

La “missione 6” del Piano Nazionale di ripresa e resilienza a livello nazionale mira a «potenziare e riorientare il Servizio Sanitario per migliorarne l’efficacia nel rispondere ai bisogni di cura delle persone, anche alla luce delle criticità emerse nel corso dell’emergenza pandemica». Un progetto articolato in due “componenti”: la prima prevede il rafforzamento (o, in alcuni casi, la creazione) di una rete di prossimità per l’assistenza territoriale. La seconda, invece, vuole portare a termine il processo di innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio sanitario. E proprio per questo secondo capitolo del maxi progetto per “rivoluzionare” la Sanità rientrano diversi progetti per il salernitano, al netto di quelli “ex novo” per l’assistenza territoriale. Nel piano presentato dalla Regione Campania al ministero guidato da Roberto Speranza, infatti, ci sono anche gli interventi di digitalizzazione: per tutte le strutture sanitarie del territorio - sia quelle sotto l’egida dell'Asl Salerno che del “Ruggi” - è stata prevista la candidatura per l’ammodernamento dei sistemi software a disposizione ma anche per completare il percorso di trasformazione definitiva verso il fascicolo sanitario. La caccia ai fondi, dunque, riguarderà anche le strutture della Sanità giù esistenti, in particolare con l’ammodernamento del parco tecnologico a disposizione delle strutture sanitarie con investimenti per l’acquisto di grandi apparecchiature. Per i nosocomi gestiti dall’Asl è previsto l’acquisto e la messa in opera di dieci Tac, uno strumento per risonanze magnetiche, 54 apparecchi per radiografie, tre angiografi, una gamma camera, sei mammografi, una gamma camera con tac e 20 ecotomografi. Per l’Azienda Ruggi, invece, è previsto l’acquisto di una tac, di uno strumento per risonanze magnetiche, un acceleratore lineare, quattro apparecchi per radiografie, un angiografo, una gamma camera, una gamma camera con tac e sei ecotomografi. Interventi che saranno anche strutturali sugli ospedali già esistenti in provincia di Salerno. In particolare per quanto riguarda l’adeguamento alle norme anti- sismiche: fra i nosocomi candidati ai fondi ci sono il “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia, l’Umberto I di Nocera Inferiore, il “Ruggi” e il “Da Procida” di Salerno, il “Fucito” di Mercato San Severino. Il finanziamento con i fondi del Pnrr, inoltre, è stato chiesto anche per effettuare attività di formazione sul personale che porteranno all’assunzione di personale specializzato in base ai fabbisogni delle strutture.
FONTE: La Città
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