

Si è disputato questo pomeriggio alla piscina "Scuderi" di Catania il recupero della seconda giornata di ritorno del massimo campionato femminile tra L'Ekipe Orizzonte e la Sis Roma. A spuntarla al termine di 32' ad alta intensità agonistica le padrone di casa grazie ad un parziale perfetto al rientro dall'intervallo lungo chiuso sul 4-0 che ha consentito alle ragazze di Martina Miceli di mettere la freccia del sorpasso e costruire il margine necessario di vantaggio per resistere al veemente ritorno finale delle capitoline. Una gemma di Emmolo s'inframezza nell'uno-due iniziale targato Avegno, Marletta pareggia con una stilettata dalla distanza in superiorità poi è di nuovo Emmolo a togliere le ragnatele dall'incrocio. Nel secondo periodo le etnee perdono le misure e vedono rimettere la testa avanti la squadra di Capanna che realizza con Ranalli in extraplayer, Cocchiere lasciata colpevolmente libera di girare a rete dal centro e Avegno con la complicità di Condorelli che poco prima si era superata su Nardini. Ci pensa Bronte Halligan con un missile da casa sua a ridare un senso alla partita di marca catanese.
L'assolo dell'australiana, unito ad una serie di provvidenziali recuperi e stoppate difensive di una stoica Viacava, cambiano l'inerzia dell'incontro. Sale in cattedra capitan Palmieri con una sciarpata di prepotenza ed una deviazione volante al termine di una rapida ed efficace combinazione con Bettini e la stessa Halligan che nel giro di due minuti e mezzo trafigge altre due volte Eichelberger per la tripletta personale. Dall'altra parte Condorelli prende fiducia e riscatta l'ingenuità precedente con tre interventi di pregevole fattura che tengono a bada l'assedio giallorosso ed è aiutata anche dalla buona sorte con la traversa colpita da Avegno dai 5 metri ed il palo di Tabani. Vukovic non sbaglia in più dopo il time out della Miceli per il fondamentale +4, La Roche rompe il digiuno ospite con un diagonale da post 2 e fioccano le espulsioni: la panchina romana protesta a più riprese con il duo Guarracino-Calabrò mentre finiscono anzitempo la contesta per limite di falli Bettini e Vukovic da una parte, Cocchiere e Avegno dall'altra. Viacava alza il muro difensivo ma la Sis riesce a trovare comunque la via del goal con Storai e Giustini. E' troppo poco, però, il tempo a disposizione delle fresche vincitrici della Coppa Italia che sprecano l'ultima chance con Tabani colta in posizione irregolare ai 2 metri e l'ultimo possesso che Palmieri gestisce egregiamente fino al suono della sirena che fa esultare le rossazzurre (9-8), ora padrone del proprio destino per la conquista del terzo posto e chissà anche qualcosa in più.
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