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Pallanuoto, il primo round della finale Scudetto parla siciliano: L'Ekipe Orizzonte sbanca Padova

13/05/2022

Va a L'Ekipe Orizzonte il primo round della finale Scudetto della massima serie femminile, edizione numero 37. La formazione cara a Tania Di Mario s'impone 10-11 in casa dell'Antenore Plebiscito Padova, sfatando per la legge dei grandi numeri il tabù dei successi esterni in tutti gli scontri diretti di quest'annata al termine di una grande prestazione corale in cui sono proprio le più giovani leve ad assurgere ad assolute protagoniste. Il remake della finale di rigore dello scorso anno, affidata al duo Stampalija (prestato dalla Federazione croata come già avvenuto in passato)-Pinato davanti agli occhi del presidente del GUG Petronilli, si apre nel segno delle novità. Le padrone di casa si presentano senza le sorelle Ilaria e Martina Savioli, in compenso dentro le straniere Armit e Borisova, la grande ex di turno Laura Barzon e promossa tra le 13 la baby Grigolon. Sul fronte siciliano prima finale con le grandi per Longo e Santapaola insieme all'ex orchette Bettini e Gant ed all'Aussie Stinger Halligan. Non ci sono più le veterane Gorlero, Aiello e Garibotti insieme alla mancina Riccioli ed all'italo-greca Ioannou oltre alla già citata Barzon. Sarà proprio la numero 2 ad avere la prima chance di sbloccare il punteggio dopo il volo plastico di Teani a respingere la conclusione di Vukovic ma Condorelli è reattivissima nel bloccare il tiro dai 5 metri guadagnato da Gottardo per fallo di Vukovic. Al secondo assalto passa l'Orizzonte con la schiacciata vincente della baby Leone imbeccata da Emmolo. La reazione patavina porta all'assegnazione di un nuovo tiro di rigore e questa volta Queirolo non fallisce. Il primo vantaggio locale reca la firma di Centanni, colei che si era procurata la precedente massima punizione, con un fendente sul palo lungo. Le rossazzurre non ci stanno, alzano il ritmo ed impattano in superiorità con il collaudato schema che porta Viacava a girare in rete dal centro il passante di Marletta. Il primo periodo si chiude con il palo colpito da Halligan e Teani attenta ad evitare la beffa sulla conclusione a fil di sirena da distanza siderale di Marletta. Si segna solo in extra player (e su rigore) fin quando Queirolo da post 1 si sdraia sull'acqua e infila chirurgicamente l'estremo difensore etneo. Quasi immediato il 3-3 con l'ennesimo colpo da biliardo mancino di Emmolo, lasso di tempo pressocchè identico per l'azione corale che porta Millo a concretizzare di giustezza una nuova azione in più. Il leit motiv prosegue invariato, tocca a Marletta con un lungolinea trovare il punto del 4-4 poi Halligan è sfortunata nell'incocciare la traversa. Dopo un avvio sotto tono si sblocca Barzon che dal perimetro trafigge Condorelli poi si ripete da post 5 per il primo +2.  Il doppio vantaggio non scoraggia le Campionesse d'Italia che riducono subito il divario con una palomba di personalità targata Bettini poi sfiorano il pari ma Teani si oppone sulla linea al tracciante di Emmolo.

Il portiere del Setterosa si ripete al rientro dall'intervallo lungo con un autentico prodigio sulla conclusione a botta sicura di Palmieri, propedeutico al guizzo della Borisova con una bordata imparabile che vale il 7-5. I ritmi restano alti come pronosticato nel pre-partita dal ct Carlo Silipo presente in tribuna ed è di nuovo Morena Leone a tenere a galla le siciliane con un guizzo in più ai 2 metri su precisa imbucata di Bettini. Ultimi minuti della terza frazione vibranti: Queirolo fa tripletta poi Bettini è letale in superiorità e porta le due squadre sull'8-7 agli ultimi 8' di gioco. La tensione sale e ci vuole tutta l'esperienza di Valeria Palmieri per consentire all'Orizzonte di agguantare il pari: beduina doc del capitano e 8-8. Gant e Viacava provano a ribaltare il punteggio ma sull'azione successiva Armit è la più lesta di tutti a tuffarsi sulla respinta di Condorelli e con un comodo tap-in deposita in rete. La risposta catanese non poteva che essere affidata alla connazionale Halligan che dal perimetro trova i giri giusti per varcare il muro difensivo veneto. Nove reti dopo l'Orizzonte trova il secondo nuovo vantaggio del match dopo il time-out con la solita Marletta, ancora in extra player ed ancora su assist della tarantolata Bettini, già autrice di un bis. A 1.35 dalla fine arriva l'espulsione definitiva per Borisova (emulata dalla compagna Dario e Viacava sul fronte opposto), Vukovic non ne approfitta e sulla superiorità guadagnata dal Plebiscito Barzon non perdona per la personale tripletta. Lo spettro dei rigori si materializza nuovamente, Halligan non ci sta e sorprende Teani poi si fa mandare nel pozzetto all'ultimo assalto biancoscudato. Dopo il time-out di un furibondo Posterivo che chiedeva un 5 metri sull'infrazione della 2 ospite, prima Centanni coglie la traversa poi Barzon lambisce il palo accompagnando il gong dell'ultima sirena che consegna gara 1 all'Orizzonte che punta al raddoppio lunedì (ore 18.30) davanti al pubblico amico della "Scuderi".

"Salvo poco della prestazione delle mie, la vittoria dell'Orizzonte è meritata ma ciò non toglie che non è possibile tollerare una direzione di gara simile per una finale. - le prime parole di Stefano Posterivo a fine match - Sui nostri limiti lavoreremo per recuperare ed evitare di ripetere errori basilari, sui fattori esterni imponderabili purtroppo ci possiamo fare ben poco". "Sono molto delusa, tantissimi errori ma c'eravamo. - spiega, invece, Laura Teani - Speriamo che la sconfitta in gara 1 possa invertire la rotta rispetto all'anno scorso con un epilogo diverso dove già qualcosa di meglio si è visto come aver giocato punto a punto sin dall'inizio. Lunedì dovrà essere per forza un'altra storia, gli errori ci dovranno dare la spinta per imporci. Una cosa è certa, siamo due squadre che daranno spettacolo fino alla fine". 

"Sappiamo che non abbiamo fatto ancora niente ma siamo felici di tornare a casa così. - esordisce Tania Di Mario - Le ragazze sono scese in acqua con gli artigli negli occhi come richiesto da Martina, questa partita la poteva vincere chiunque, sappiamo bene l'importanza degli episodi in contese del genere. L'arbitraggio? Non mi piace parlarne, qualcuno non è stato fischiato anche a noi nel corso della partita. Voglio sottolineare, invece, il carattere e lo spirito di sacrificio delle ragazze, è stata questa la chiave di volta per vincere. Bettini la nuova Tania? Può diventare molto più brava, è già in vantaggio ma deve continuare a lavorare".

Davide Maddaluno - Sport - - Vai alla Home

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