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Pallanuoto, Orizzonte ancora sul tetto d'Italia. Di Mario: "Ero già proiettata a gara 5, gioia immensa". Miceli: "Mente già alla prossima vittoria"

22/05/2022

La squadra più titolata d'Italia si conferma tale. Scudetto numero 22 su 37 edizione per L'Ekipe Orizzonte che all'alba di un nuovo ciclo corona una seconda parte di stagione eccellente e in 4 gare di finale si aggiudica la serie con l'Antenore Plebiscito Padova. Tanta l'amarezza in casa veneta come traspare dalle parole del tecnico Stefano Posterivo: "Abbiamo giocato la miglior gara della serie sia a livello tecnico che tattico. Purtroppo in quel minuto di follia è stata brava anche Catania a spingere sull'acceleratore e sfruttare le occasioni. Loro meritano questo titolo e non ho nulla da recriminare in queste due ultime partite dove c'abbiamo messo tutto quello che avevamo. La serie l'abbiamo persa nelle prime due partite giocate non con l'atteggiamento giusto. Purtroppo la serie dei rigori è una lotteria, brave a loro a crederci fino alla fine. Ci riproveremo il prossimo anno".

Dalle lacrime biancoscudate alla gioia rossazzurra (foto DBM). La prima a parlare, prima della cerimonia di premiazione, è Tania Di Mario: "Sono felicissima per le mie ragazze. Pensavo andassimo a gara 5 ormai, ma poi c'abbiamo creduto. - esclama il massimo dirigente etneo - Dopo un time out di Martina ci siamo dette che avremmo rimontato e l'abbiamo fatto. Con il break con tre reti in un minuto nel finale abbiamo vidimato questa vittoria. Grazie a tutte ma grazie soprattutto a Martina che ha condotto alla grande questa serie finale, a lei il merito maggiore per questo nuovo tricolore".

Con Coppa e medaglia in braccio, è proprio Martina Miceli a commentare dopo il tuffo liberatorio post rigori lo straordinario successo: "Uno non si disabitua mai alle vittorie. Questa è bellissima in particolare perchè è agli albori di un nuovo ciclo. All'inizio della stagione ci quotavano come outsider, come squadra che poteva mettere in difficoltà squadroni come Padova o Roma. Ma io lo sapevo sin dall'inizio che eravamo competitive per il titolo. - evidenzia l'allenatrice romana trapiantata in Sicilia affiancata dal fido Renato Caruso - Ogni partita di questa serie è stata combattutissima e anche oggi l'abbiamo visto. Devo fare i complimenti a tutte le ragazze, ognuna ha aggiunto un mattoncino importante al collettivo e gli ultimi tre minuti identificano pienamente le nostre caratteristiche. Lo scorso anno avevo pensato anche di mollare ma la leggenda di questa squadra continua e partite come quella di oggi ne sono la dimostrazione. Ora la mente va verso la prossima vittoria, abbiamo un gruppo giovane e nulla è precluso".

Stremata ma piena di emozione il capitano orizzontino Valeria Palmieri: "Sappiamo sempre che arrivate a questo punto le partite sono difficilissime. Sapevamo che era una guerra sportiva e siamo riuscite a vincerle davanti a questo magnifico pubblico. - le prime parole del centroboa - La piscina oggi esplodeva grazie ai nostri tifosi, che ci hanno fatto sentire tutto il loro calore. Siamo state molto brave anche ai rigori e sono felicissima per questo. Nessuno ci dava per favorite a inizio stagione, forse ci credevamo solo noi, ma l’importante era proprio questo".

Match winner con due trasformazioni mancine dai 5 metri, sprizza gioia da tutti i pori Giulia Emmolo: "Se a inizio anno - ha sottolineato l'imperiese - ci avessero detto che oggi, 22 maggio, ci saremmo potute giocare la vittoria dello Scudetto in casa nostra ci avremmo messo la firma. Lo abbiamo vinto ed è stato bellissimo, è un sogno che si realizza ed è meraviglioso perchè non si tratta di cose scontate che capitano tutti i giorni. E quando hai la fortuna di viverle da protagonista lo ricorderai per sempre. Abbiamo giocato contro un’ottima squadra, bisogna dare il merito anche a loro e il bello di giocare e vincere le finali è proprio questo, perchè sei consapevole di aver combattuto fino alla fine contro un grande avversario. Noi però, anche nelle difficoltà, sotto di due gol a due minuti dalla fine, non siamo morte. Anzi, l’abbiamo recuperata e quasi vinta nei tempi regolamentari. Poi, ai rigori avevamo più fame di loro e abbiamo vinto. Dopo un anno difficilissimo, nel quale siamo arrivate pronte fisicamente e mentalmente a ogni appuntamento per poi essere fermate da covid, infortuni e situazioni varie, è ancora più bello. Tutto questo ci ha dato la forza per arrivare molto più compatte e affamate alla fine. Oggi le nostre medaglie d’oro brillano ancora di più per tutto ciò che abbiamo superato".

Il commento finale lo fa il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli: "Desidero rivolgere i complimenti a tutti coloro che hanno partecipato e reso possibile una delle finali più appassionanti della storia della pallanuoto femminile. E' stata una stupenda cartolina di sport che allevia da una stagione tormentata ancora dagli strascichi dalla pandemia e dalle drammatiche difficoltà economiche ed organizzative derivanti dalla chiusura delle piscine. Doverosi i complimenti all'Ekipe Catania Campione d'Italia, al presidente Tania Di Mario, al tecnico Martina Miceli e a tutte le giocatrici, ai dirigenti e ai collaboratori per un successo che bissa quello delle ultime tre edizioni. Complimenti anche alla Plebiscito Padova, che ha combattuto con orgoglio e determinazione, rendendo anche questo campionato combattutto ed avvincente fino alla fine. Questa finale di campionato restituisce entusiasmo a un movimento che ha voltato recentemente pagina per raggiungere nuovamente traguardi ambiziosi e prestigiosi sia a livello di club che di Nazionale". 

L'appetito vien mangiando e l'Orizzonte ha già fame di nuovi successi: dalla prossima settimana parte la caccia alla conferma di nuovi troni, quelli Under 20 e 18 senza dimenticare le potenzialità da titolo anche dell'emergente Under 16.

Redazione Sport - Sport -

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