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Pallanuoto, apoteosi Bogliasco dopo un finale thrilling. Sis, Plebiscito e Orizzonte fanno bottino pieno

06/04/2022

Turno infrasettimanale cruciale per il massimo campionato femminile, giunto al penultimo appuntamento di regular season con il "recupero" della dodicesima giornata, la terza di ritorno. Le principali attenzioni erano rivolte al match della "Vassallo", lo spareggio salvezza/play-off tra Bogliasco e Pallanuoto Trieste. Una sfida talmente folle che se fosse stata sceneggiata dalla penna di qualche scrittore sarebbe risultata inverosimile. E invece, ancora una volta, la realtà riesce a superare la fantasia materializzandosi nella maniera più impensabile. Una gara che si è decisa all’ultimo respiro, ad 8 secondi dall'ultima sirena, quando tutto sembrava ormai irrimediabilmente compromesso per le padrone di casa, grazie a un colpo magico di Marta Carpaneto che scrive il 9-8 finale, proiettando il Sette di Mario Sinatra nel paradiso del round Scudetto e relegando la squadra di Colautti, che ha dilapidato 8 punti di vantaggio dal recupero della gara di andata, agli inferi dei play-out. Riavvolgendo il nastro, che per le orchette la giornata sarebbe stata convulsa lo si capisce dall'arrivo in piscina quando, a causa del Green Pass scaduto proprio oggi, non viene consentito l'accesso all'impianto alla brasiliana Samantha Rezende. Un'assenza pesante come lo fu all'andata quella di Carlotta Malara che si mette subito in evidenza con tre paratone in rapida successione e si rivelerà elemento chiave del successo. Al primo affondo le levantine passano con la mancina Cuzzupè e conservano sapientemente un vantaggio di due lunghezze prima con la doppietta di Millo e poi con l'ex di turno Gagliardi, Carpaneto e Paganello (suo l'unico sigillo del terzo tempo) che replicano al veemente ritorno triestino con doppia Klatowski, Riccioli (clamorosa l'occasione mancata dalla numero 8 che esalta in contropiede i riflessi di Malara) e Cergol. Il finale della terza frazione è una vera e propria bagarre con gli arbitri chiamati agli straordinari a ravvisare infrazioni e controfalli ai 2 metri, intanto Gagliardi e Riccioli escono anzitempo per raggiunto limite di falli. Negli ultimi 8' accade di tutto a partire dal diagonale di Rogondino che sembra chiudere i giochi e affossare definitivamente le alabardate. Nel momento di maggiore difficoltà, Trieste si aggrappa all'estro e alla determinazione di Roberta Santapaola che prende le compagne per mano e prima avvia la rimonta con un bolide da distanza siderale poi (dopo la doppietta di Cergol in entrata e dai 5 metri, inframezzata dal jolly pescato da Paganello) annulla intelligentemente la ripartenza locale e sull'azione seguente impatta con una perfetta e calibrata conclusione all'incrocio in superiorità. Sembra fatta, alle giuliane basta infatti il pari per brindare ma la baby Carpaneto non è d'accordo e, sfruttando una errata lettura difensiva ospite ed un assist al bacio di Cuzzupè, con un tocco estemporaneo scavalca Ingannamorte facendo partire il tripudio biancazzurro. Resterebbero ancora 8 secondi da giocare ma l’invisibile sceneggiatore di questa incredibile storia decide che per le emozioni in acqua non c’è più spazio.

