

La Pro Recco si conferma per il secondo anno consecutivo Regina D'Europa e si prende la stella! Battuti in finale 16-17 ai rigori i padroni di casa del Novi Beograd al termine di un match vibrante, nervoso ma di altissimo livello. Il club del presidente Maurizio Felugo (foto Scala/DBM) alza al cielo per la decima volta la Coppa dalle grandi orecchie, l'ultima volta nel 2021 quando sconfisse all'ultimo atto (9-6) la FTC Telekom Budapest, e si regala un triplete magico dopo i successi in Coppa Italia e in Campionato olte che la seconda Champions consecutiva come non accadeva dal 2008 allenata da quel Milanovic che siede oggi sul piano vasca serbo. Partita vibrante e che rimarrà negli annali con il Novi Beograd quasi sempre avanti nel punteggio. I locali conducono 11-9 dopo tre tempi e 12-11 a metà della quarta frazione. Negli ultimi cento secondi succede di tutto Hallock firma il 12-12; Jaksic riporta avanti i padroni di casa all'ultimi giro d'orologio. Gergo Zalanki, capocannoniere del torneo con 50 reti comprensive del 5 metri decisivo, all'ultimo sussulto del match timbra il 13-13 che manda le squadre ai rigori. Dai cinque metri decidono la traversa di Jaksic, con Negri subentrato a Del Lungo, e il goal di Zalanki per il 17-16 che da il via ai festeggiamenti. Giacomo Cannella eletto MVP delle Final Eight. Chiude al quarto posto, dopo aver sfiorato la qualificazione alla finale per il titolo proprio contro il Novi Beograd, l'AN Brescia sconfitta nella finale per il Bronzo 12-14 dal Ferencvaros. I lombardi, quasi sempre a rincorrere i magiari, tengono fino al 6-6 di uno scatenato Vincenzo Dolce, autore di una quaterna complessiva, nel secondo tempo. Poi scappano gli ungheresi con due mini break: la doppietta di Vigvari vale il 6-8; in seguito Jansik (doppietta) e Fekete (tripletta) siglano il +3 determinante dopo tre quarti di gara. Di Lazic (tripletta), Presciutti, Alesiani, Di Somma dai 5 metri, Vapenski e Luongo le altre segnature bresciane mentre per i magiari si aggiungono due volte a testa Luca Damonte (16 reti alla sua prima esperienza ungherese condita dalla vittoria di campionato e Coppa nazionale) e Vamos poi Merkulov, Ubovic e l'immancabile Varga. Quinto posto per il Barceloneta (10-12 alla Waspo Hannover), settimo per il Marsiglia, impostosi 15-13 sullo Jug.
Il primo affondo è della Pro Recco (priva di Velotto in tribuna con Bertoli) ma Younger colpisce la traversa da post 2. I serbi passano nell'azione successiva con Drasovic che sfrutta la prima chance in extra player, complice anche un leggero ritardo nella marcatura di Di Fulvio. I recchelini hanno personalità e rispondono immediatamente con Younger (diagonale) che non lascia scampo a Coimbra Serra. I liguri ripartono sempre veloci: il 2-1 arriva sull'asse Di Fulvio, in versione assist man, Cannella che dal lato corto è chirurgico. Ritmi altissimi. Vlachopoulos dal perimetro è come sempre implacabile e timbra il 2-2. Novi Beograd che torna avanti con Jaksic che sorprende Del Lungo sul primo palo; serbi sul +2 con il grande ex Mandic che da sei metri fissa il 4-2. Nell'azione successiva Hallock si procura il rigore che Zalanki trasforma per il 4-3. Recco che riequilibra il punteggio con una micidiale ripartenza di Cannella che vale il 4-4 che chiude la frazione d'apertura. Si riparte con il Novi Beograd subito avanti con il coast to coast di Rasovic che poi da posizione ravvicinata non lascia scampo a Del Lungo. Cala leggermente il ritmo del palleggio della Pro Recco: Hallock dai due metri spara fuori, dopo essere ben pescato al centro da Figlioli. Poi sale in cattedra Del Lungo con un intervento tutto istinto e classe su Jaksic. Zalanki trova un angolo impossibile e fulmina Coimba Serra per il 5-5 che rimette tutto in equilibrio. Neanche il tempo di un amen che Jaksic, su assist perfetto di Mandic, dai tre metri sigla il nuovo vantaggio per i serbi all'inversione di campo.
