

Tredicesimo turno dei preliminary round di Champions League. Pareggia, garantendosi matematicamente uno storico primo posto nel girone A, l'AN Brescia in casa degli spagnoli del Barceloneta. Qualche rimpianto per i Campioni d'Italia avanti 12-10 fino a novanta secondi dalla fine, poi Munarriz Egana e Pavillard fissanto il 12-12 finale in una giornata caratterizzata dall'eliminazione a sorpresa dell'Olympiakos, fuori dopo il pari con il medesimo risultato della San Sebastià in casa contro il Novi Beograd. Nel segno del 12 anche il successo della Dinamo Tbilisi sullo Jadran (12-11) e del decisivo match che spalanca le porte della Final Eight al Ferencvaros, impostosi 13-12 sul Radnicki. Tornando alla sfida catalana, nel primo quarto le due squadre si affrontano a viso aperto, ma nei minuti iniziali è l'AN Brescia ad avere la meglio prima con lo splendido pallonetto di Presciutti (foto E. Perlotti) e poi la rete di Luongo in superiorità numerica. Il Barceloneta riesce poi a bucare le mani di Tesanovic grazie alle reti di Bustos, ma i leoni ristabiliscono il doppio vantaggio con Alesiani. Nel finale di parziale Perrone dai 5 metri porta i suoi a meno uno dall'AN Brescia. Il ritmo cresce ancora di più nel secondo quarto. Pavillard pareggia i conti sul 4-4, ma nell’azione successiva Perrone commette fallo da rigore che Renzuto Iodice è bravissimo a trasformare. Lazic al centro dopo due minuti regala una perla che vale il doppio vantaggio dell’AN Brescia. Il botta e risposta continua fino al termine degli otto minuti, per i lombardi va a segno anche Dolce. Famera da centro riesce a eludere la difesa e siglare il 5-6, ma poco dopo è ancora Renzuto a firmare il tabellino con un tiro precisissimo da posizione 3. Nell’ultimo minuto Granados regala il 6-7 al Barceloneta con un goal sul palo corto che beffa Tesanovic. Nella terza frazione l'AN Brescia è perfetta, soprattutto nei minuti iniziali. Di Somma apre le danze con il 6-8 segnato in superiorità numerica. Presciutti sigla il nono goal dei leoni e dopo un minuto è ancora Di Somma a bruciare la rete con una staffilata che trafigge Aguirre. Nel finale di tempo il Barceloneta riesce a dimezzare lo svantaggio con Pavillard e Fernandez che firmano l’8-10. Negli ultimi otto minuti il Barceloneta ci crede ancora. Larumbe con un rigore porta i suoi sul meno uno, ma nell’azione successiva Luongo batte Aguirre per l’11-9. Pavillard firma il terzo gol della sua partita che coincide con il 10-11. Renzuto a 5 minuti dalla fine realizza la tripletta del +2, ma prima Munarriz e poi Pavillard ancora centrano le reti del pareggio.
"Forse nessuno avrebbe pronosticato questo risultato. - le prime parole di coach Sandro Bovo - Era un girone proibitivo e finire primi è incredibile, soprattutto con un turno d’anticipo. Durante la partita abbiamo commesso qualche errore, ma lo spirito era buono. Peccato perché potevamo vincerla, però arrivare primi è un grande risultato".
Nel girone B tutto secondo i piani per la Pro Recco che vince ancora e ipoteca anche il primo posto in virtù della sconfitta del Marsiglia, superata a domicilio (12-13) dall'ammazzagrandi Jug. I transalipini per scavalcare i liguri in vetta dovrebbero vincere con 7 reti di scarto il 10 maggio a Punta S.Anna. I ragazzi di Sukno si impongono nella vasca della Steaua Bucarest con un netto 3-14. Contro la Steaua, reduce dalla vittoria in coppa di Romania e allenata da un ex conoscenza del campionato italiano, Aurelian Georgescu, mister Sukno lascia a riposo Aicardi ed Echenique. Senza reti nell’ultima sfida europea di Belgrado, questa volta Di Fulvio impiega appena 18 secondi per segnare. La partenza dei biancocelesti è bruciante: a metà tempo il punteggio è già sullo 0-4, con Hallock che supera ancora una volta Tic prima della sirena preceduto da Velotto. La Steaua va in goal a inizio del secondo quarto con la girata al centro di Vancsik, poi sale in cattedra Figlioli con due bolidi imparabili per il numero uno di casa. C’è gioia anche per Bertoli al rientro in Champions League dopo 4 mesi: è suo il tocco al volo dal palo, con l’uomo in più, che manda le squadre al cambio campo sul 2-8. In avvio di terzo tempo i Campioni d'Europa sporcano la percentuale in superiorità gettandone due nel cestino, ma non sbagliano la controfuga sull’asse Velotto-Younger che vale il +7. La difesa biancoceleste è in ottima serata, sorretta dalle mani di Del Lungo, davanti Loncar porta la Pro Recco in doppia cifra: agli ultimi otto minuti si va così sul 2-10. Cambio tra i pali nel quarto tempo: Negri rileva Del Lungo, Dragusin prende il posto di Tic. Il numero 13 rumeno capitola subito sul mancino di Zalanki. Due acuti per l'ungherese e due anche per Velotto, mentre la Steaua ritrova la via della rete dopo 15 minuti di digiuno ancora con Vancsik (3-12). Il tocco al volo di Loncar su assist di Bertoli e il terzo gol di Figlioli, miglior marcatore di serata, chiudono l’incontro sul 3-14.
"Sinceramente mi aspettavo qualcosa in più dalla Steaua - ammette mister Sandro Sukno - è vero che siamo più forti ma siamo scappati subito e la partita è diventata senza troppa tensione per noi. Sono comunque soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi, soprattutto dalla fase difensiva sono arrivate buone indicazioni".
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.