

Con le braccia e con il cuore verso i secondi 100 anni. E' stata una grande serata celebrativa e commemorativa con lo sguardo teso verso il futuro prossimo quella di ieri alla Stazione Marittima per festeggiare il centenario della Rari Nantes Salerno. A fare gli onori di casa il presidente del sodalizio giallorosso Enrico Gallozzi accompagnato dalla sua famiglia e dall'intero entourage dirigenziale e tecnico rarinantino. Ricco il parterre de roi che attraversa le tappe della gloriosa storia nata in spiaggia e sviluppatasi rispondendo pienamente al motto scelto dai padri fondatori, superando tante difficoltà, forgiando uomini prima che atleti e tagliando traguardi sempre più importanti: gli Amici Rari con Peppe Iannicelli (per un breve interregno presidente del club) ed Antonio Sanges in testa, gli atleti Master, l'attuale prima squadra con il settore giovanile ed i rispettivi allenatori al gran completo, l'ex capitano ed allenatore Andrea Scotti Galletta per ricordare anche la figura del compianto Mario insieme ad altre giovani e più recenti conoscenze giallorosse come Gianmaria Siani e Gabriele Vassallo reduci dalla salvezza con l'Anzio, il tecnico dell'Acquachiara Walter Fasano, l'affiliata Sporting Club Salerno con Luca Malinconico, il presidente del Circolo Nautico Paolo Giarletta insieme ad uno dei giocatori simbolo della recente storia della Pallanuoto salernitana come Carmine Esposito e tanti altri. "Il sogno nel cassetto che ci prefiggiamo dopo aver tagliato la soglia dei 100 anni è quello di diventare Campioni d'Italia e tutti uniti possiamo farcela - ha spiegato Gallozzi - Senza il contributo di chi ha vissuto il passato della Rari oggi non potremmo essere qui e poter guardare con grinta e ottimismo a disegnare il nostro futuro. D'altronde da noi non si è mai "ex", chi ha fatto parte di questa famiglia lo è ancora anche a distanza e lo sarà sempre". Il massimo dirigente poi ha ripercorso i momenti salienti che lo hanno portato alla presidenza ed alla costruzione dell'attuale compagine societaria e tecnica: "La mia prima volta in piscina fu nel '96 con mio figlio Giuseppe ancora piccolo, giocavamo con il Volturno con Simone Vitale (a lui tributato un grande applauso e ricordo alla presenza di papà Giovanni) in porta e da debuttante sugli spalti fui subito pervaso da curiosità e interesse. Quando la vecchia dirigenza attraversava un periodo di difficoltà fui spinto da mio fratello Agostino e dalla mia famiglia ad entrare nei ranghi. Tre anni dopo, ancora stravolti dalla tragedia del treno in cui il nostro portiere perse la vita quando io mi trovavo in Brasile per l'adozione di mio figlio Daniel, perdemmo lo spareggio play-off con il Bogliasco dopo esserci sorprendentemente qualificati battendo squadroni come l'Ortigia. - ricorda - Da lì poi è iniziata la marcia di avvicinamento alla storia recente: tre anni senza piscina con trasferimento forzato a Santa Maria Capua Vetere dove fu memorabile la rimonta sul Cus Palermo decisa dall'allora 16enne Gerardo Biancardi allo scadere, poi il feeling con la Croazia e l'approdo di Bozo Vuletic, altri momenti difficili da superare fino all'ingresso nel team di Mariano Rampolla, Gerardo Stanzione e Matteo Citro che affiancano me ed Ester Rossi e ci proiettano direttamente agli ultimi anni e alla promozione in A1 conquistata il 26 giugno 2019 a Latina, massima categoria difesa alla grande arrivando ad assaporare il profumo di Europa al termine di due anni contrassegnati dalla pandemia. Ma non vogliamo fermarci qui e con abnegazione e risorse umane proveremo a far sempre meglio senza mai dimenticare la nostra missione sociale ed educativa, come ricorda un campione del passato come Peppe Casella che grazie alla Rari è stato "tolto" dalla strada. Il mio ringraziamento - conclude - va alla mia famiglia, ai miei figli, a mia moglie che mi sopporta e supporta in ogni iniziativa".
Contestualmente sono state presentate le iniziative correlate: un libro che ripercorre la storia della Rari dalle voci dei protagonisti prima ancora che dalla narrazione di fatti e risultati; un museo allestito alla stessa Stazione Marittima con i cimeli del club dalle Coppe a costumi, borse e calottine d'epoca passando per memorie fotografiche; una borsa di studio in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione dell’Università di Salerno; il torneo del Centenario alla "Vitale" e a ricalcare la mission sociale una leva gratuita estiva di Nuoto e Pallanuoto per Under 12 alla piscina "Nicodemi". Ai saluti e ricordi dei presenti tra cui Nello Talento per il CONI, coach Bozo Vuletic accompagnato da Goran Sukno, papà del tecnico recchelino Sandro, e protagonista della prima storica promozione in massima serie, si sono aggiunti videomessaggi da parte di elementi che hanno fatto parte della storia più o meno recente del club tra cui l'iridato Vincenzo Dolce direttamente da Belgrado dove è impegnato nelle Final Eight di Champions con l'AN Brescia. In platea ricca rappresentanza del Comune di Salerno capeggiata dal sindaco Vincenzo Napoli che ha ricordato l'importanza della Rari come volano di promozione di valori associativi ed esempio positivo non soltanto per il mondo dello sport.
Il Presidente della Federnuoto Paolo Barelli, impegnato a Rotterdam per il Congresso del PPE (Europarlamento), ha formulato a distanza a tutti i tesserati di oggi e di ieri i migliori auguri ed il ringraziamento "per il contributo indelebile a favore della promozione delle discipline acquatiche delle nostra Federazione e della formazione di generazioni di cittadini modello". Presente alla cerimonia il Presidente del Comitato Regionale Campania della FIN Paolo Trapanese, in passato proprio atleta giallorosso prima di vincere lo Scudetto con la Canottieri Napoli: "La Rari Nantes Salerno rappresenta la dimensione ideale di società sportiva. Festeggiamo un traguardo importante per una società che da sempre costituisce la storia e la tradizione non soltanto del salernitano, ma di tutta la Campania. Lo spirito e il carattere della Rari Nantes Salerno sono d'esempio per tutti. Da sempre impegnata nell'educazione e formazione di uomini e campioni di sport e di vita. Non è un caso che gli atleti che hanno militato in questa società siano diventati delle eccellenze nei settori sportivi e lavorativi". A far calare il sipario sulla serata l'happy hour, la maxi foto di gruppo e il taglio della torta rigorosamente ornata dai colori sociali. Buon compleanno Rari Nantes, ai prossimi 100 anni e quelli che verranno ancora.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.