPAOLA (Pallanuoto Trieste): Corona una stagione altisonante mettendo la classica ciliegina sulla torta. Si erge a protagonista assoluta non solo con cinismo dai 5 metri e talento tradotto in palombe da urlo ma anche e soprattutto con la carica emotiva e travolgente che infonde a tutta la squadra. Trascinatrice.
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