

Terzultimo appuntamento di regular season per il massimo campionato femminile da brividi, il giusto antipasto di una fase conclusiva di play-off e play-out che promette spettacolo. E di verdetti definitivi ne devono arrivare ancora di importanti. La diciottesima giornata (ultima da calendario originale ma anticipata a seguito della programmazione rivoluzionata dopo il mese di stop forzato di inizio 2022) si apre con il rinvio per gli impegni europei della partita tra Plebiscito Padova (ko in Semifinale di Euro League 9-8 con il Sabadell con annessa clamorosa rimonta sfiorata) e Vela Ancona nonchè l'immediato ritorno al successo della Sis Roma che alla "Bianchi" doppia la Pallanuoto Trieste (10-20). Ben 30 le reti totali di un confronto denso di giocate di alta scuola, prodezze balistiche ma anche di banali disattenzioni difensive che favoriscono reti evitabili da una parte e dall'altra. Le giallorosse di Capanna mettono subito le cose in chiaro con la tripletta di Ranalli che poi saluta anzitempo la contesa già nel secondo tempo per raggiunto limite di falli e con lo straordinario lavoro ai 2 metri di Cocchiere e Galardi, altra doppietta per entrambe. Come accaduto all'andata a Ostia, le orchette abbozzano una decisa reazione che le porta in due circostanze sul -3 prima di cedere alla distanza al famelico attacco capitolino che trova in Chiara Tabani, già un autentico baluardo difensivo, la top scorer con una cinquina d'autrice ed in Giustini una cecchina specie in ripartenza. La squadra di Colautti si aggrappa all'estro e al talento di Roberta Santapaola che oltre a realizzare l'ennesima doppietta di pregevole fattura nel finale si sacrifica anche nel ruolo di marcatrice del centro. Da applausi le reti di Klatowski (2) con una colomba da distanza siderale e Rezende (tripletta finale) con un dribbling pazzesco ai danni di La Roche seguito da un fendente su cui Brandimarte ha potuto ben poco. L'estremo difensore molisano in precedenza aveva deviato sul palo il tiro dai 5 metri di Abla, oggi a secco. Il bis di Riccioli e Cergol chiudono le marcature locali; due volte Avegno, Picozzi e La Roche il festival del goal ospite.
Emozioni a go go alla "Scuderi" dove L'Ekipe Orizzonte prima prende il largo poi viene agganciata in un finale al cardiopalmo da una mai doma VetroCar Css Verona, trascinata dall'asse Bianconi-Esposito e da un paio di giocate estemporanee della Ivanova, tra cui uno spettacolare "colonnello". Il poker del capitano gialloblu e la doppietta flash del difensore partenopeo consentono alla squadra di Zizza di agguantare per la seconda volta il pari a poco meno di 2' dalla fine dopo essere state sotto anche di cinque reti ed aver subito l'assolo di Viacava pochi istanti dopo il 10-10. Premiato l'ultimo assalto rossazzurro con una rocambolesca realizzazione di Palmieri (la seconda personale) che sfrutta a dovere una superiorità numerica e schiaccia di potenza sulla traversa l'assist di Bettini: la sfera carambola prima sulla linea, poi la varca dopo un beffardo rimbalzo rendendo vano il disperato tenativo di Sparano. Finisce 12-11 con le ragazze di Miceli, provate dalle fatiche di giovedì nel recupero con la Sis, partite a razzo e poi domate dalla paziente rimonta del Sette veneto, ancor privo di Gragnolati e Marcialis e nel momento clou senza Sbruzzi e Marchetti per tre falli. A fare da spartiacque la tripletta di Marletta, ancora non al meglio, e l'uno-due in bello stile di Morena Leone ma non meno importanti sono la parata di Santapaola su Ivanova e le singole marcature di Bettini, Emmolo e Spampinato che "coprono" anche la falla del rigore fallito da Vukovic, anch'essa poi fuori per tre espulsioni. Tre punti che consentono alle etnee di sopravanzare probabilmente in maniera definitiva le veronesi in classifica ma dopo questa prova la VetroCar (Di Maria, Altamura, Kempf e Sbruzzi le altre a segnare in un confronto che avrebbe potuto fruttare almeno un punto meritato) accresce la consapevolezza di poter disputare dei play-off da protagonista e giocare qualche brutto scherzo alle battistrada.
Epilogo thrilling anche alla "Vassallo" dove il Bogliasco la spunta in progressione sul Como Nuoto Recoaro e si porta a -2 dalla Pallanuoto Trieste, prossimo avversario nel turno infrasettimanale di mercoledì sempre in casa. Qualora dovessero vincere, le ragazze di Sinastra conquisterebbero il sesto posto (dunque salvezza e play-off), relegando le alabrdate agli inferi dei play-out contro la Vela Ancona. Già, di fatto, delineato l'altro incrocio salvezza con il derby lombardo tra le Rane Rosa e l'NC Milano. Tornando ad oggi, il primo parziale illude le lariane che poi sbattono contro i riflessi di Malara e si fanno ribaltare dalle levantine grazie alla doppietta di Cuzzupè (tris complessivo al 32' per la mancina) e alla stoccata di Rogondino che si farà parare un 5 metri da Frassinelli ma con le sue tre marcature si rivelerà decisiva. Il tris di Fisco e le due intuizioni vincenti dal centro di Tedesco riportano sotto la squadra di Pozzi, prontamente rispedita a debita distanza da Millo (2) e dal diagonale di De March. Finale incandescente con Lanzoni che pesca l'angolino dove Malara non può arrivare e propizia il -1 ospite, il duo Romolini-Braghini annulla il tap-in vincente di Gagliardi a tempo scaduto dopo la respinta della traversa sulla conclusione di Rogondino e Bianca Romanò (a bersaglio all'inizio insieme a Radaelli) ha in mano il pallone del pari all'ultima azione ma spedisce a lato, facendo esultare le biancazzurre (9-8).
A chiudere il cerchio il secondo successo, per giunta in trasferta, dell'NC Milano (foto Enrico Casiraghi). Nemo propheta in patria Leonardo Binchi, coach toscano delle meneghine vittoriose 9-10 a Bellariva sulla RN Florentia già con la testa ai play-off. Gara bloccata in partenza poi le gigliate si sbloccano con la doppietta di Gasparri, Nesti, Giachi e Landi sembrando indirizzare dalla propria parte il confronto. Nel giro di un minuto e mezzo le rossoblu accendono la luce e cambiano l'inerzia della sfida con il 5 metri parato da Giannoni a Nencha nonchè i sigilli di Daverio, Di Lernia e l'uno-due di capitan Apilongo a cavallo dei tempi centrali che da il via all'allungo ospite, corroborato dalle solite sorelle Repetto. A determinare il successo, infatti, saranno le triplette di Laura ed Anna (che si fa anche respingere un rigore da Banchelli, alternatasi con Perego tra i pali) con la prima che appone il sigillo definitivo dal perimetro a 30'' dalla sirena finale dopo l'affannoso e infruttuoso rientro fiorentino con le seconde segnature di Giachi (anch'essa fallirà un rigore) e Nesti inframezzate dagli acuti di Cordovani e Vittori. Una vittoria di cuore e grinta che aumenta sensibilmente il livello di autostima in casa NC in vista della volata salvezza.
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