

Il sindaco Vincenzo Napoli è pronto a confrontarsi direttamente con gestori e titolari degli stabilimenti balneari della zona orientale di Salerno dopo le polemiche per le barriere a dividere gli arenili liberi da quelli in concessione. Ma, intanto, già ieri pomeriggio l’amministrazione ha deciso di passare all’azione con il responsabile del settore Trasformazioni urbanistiche, Davide Pelosio, che ha spiccato un’ordinanza con cui vieta l’installazione delle palizzate che tanto stanno facendo storcere il naso, non solo a “comuni cittadini” ma pure ad esponenti di maggioranza e opposizione.
Stop alle palizzate. Il documento degli uffici di Palazzo Guerra regola le attività della stagione balneare che per i privati dovrà scattare entro il prossimo 30 giugno. Una serie di “paletti” che indicano regole e norme ormai consuete per i lidi e gli stabilimenti balneari. Ma anche una grossa novità rispetto al passato e alle scorse estati. Al punto due dell’articolo quattro, quello che indica la disciplina generale delle strutture balneari, viene indicato che «le delimitazioni tra arenili contigui (liberi o in concessione che siano) dovranno essere realizzate con paletti in legno, regolarmente distanziati tra loro, collegati con cordame o sagola tarozzata». E soprattutto viene espressamente chiarito che è «vietato il posizionamento o l’installazione di palizzate e recinzioni». Le strutture rispuntate nella zona orientale, dunque, dovranno essere subito rimosse secondo il nuovo regolamento pubblicato dal Comune di Salerno. Pronto a mettere un freno subito a tutte le polemiche.
Il sindaco in campo. L’ordinanza degli uffici comunali arriva subito dopo l’impegno del sindaco Vincenzo Napoli che ieri mattina si è detto pronto a confrontarsi direttamente con gestori e titolari degli stabilimenti balneari della zona Est della città. L’obiettivo, dopo le polemiche per le barriere issate e rispuntate negli ultimi giorni, è dare la possibilità a tutti i salernitani (e non solo) di usufruire degli arenili del ripascimento senza impedimenti. «L'anno scorso - ricorda il primo cittadino - facemmo un’offensiva di persuasione con i balenatoti inducendoli ad avere un atteggiamento diverso rispetto alla recinzione delle spiagge da loro tenute in concessione. Lo faremo anche quest’anno per far in modo che ci sia una barriera più trasparente, meno impattante che rende più leggiadre anche le loro concessioni».
Accanto alla mediazione che cercherà di trovare il sindaco, stamattina dovrebbe anche fare il punto della situazione con gli assessori all’Ambiente e all’Urbanistica e ai Lavori pubblici, Massimiliano Natella e Michele Brigante. I due assessori, infatti, sono stati chiamati in causa e sollecitati a intervenire con un piano complessivo sia dal presidente della commissione Sport, Rino Avella, che dal numero uno della commissione Trasparenza, Antonio Cammarota. In pratica, i nodi da sciogliere, con l’incedere dell’estate e della stagione balneare sono due: il primo, appunto, riguarda le separazioni che i lidi potranno sistemare per delimitare lo spazio che hanno in concessione (pur garantendo l’accesso libero alla battigia) e come organizzare le spiagge libere della dopo l’esperimento dei gazebo ai privati.
FONTE: La Città
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