

Quinta giornata in archivio per l'A1 maschile. Nel round Scudetto in apertura la vittoria per 7-5 della Pro Recco contro l'Ortigia. I biancocelesti superano gli aretusei dell’ex Stefano Tempesti e Francesco Di Fulvio (foto Schenone) va a segno per la centesima partita consecutiva in campionato (al minuto 5' e 30'' dai 5 metri), striscia iniziata il 13 maggio 2017 contro la Canottieri Napoli. Festa ma anche emozione in piscina per il ritorno a Punta Sant’Anna del portiere toscano, il giocatore della Pro Recco più vincente di sempre che nella vasca di casa non disputava un match ufficiale dal 5 giugno 2010: per lui l’omaggio del Club con una targa consegnata dal “Caimano” Eraldo Pizzo e quello dei suoi ex compagni che indossano la calottina numero 1 durante la presentazione delle squadre. Standing ovation e occhi lucidi per il portiere. La terna di Zalanki mette un'ipoteca sul risultato, i siracusani arrivano a sfiorare il pareggio a fine secondo tempo e l'errore da 5 metri di Gallo allo scadere del terzo rende più complicato il recupero. Nell'ultimo parziale è ancora Gallo (2) che prova ad accorciare, ma l'uno due di Ivovic e Presciutti riporta i biancocelesti sul doppio vantaggio. Tempesti riesce a sventare il +3 parando un rigore a Figlioli ma all'Ortigia non basta il goal di Rossi a poco più di un minuto e mezzo dalla sirena per ricucire. Hallock completa il quadro recchelino mentre per il Sette di Piccardo vanno a segno anche Ciccio Condemi e Vidovic.
Largo successo per l'AN Brescia che, trascinata dalla cinquina di Constatin Bicari e dalle triplette di Stefano Luongo e Christian Presciutti, supera 17-8 la RN Salerno che paga anche l'1 su 7 in superiorità numerica (QUI l'articolo dedicato). I lombardi, avanti 8-3 metà gara, accelerano definitivamente tra la fine del terzo e l'inizio del quarto tempo con i gol in sequenza di Tommaso Giannazza, Christian Presciutti, Di Somma e i due di Constatin Bicari che valgono il 15-6.
Con il TeLiMar a riposo, la RN Savona non sbaglia e supera 14-9 la Pallanuoto Trieste. Sempre avanti nel punteggio i biancorossi che producono il break decisivo in avvio di terzo periodo con i goal di Fondelli e Bruni (il primo autore di una tripletta, il "panda" di una doppietta) dell'8-3 ma è Valerio Rizzo l'autentico trascinatore dei padroni di casa con una cinquina d'autore. Ottima la performance in superiorità numerica per i ragazzi di Angelini che mandano a segno anche Molina Rios, Campopiano, Rocchi e Vuskovic in chiusura. I muli si aggrappano al solito Inaba, ennesimo poker per lui, ma la fase difensiva non cammina di pari passo con quella offensiva. Di Buljubasic (2), Mezzarobba, Razzi e Petronio le altre marcature alabardate.
Nel round Retrocessione turno di riposo per l'Anzio Waterpolis e copertina per il colpo della Lazio che batte la WP Milano Metanopoli per 11-10, con triplette di Leporale e Paskovic. Biancocelesti che trovano ancora tre punti salvezza in casa dopo quelli conquistati nel derby contro la Roma Nuoto, agganciando i giallorossi a quota 7 ma con lo svantaggio della differenza reti e di dover giocare una gara in meno. La doppietta di Vitale e le firme ascritte sul tabellino da Caponero, Marini e Ferrante contribuiscono a mettere nei guai i meneghini che finiscono il match senza Mattiello, Lanzoni e Andryukov (i primi due per proteste, il terzo per limite di falli) espulsi. A nulla serve il poker di Kasum, seguito dai bis di Andryukov e Lanzoni e i sigilli singoli di Novara e Busilacchi a pochissimi secondi dalla sirena finale.
Sfiora l'impresa la Nuoto Catania che viene beffata su rigore a 6'15 del quarto tempo di capitan Figari che salva l'imbattibilità del Quinto. Bravi gli etnei che sotto 4-3 a metà gara, la ribaltano a metà quarto periodo grazie anche alla tripletta di La Rosa poi è altalena di emozioni con il botta e risposta tra la doppiette di Privitera e Russo per gli ospiti; Di Somma, Panerai, Ravina, Guidi e Gitto che risucchia i siciliani per i biancorossi di casa.
Altri tre punti di platino per il CN Posillipo che supera la Roma Nuoto al Foro Italico. Dopo un avvio equilibrato, 7-7 all'inizio della terza frazione, il break 4-0 firmato da Aiello, Di Martire e Abramson (doppietta) porta i partenopei sul +3 all'inizio del quarto periodo. I ragazzi di Tafuro il cui ultimo vantaggio recava l'impronta di Calic (2), cercano di ricucire con il triplettista De Robertis, ma Abramson e Picca chiudono ogni possibilità per il finale 12-8 che vede il solito Massimo Di Martire uscire dall'acqua con una terna in superiorità numerica ed andare a segno anche i fratelli Manuel e Julien Lanfranco, Aiello e Briganti con una prodezza balistica. Il bis di Francesco Faraglia e la girata di Ciotti illudono la Roma la cui posizione ora si fa sempre più critica.
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