

E' ufficialmente iniziato il count down verso gara 1 delle finali play-out della massima serie femminile. In casa Pallanuoto Trieste sale l'attesa per la sfida alla Vela Ancona (sabato ore 16.30 alla "Bianchi" il primo round) con il chiaro intento di dare un happy ending ad una stagione che si era messa benissimo per poi prendere una piega inaspettata nel finale a seguito dei rocamboleschi pareggi e ko con NC Milano prima e Bogliasco poi. A fare il quadro della situazione e a rivivere i momenti salienti dal momento del suo arrivo nel sodalizio giuliano è la mancina catanese Isabella Riccioli: "Probabilmente non ci aspettavamo di dover fare i conti con un play-out. Ma considerando di avere una squadra totalmente nuova e ancora in fase di rodaggio, era un'eventualità da mettere in conto - esordisce ai nostri microfoni - Le partite di Milano e Bogliasco ci hanno lasciato dentro tanta rabbia. Perché noi siamo consapevoli delle nostre capacità. Ripartiamo da lì per affrontare Ancona con il coltello tra i denti".
In questi giorni le orchette stanno affinando schemi e condizione atletiche (e mentali) disputando un'amichevole a Padova ed un common training tra domenica e lunedì con la VetroCar Css Verona: "Sicuramente come esempio per affrontare i play-out prenderei la prima partita con Padova, che abbiamo affrontato con tanta testa limitando ogni danno ed è stato lì che si è visto un ampio margine di miglioramento. Una partita che rigiocherei adesso all'istante è sicuramente quella di Bogliasco, ma quella l'avrei rigiocata probabilmente anche il giorno dopo".
A condizionare l'esito della regular season, portata comunque fortunatamente a termine senza ulteriori intoppi, anche un calendario sfalsato dalla ricalendarizzazione imposta dalla nuova ondata di contagi di inizio anno nuovo: "Di regolare c’è stato ben poco in questa stagione, abbiamo giocato un campionato completamente fuori dal normale tra recuperi e rinvii. - il Riccioli pensiero come sempre senza peli sulla lingua - Sicuramente l'emergenza Covid ha influito abbastanza sulle prestazioni di tutte le squadre, compresa la nostra che è stata ferma per tanto in un momento di ottima condizione fisica e mentale e questo sicuramente non ha aiutato".
In estate il suo trasferimento dall'Orizzonte, fresca dell'ennesimo Scudetto, a Trieste aveva destato stupore tra gli addetti ai lavori e trovarsi di fronte la società in cui è cresciuta per ben due volte ha destato sicuramente sensazioni particolari, soprattutto in occasione del match di ritorno alla "Scuderi" dove nel cuore della piscina campeggia anche una sua foto da piccola in azione insieme alla compagna di sempre Roberta Santapaola: "Forse non ci credevo nemmeno io quando ho messo un costume diverso da quello a cui ero abituata. Però era un cambiamento che sentivo di dover affrontare prima di tutto come esperienza di crescita. Ad oggi posso dire che mi sta servendo molto. Giocare in quella che per me è da sempre stata casa mia mi ha fatto sicuramente un grande effetto". Restando in Sicilia dove la sua passione sboccia seguendo le orme del fratello Eduardo, nei suoi trascorsi sono tanti i momenti e le persone che ne hanno segnato il percorso: "Penso che non ci sia una singola persona che abbia lasciato il segno. Ci sono state tante compagne e avversarie che mi hanno insegnato qualcosa e farò tesoro di tutto quello che ho avuto la fortuna di vivere".
Con la calottina alabardata, Isabella (foto Todaro) ha visto anche mutare il suo ruolo nello spogliatoio, divenendo una degli elementi con maggiore esperienza in un contesto sostanzialmente molto giovane che ha tratto sicuramente nuove motivazioni dalla ventata di energia portata dal ciclone etneo: "Da più piccola a più grande nel giro di niente non è stato facile. Però è bello rendersi conto di quanto si può trasmettere a chi ti vede come un esempio. - aggiunge la classe 2000 - Non è sempre facile gestire il peso delle responsabilità ma sapevo che questo era quello a cui andavo incontro e però è una sfida che ho accettato con grande piacere!".
All'alba del nuovo ciclo Silipo nel Setterosa, l'ex orizzontina è stata tra le più presente ai primi collegiali della scorsa estate. Un capitolo, quello azzurro, ancora aperto: "Penso semplicemente che quest'anno il mio obiettivo personale era prima di tutto ritrovare il piacere di giocare che forse avevo un po' perso. Voglio divertirmi e dare il massimo per questa squadra. Poi, per il resto, Quel che sarà, sarà…".
Talento cristallino in acqua, Isabella continua a coltivare anche lontano da casa una delle sue grandi passioni, quella per la cucina che l'ha eletta di fatto la Masterchef in calottina per eccellenza: "Non è facile conciliare sport con lavoro e passioni e mai lo è stato però devo dire che in una città come Rrieste è molto più semplice che da altre parti". I miei desideri?: "Intanto rimanere nella massima serie. - conclude - Poi ho qualche sogno nel cassetto, ma ci penserò più avanti". Testa e cuore ora sono rivolte ad archiviare prima possibile la pratica salvezza, poi ci sarà tempo e modo di sfornare dentro e fuori dall'acqua una ricetta prelibata delle sue.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.