

Prosegue spedita la marcia in Champions League delle due squadre italiane. Entrambe, seppur in modo totalmente differente, si qualificano per le Semifinali della Final Eight della più importante manifestazione continentale per club in svolgimento fino a sabato 4 giugno a Belgrado. La capitale serba ospiterà anche le prossime due edzioni della fase finale della Champions League, dopo l'accordo raggiunto lo scorso anno dalla LEN con l'ambiziosa squadra serba del Novi Beograd, che avrà garantita la wild card per le finali fino all'edizione 2023-2024. Si gioca nella piscina "Vlaho Orlic", all'interno del centro sportivo "11 Aprile": una data legata anche alla storia della Pro Recco che l'11 aprile del 1965 vinse la sua prima Coppa dei Campioni contro gli jugoslavi del Partizan Belgrado.
Nel match inaugurale l'AN Brescia domina 12-5 la Waspo Hannover, trascinata dalla tripletta di Alesiani e da una super difesa che neutralizza quindici delle sedici chance in superiorità numerica, concesse agli avversari cui non basta Darko Brugljan a bersaglio con due autentiche bordate. Tedeschi avanti solo all'inizio (1-0); poi il parziale di 7-0 che porta il punteggio sul 7-1 a un minuto dalla fine della seconda frazione, indirizzando già di fatto il match verso la squadra di Bovo. Brescia che continua a spingere anche nella seconda parte di gara, portandosi tre volte sul +7 (massimo vantaggio) fino al 12-5 conclusivo di Luongo per il bis personale. A referto vanno anche capitan Presciutti e Vapenski con una doppietta; Costantin Bicari, Di Somma e Dolce con un micidiale contropiede con un sigillo a testa. In Semifinale, venerdì alle 18.30, i lombardi del presidente Malchiodi se la vedranno con i padroni di casa del Novi Beograd che hanno superato (10-16) il Marsiglia di Bodegas.
In seguito tocca ai Campioni d'Europa e d'Italia della Pro Recco: la formazione di Sukno, che va a caccia del suo undicesimo titolo continentale, soffre ma batte 11-10 gli spagnoli dello Zodiac Barceloneta, al termine di un match vibrante e sempre in bilico. Di Fulvio (foto Scala/DBM) poi Cannella, Figlioli e Ivovic in superiorità vengono puntualmente ripresi dal Sette di Fatovic con i vari Granados, Perrone e Munarriz. Younger replica alla magia di Perrone ma a sette secondi dal cambio gli spagnoli passano di nuovo: il "10" ispanico-brasiliano fa tris dal lato cattivo e manda le squadre al riposo lungo. I catalani scappano in avvio di terza frazione con Larumbe (5-7) che sorprende sul proprio palo Del Lungo, poi sostituito da Negri. I liguri recuperano il doppio svantaggio con la bomba dal perimetro di Ivovic, autore di una decisiva tripletta (e a cui verrà annullato il potenziale 8-7), e il rigore di Younger. Successivamente tre botta e risposta portano il punteggio sul 10-10 timbrato da Cannella in più a metà del quarto tempo dopo le segnature di Hallock servito da Di Fulvio e Ivovic dai 5 metri per i biancocelesti, Granados per la quaterna complessiva e Larumbe per il Barceloneta. Ultimi quttro minuti vibranti: Negri compie un miracolo sulla conclusione a botta sicura di Granados; vanno fuori per tre falli Aicardi e Famera. A rompere definitivamente gli equilibri ci pensa Zalanki, fino a quel momento a secco, a cento secondi dalla fine con una rasoiata da post 2 imprendibile per il portiere Aguirre e che vale il passaggio del turno per i recchelini, pronti ora ad affrontare (sempre domani ore 20.30) nel remake della finale dello scorso anno il Ferencvaros, impostosi (14-13) al termine di una battaglia punto a punto sullo Jug (agg. 22.30).
Al termine della gara Sandro Sukno ha così commentato: "Come avevo previsto e detto ai ragazzi, la forza mentale sarebbe stata la chiave della partita e così è stato. È proprio questo che mi è piaciuto di più, non abbiamo mollato nel momento difficile, abbiamo giocato da squadra continuando a fare il nostro gioco. Abbiamo affrontato un’ottima squadra, è stata una battaglia, ma questa è la Final 8, ora possiamo solo crescere: non sono preoccupato per quanto abbiamo speso, è tutto l'anno che ci prepariamo per questo momento". A prendere la parole è poi l'estremo difensore Tommi Negri: "Da fuori sembra tutto difficile, ma questa difesa rende la vita più semplice. Sono entrato in un momento delicato, ma io sono qui apposta, sono dietro un grande portiere come Marco Del Lungo. Oggi è capitato questo momento di appannamento della difesa, sono entrato per dare una mano ed è andata bene: la Pro Recco non poteva fermarsi ai Quarti di finale. Ho già parlato con Marco, è un fenomeno, ha giocato una finale Scudetto da grande, oggi è stato cambiato così come capita a tutti i giocatori. La parata più difficile? L'uscita è il mio pezzo forte, direi quella su Granados che ci ha dato fiducia". Il match winner chiude il cerchio: "L'ultima palla pesava, soprattutto perché arrivavo da qualche tiro non andato a buon fine. - analizza Gergo Zalanki - È stato bellissimo, il goal mi dà grande fiducia per il futuro. Non abbiamo iniziato bene, ma dopo il secondo tempo siamo usciti, non abbiamo mai perso la calma neppure quando siamo andati sotto di due reti, Sandro è stato bravo, ci ha detto che la partita era ancora lunga e la profondità della nostra rosa ha fatto la differenza".
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.