

Si chiude salendo sul terzo gradino del podio l'avventura in Euro League dell'Antenore Plebiscito Padova. Una medaglia di Bronzo più che meritata per la squadra di Posterivo e chissà se con un pizzico di buona sorte e attenzione in più non sarebbe potuto arrivare qualcosa ancora più importante. Un piazzamento comunque più che prestigioso per il sodalizio veneto arrivato alla Final Four di Atende dopo settimane tribolate a causa della positività al Covid del tecnico e dell'australiana Armit senza dimenticare l'infortunio smaltito a tempo record dalla stoica Laura Teani. A vincere la competizione, davanti all'infuocato pubblico di casa, l'Olympiakos che in finale ha battuto 11-7 il Sabadell: Maria Myriokefalitaki MVP del match con una tripletta.
In Semifinale al Plebiscito non basta la gran rimonta finale che da -6 si ferma a -1 con il goal di Alessia Casson in extraplayer a 40 secondi dalla sirena contro la corazzata iberica del Sabadell. Dopo i primi due tempi in equilibrio conditi da continui botta e risposta, Ariza Forca (6 goal acuti per lei) e compagne prendono il largo con un pesante parziale di 5-0 al rientro dall'intervallo lungo che compromette il risultato finale nonostante la caparbia reazione patavina. A segno per le biancoscudate, che falliranno anche un 5 metri con Gottardo, vanno pure l'ispirata Centanni con una tripletta, Armit (2), Gottardo e Barzon (9-8). A decretare il successo spagnolo ci pensano anche l'attesissima Maggie Steffens, la cecchina olandese Van der Sloot e Perez Vivas poco prima di abbandonare la vasca anzitempo per tre falli.
Con pazienza certosina e nervi saldi, Padova torna in acqua a meno di 24 ore dalla prima uscita e tesse magistralmente la tela dipinta di Bronzo contro le ungheresi dell'UVSE, giustiziere dell'Orizzonte nel secondo turno ed anch'esse come le italiane ammessa direttamente alla Final Four dopo l'esclusione forzata dei club russi Kinef Kirishi e Dynamo Uralochka. Le magiare partono aggressive poi il Sette di Posterivo prende le misure, si tiene incollata nel punteggio e nonostante l'espulsione definitiva per tre falli comminata a Centanni, trova il pari con Queirolo ad un secondo dalla penultima sirena e nel quarto tempo assesta il colpo del ko con la superiorità concretizzata a dovere da Gottardo, la stoccata dal perimetro di Borisova ed il mortifero poker di Barzon che ne fa quattro uno dietro l'altro (nel frattempo contesta chiusa in anticipo anche per Casson e Meggiato) per la cinquina personale e appone il sigillo del definitivo 6-11 cui contribuiscono anche le seconde realizzazioni di Borisova e Queirolo ed il timbro di Armit. Buono il rendimento della difesa che limita le potenzialità di Rita Keszthely Nagy, autrice solo di una doppietta, e subisce praticamente solo in inferiorità numerica (di Abel-Antal e Rybanska, due reti a testa, le altre marcature gialloviola). Un terzo posto che rilancia le legittime ambizioni Scudetto del Plebiscito che darà vita senza ombra di dubbio a dei play-off ad alto contenuto emozionale.
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