La Sis Roma piega la VetroCar Css Verona 14-10. Gara più equlibrata di quanto non dica il risultato. La Roma ha il merito di sfruttare meglio le occasioni avute nel primo tempo e saper difendere l'inferiorità numerica costringendo spesso le avversarie a forzare le conclusioni. La prima metà di partita è quella che di fatto deciderà l'esito finale. Il Verona, che si presenta a Ostia ancora con 11 giocatrici a referto, ci mette un po' a prendere il ritmo e quando ci riesce la partita cambia completamente. A 2'40" da giocare nel terzo periodo, sul risultato di 10-6 in favore della Sis, la formazione gialloblu, che aveva appena segnato con Altamura in superiorità, ha subito l'occasione per accorciare ancora: il portiere Eichelberger finisce nel pozzetto per 20 secondi e dalla panchina Zizza chiama il tiem-out per le direttive ma alla ripresa del gioco la sua squadra non riesce a concludere. Si va al quarto tempo con la Roma avanti di quattro. Nel quarto Capanna utilizza entrambe i time-out a disposizione e le sue ragazze graffiano in difesa (Di Claudio e Picozzi escono per limite di falli) mentre le venete attaccano fino alla fine, trascinate da Robi "Wan Kenobi" Bianconi (che da buon capitano è l'ultima ad arrendersi) autrice di due reti lampo e chiude con 6 personali (la prima su rigore e 4 in superiorità numerica). Per le giallorosse pesano i due goal flash di Tabani (altra tripletta per lei) in avvio di partita e quelli di Ranalli (2) e Di Claudio nei pirmi cinque minuti del quarto tempo. Completano l'opera i bis di Avegno e Galardi e le reti singole di Cocchiere, Picozzi, Giustini e l'altra toscana Storai mentre per le scaligere segnano anche Sbruzzi e due volte Kempf. Nell'occasione si ripete l'evento "di padre in figlio". L'internazionale Filippo Gomez e suo figlio Mattia sono stati chiamati ad arbitrare la partita e per loro si tratta della seconda volta insieme, dopo l'esordio in coppia il 13 novembre scorso a Civitavecchia nella partita del girone Sud di A2 maschile tra la NC Civitavecchia e il Futurenergy Rinnovabile RN Sori.

Le Campionesse d'Italia de L'Ekipe Orizzonte passano facilmente a Monza con la terz'ultima della classe Como Nuoto Recoaro. Finisce 5-20 per le rossazzurre di Martina Miceli che rimangono a -1 dal primato. Le comasche reggono sei minuti e mezzo, fino al 3-3 di Bianchi. Poi tutto diventa facile per le etnee che prendono il largo e conducono senza problemi fino alla rete di Bettini che chiude le marcature e le porta sul massimo vantaggio a cinquanta secondi dalla sirena. Nulla da fare per la squadra di Pozzi, che non riesce mai a rientrare in partita. Halligan si conferma sulla cresta dell'onda quale miglior marcatrice con quattro acuti personali. Seguono a ruota con una tripletta a testa Leone, Spampinato ed Emmolo; Viacava, Marletta e Longo allargano il divario. Tra i pali tre i tempi giocati da Santapaola, l'ultimo da Condorelli. Le Rane Rosa (doppietta di Lanzoni, Iannarelli e Fisco le altre a segnare) torneranno in acqua domani ad Ostia per l'anticipo dell'ultima giornata in casa della Sis.

Vince anche il Plebiscito Padova, reduce dalla medaglia di Bronzo conquistata ad Atene nella Final Four di Euro League, che nella piscina di casa supera la RN Florentia 8-4 e tiene il passo di Sis Roma e L'Ekipe Orizzonte. Avvio faticoso della squadra allenata da Posterivo che sbaglia anche un rigore con Millo in apertura di terzo tempo. Poi però lo strappo decisivo, con la terna firmata Barzon, Casson e Gottardo (doppietta), a cui prova a rispondere Cordovani (2) in superiorità per le gigliate. Negli ultimi otto minuti basta il terzo sigillo di Barzon a mettere la firma sulla vittoria delle padovane che mandano a bersaglio anche un'altra volta Casson e Centanni mentre per le gigliate (palo di Nesti dai 5 metri in avvio di partita) le altre due marcature recano entrambe la firma di Giachi. 

Si era, infine, già disputata il 19 marzo in concomitanza con la Final Six di Coppa Italia la sfida tra Vela Ancona ed NC Milano. Il successo delle marchigiane (8-6 con doppiette di Strappato, Pomeri e Bartocci più guizzi singoli di Bersacchia e Olivieri) si rivelerà poi ininfluente considerando che le meneghine (due volte Apilongo e Di Lernia, una Di Pierro e De Vincentiis) con il pareggio casalingo ottenuto con Trieste ed il blitz di Firenze hanno suggellato la conquista della penultima posizione che varrà lo spareggio salvezza con il Como.

Davide Maddaluno - Sport -

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