In apertura di terzo tempo il botta e risposta tra Younger (extra player) e Jaksic (tap-in). Di Fulvio, in controfuga viene fermato da Mandic: rigore e Zalanki ancora una volta è una sentenza. Il Novi Beograd si disunisce un po' e Aicardi si conquista un altro rigore. Cambia il rigorista ma non il risultato: Ivovic sigla l'8-7 che riporta avanti la Pro Recco. Un'illusione per i liguri. I serbi si scuotono e Vlachopoulos sempre dal perimetro fa 8-8; e poi tornano avanti con Rasovic che direttamente da corner, sorprendendo Del Lungo e difesa recchelina, sigla il 9-8. Mini break del Novi Beograd con Pijetolvic che si libera della marcatura di Figlioli per il passaggio italiano dal +1 al -2. Zalanki ha il mancino caldo e scarica una sassata tutto braccio per il 10-9 che rimette in scia la squadra di Sukno. Jaksic in posizione da centroboa prende posizione su Cannella e porta il punteggio sull'11-9 che porta le squadre all'ultimo break.
Aumenta la tensione in acqua e anche la stanchezza. La squadra di Sukno torna in scia con un super goal di polso di Younger. I liguri provano a difendere più e i serbi faticano ad arrivare al tiro. Younger da posizione decentrata piega le mani a Coimbra Serra e rimette il match in bilico con il suo quarto urlo. Milanovic chiama immediatamente time out e i serbi si scuotono. Jaksic è incontenibile e dai sette metri trova l'angolo giusto per il 12-11 che riporta avanti i padroni di casa. Mandic e Zalanki impegnano Del Lungo e Coimbra Serra dalla distanza. Squadre senza energie negli ultimi due minuti. Hallock, dopo una partita straordinaria, tiene la marcatura di Mandic, e non lascia scampo a Coimbra Serra dai due metri per il 12-12 a novanta secondi dalla fine. Palla al centro e nell'azione successiva Jaksic, al sesto centro, da post 4 toglie la ragnatella dal sette per il 13-12 che riporta sul +1 i serbi a cinquanta secondi dalla fine. il finale è pazzesco. La Pro Recco ha l'uomo in più, Sukno chiama time out: il giro palla è perfetto e Zalanki imita Jaksic e timbra il clamoroso 13-13 nonchè pokerissimo personale a dodici secondi dal suono dell'ultima sirena. E' il sigillo che manda le squadre ai rigori. Dai 5 metri decidono la parata di Del Lungo su Mandic e la traversa di Jaksic, con Negri subentrato al compagno di reparto, insieme ovviamente al goal di Zalanki che ammutolisce la "Vlaho Orlic". La festa può partire con un'immagine stellare ben definita: Camp10ni, dal 4 giugno nei cinema di Belgrado.
NOVI BEOGRAD-PRO RECCO 16-17
NOVI BEOGRAD: G. Pjetlovic, S. Rasovic 3, Mandic 1, Martinovic, Vucinic, D. Pjetlovic 1, Gogov, Jaksic 6, Perkovic, Vlachopoulos 1, Drasovic 1, V. Rasovic, Coimbra Serra. All.: Milanovic
PRO RECCO: Del Lungo, Di Fulvio, Zalanki 5, Figlioli, Younger 4, Cannella 2, N. Presciutti, Echenique, Ivovic 1, Loncar, Aicardi, Hallock 1, Negri. All.: Sukno
ARBITRI: Margeta (Slo)-Stavridis (Gre)
NOTE: Parziali 4-4, 2-1, 5-4, 2-4. Sup. num. Novi Beograd 7/13, Pro Recco 6/11. Rigori Pro Recco 3/3. Sequenza rigori finali (3-4): S. Rasovic goal, Ivovic goal, Mandic parato, Cannella goal, Drasovic goal, Younger (contro G. Pijetlovic) traversa, Vlachopoulos goal, Di Fulvio (contro G. Pijetlovic) goal, Jaksic (contro Negri) traversa, Zalanki (contro G. Pijetlovic) goal.
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